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Ma quale campionato falsato: la società si dissocia dalle pesanti accuse

Dopo le dichiarazioni uscite sul giornale del 4 aprile il presidente prende le distante con fermezza: «Parole dette da una persona non facente parte della dirigenza»

Il Carmagnola non ci sta

L'undici iniziale del Carmagnola poco prima del fischio di inizio della gara contro la Cheraschese.

Delle dichiarazioni forti e spinose quelle uscite sul giornale 3 aprile a pagina 50 (qui il link all'edicola digitale): nello spazio dedicato al girone C di Promozione abbiamo riportato dei virgolettati attribuiti a degli elementi del direttivo del Carmagnola, società ancora in piena corsa per la promozione in Eccellenza, facenti riferimento a «una serie di episodi costruiti e studiati a tavolino per far vincere altre squadre del girone». L'eco di frasi così piccate ha fatto il giro delle società cuneesi della categoria e il primo a prendere le distanze è stato proprio il presidente del Carmagnola Alessio Russo.

Alessio Russo presidente Carmagnola

 Alessio Russo, presidente del Carmagnola, si dissocia dalle parole pronunciate da un presunto elemento del direttivo biancazzurro, chiarendo la questione

Il numero uno biancazzurro si è dissociato dalle parole riportate nel giornale, erroneamente attribuite a una persona non facente più parte del direttivo carmagnolese. Davanti alle accuse di un campionato pilotato, il numero uno carmagnolese ha chiarito la questione con decisione: «Ciò che è stato scritto non è stato detto da un membro appartenente ad oggi al direttivo. La dirigenza del Carmagnola non pensa assolutamente che qualcuno ce l'abbia con la società, né tantomento che il campionato sia falsato». 

Da dove nasce tutta la questione? A far arrabbiare tutta la dirigenza del Carmagnola e i propri tifosi, al punto che qualcuno di questi ultimi ha avanzato delle accuse pesanti nel pre partita della sfida contro la Cheraschese, è la questione relativa alla squalifica di Gianchiglio Vailatti, il quale si è visto prolungare di un'ulteriore giornata la squalifica già in atto. Secondo quanto scritto nel comunicato di giovedì 31 marzo la stella biancazzurra ha saltato la sfida contro i Lupi poiché «Accedeva allo spogliatoio della propria squadra (durante la sfida contro il BSR Grugliasco del 27 marzo, ndr) si vestiva con i compagni ed effettuava il riscaldamento sul terreno di gioco, per poi posizionarsi in tribuna all'inizio della partita».

Il presidente Russo è tornato sull'accaduto relativo a Vailatti: «Ho giocato a calcio per trent'anni e davanti a certi episodi non posso che restare stupito. Non ho voluto sollevare nessuna polemica, ma ho presentato le mie rimostranze in Federazione perché sono convinto che certe regole debbano essere rispettate da tutti. Siamo gli unici, a quanto mi risulta, ad avere subito una multa pari a €250 perché un proprio tesserato squalificato ha semplicemente effettuato il riscaldamento assieme al proprio gruppo squadra. Sono dispiaciuto del provvedimento preso nei confronti di Vaillati, ma le regole devono valere per chiunque e non solo in certi casi». 

Amareggiati e arrabbiati si, ma mai accusatori nei confronti delle altre società del girone: il Carmagnola e il proprio direttivo, nelle parole del presidente Russo, è stato chiaro.

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