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Taverna sogna in grande: i difensori La Neve e Cartasegna la aprono e la chiudono! Pozzo nelle sabbie mobili

La squadra rimonta due volte lo svantaggio ma cade nella ripresa rimanendo anche in inferiorità numerica nel finale

Alessio La Neve, difensore della Gaviese classe '99

Alessio La Neve, difensore della Gaviese classe '99, sblocca il match contro il Pozzomaina con un eurogol

In 95' la Gaviese archivia la pratica Pozzomaina, ma se la formazione di Taverna pensava di venire a Pozzostrada a fare una passeggiata, beh, così non è stato. Una Gaviese che infatti non ha snobbato i grigiorossoblù approcciando alla grande il match e sbloccandolo in avvio con il terzino sinistro La Neve, che fulmina dalla lunga distanza un Pozzo che dopo altri 10' trova il pari con Panetta. Neanche il tempo di rimettere il pallone al centro che i granata si riportano in vantaggio con Giordano. La prima frazione di gioco si chiude però sul 2-2 perchè il veterano Mastratisi segna la quarta rete nelle ultime quattro. Nella ripresa la Gaviese controlla il gioco galvanizzato dalla rete in mezza rovesciata di Cartasegna che chiude anzitempo la partita mandando in estasi il popolo granata.

Luna Park del gol. Una domenica delle Palme dal sapore di salvezza al campo dedicato allo storico Presidente "Ottavio Porta" di Via Monte Ortigara tra la Gaviese di Taverna, ormai praticamente salva e a ridosso della zona palyoff, e il Pozzomaina di Mammola chiamato a non perdere uno degli ultimi treni per evitare l'incubo retrocessione.
I padroni di casa recuperano dal 1' Martini e Covello ma devono fare a meno anche oggi di Pavia e Contorno (costretto a dare forfait nel riscaldamento per un infortunio all'inguine) nel solito 4-3-1-2 di Mammola con Mastratisi a ridosso delle due punte Castrignano e Moudu che giocano molto larghi, mentre Taverna schiera i granata con un 4-3-2-1 col tridente formato da Mutti-Giordano-Lombardi e le mezze ali Repetto e Bardone a creare ampiezza giocando coi piedi quasi sulla linea laterale.
Le squadre si studiano ed è il Pozzo a creare la prima palla gol del match al 10': Sanna intercetta sulla trequarti e serve Wade che inventa un filtrante perfetto dietro la linea di difesa per Castrignano che però a tu per tu con Ignat calcia a lato clamorosamente.
La dura legge del calcio però è dura e infatti sul ribaltamento di fronte la Gaviese mette la freccia e passa: La Neve recupera una seconda palla sulla trequarti sinistra, avanza qualche metro indisturbato e spara una cannonata sotto il sette che lascia immobile Frandina e i tifosi granata a bocca aperta.
I ragazzi di Mammola subiscono il colpo, abbassano il baricentro e non riescono a pressare con ordine arrivando sempre in ritardo sugli uomini granata, granata che d'altra parte provano a controllare il gioco con Marongiu che smista il gioco da sinistra a destra e viceversa costruendo fin dalla propria trequarti la manovra.
Il Pozzo però, visto il possesso sterile della Gaviese, prende coraggio e dopo una serie di tentativi pareggia i conti con Panetta, che da sviluppi di corner di Castrignano, svetta più in alto di tutti e supera Ignat eludendo anche un salvataggio granata avvenuto però dentro la linea di porta.
Dopo neanche due giri d'orologio la Gaviese ripassa in vantaggio, questa volta un po' casualmente se si considera che l'assist per l'eurogol alla Van Basten agli Europei '88 da parte di Filippo Giordano, l'ha fatto involontariamente lo stesso Panetta. 1-2 dunque alla mezz'ora di gioco e partita molto aperta ad emozioni sia da una parte che dall'altra.
Ignat e Frandina passano 10' tranquilli prima che la vecchia volpe Mastratisi si inventi l'ennesimo gol della domenica con una punizione magistrale dai 25 metri: il 10, in po' in ombra fino al 36', conta i passi dalla sua mattonella e parte, la palla scavalca la barriera e si insacca sotto l'incrocio dei pali, il portiere granata vola ma non può nulla e il Pozzo pareggia ancora i conti. Mammola catechizza i suoi a non staccare la spina come dopo il primo pari e a rimanere sul pezzo per gli ultimi 600" di gioco nel quale infatti il Pozzo respinge la Gaviese e non succedono grandi emozioni.

Cartasegna protagonista. Nella ripresa i granata partono decisamente meglio schiacciando il Pozzo nella sua metà campo esprimendo un gioco fluido e palla a terra grazie al quale riesce ad impensierire i padroni di casa e a passare di nuovo in vantaggio al 9': corner di Marongiu respinto da Panetta, la palla torna sui piedi del 10 granata che in no look controcrossa nel cuore dell'area piccola trovando Cartasegna libero da ogni marcatura e in volèe acrobatica insacca alle spalle di Frandina.
Mammola prova a mischiare le carte buttando nella mischia Tulifero al posto di Mastratisi, ma la Gaviese controlla la gara gestendo il gioco col pallone fra i piedi provando ad offendere col suo tridente mobile ma i maggiori pericoli per il Pozzo provengono dagli sviluppi di palla inattiva.
L'orologio scorre e dopo 20' Ignat non si è ancora sporcato i guantoni coi grigiorossoblù che non riescono a bypassare la solida difesa granata, che si scioglie clamorosamente al 24' quando Tulifero calcia dal cuore dell'area ricevendo direttamente dal fallo laterale a lunga gittata di Sanna, ma il mancino dell'ala di Mammola si stampa in pieno sulla traversa e sulla ribattuta nessun uomo in grigiorossoblù riesce a ribadire in rete con Panetta che in corsa spara a lato.
La Gaviese ha sempre il pallino del gioco in mano impensierendo Frandina con traversoni dalle fasce le cui conclusioni però non inquadrano lo specchio prima con Repetto e poi con Mutti.
Piove invece sul bagnato per il Pozzo, costretto a giocarsi il forcing finale in inferiorità numerica per la terza volta nelle ultime quattro: azione offensiva dei padroni di casa col pallone che viene respinto in fallo laterale dalla retroguardia granata, Cartasegna e Wade si allacciano lontani dai riflettori, vanno testa a testa e Cartesegna cade improvvisamente al suolo. Il direttore di gara, Gallo Rosso di Pinerolo, si consulta con l'assistente e dopo il breve colloquio sventola il rosso in faccia all'attaccante di Mammola giustificando l'espulsione "con uno schiaffo" che forse solo l'assistente ha visto dato che anche Cartesegna nel post partita ammette l'assenza della manata. 
Mammola comunque le prova tutte: sposta Renacco in attacco per dare peso e centimetri all'azione grigiorossoblù e proprio da sviluppi di palla inattiva di Sanna dalla trequarti, Renacco svetta al centro dell'area facendo la sponda per un compagno, questo sul più bello viene però anticipato da un uomo in granata che salva i suoi da un gol ormai certo del Pozzo. Taverna e i suoi, con esperienza, giocano col cronometro che scorre inesorabile per il Pozzomaina di un Mammola che sembra un leone in gabbia e amareggiato nel post partita.

La partita finisce infatti senza emozioni da ambe due le parti e la Gaviese esplode di gioia per questi altri 3 punti che la portano al 5° posto davanti alla ValenzanaMado e a ridosso di Pastorfrigor e Pro Villafranca  tenendo più che vivo il sogno playoff di un Taverna che se la vuole giocare fino alla fine per riportare la sua Gaviese agli albori di un tempo.
Passi avanti invece dal punto di vista della prestazione per il Pozzomaina che oltre a ritrovare qualche pedina fondamentale per il suo gioco, ritrova anche cattiveria agonistica e il gol, anche se non abbastanza per riuscire a scardinare le maglie granata, ma Mammola resta comunque fiducioso in vista dei rientri fondamentali dopo la sosta in vista degli scontri diretti contro Bacigalupo e Cit Turin per evitare una retrocessione diretta e giocarsela a viso aperto ai playout.

IL TABELLINO

POZZOMAINA-GAVIESE 2-3

RETI (0-1, 1-1, 1-2, 2-2, 2-3): 12' La Neve (G), 22' Panetta M. (P), 24' Giordano (G), 36' Mastratisi (P), 9' st Cartasegna (G).
POZZOMAINA (4-3-1-2): Frandina 5.5, Sanna 6, Cazzuola Al. 6, Covello 5.5 (27' st Napolitano 6), Opsi 6, Renacco 6.5, Panetta M. 6.5, Martini 6.5, Wade 5.5, Mastratisi 6 (11' st Tulifero 6), Castrignano 5.5. A disp. Contorno, Cazzuola An., Maffeo, Mantovani, Nicola, Novara, Mafodda. All. Mammola 6.
GAVIESE (4-3-2-1): Ignat A. 6, Lechner 6.5, La Neve 7, Repetto M. 6, Nash Sosa 6, Cartasegna 6.5, Lombardi 6 (43' st Repetto A. sv), Bardone 5.5 (37' st Cattaneo sv), Mutti 6, Marongiu 6.5, Giordano 7 (42' st Maroni sv). A disp. Torre, Anfosso, Pasetto, Pastorino, Suverato, Folino. All. Taverna 7.
ARBITRO: Gallo Rosso di Pinerolo 5.5.
COLLABORATORI: Getto e Poetto.
AMMONITI: 35' Nash Sosa (G), 38' Castrignano (P), 31' st Martini (P), 45' st Repetto M.[00] (G).
ESPULSI: 35' st Wade (P), 38' st Mafodda (P).

LE PAGELLE

POZZOMAINA
Frandina 5.5 Incolpevole in occasione dei primi 2 gol della Gaviese ma forse poteva fare di più nel terzo uscendo dai pali in aiuto della difesa. Troppo impaurito.
Sanna 6
 Solita domenica di cuore e impegno per il capitano di Mammola. Riesce a contenere senza affanno Mutti nella prima frizione di gioco. La manovra del Pozzo parte spesso dai suoi piedi.
Cazzuola Al. 6
Covello 5.5
 Un primo tempo in crescendo dopo un avvio sottotono condizionato dal mezzo errore nel quale ha lasciato troppo spazio a La Neve per calciare e segnare lo 0-1. Secondo tempo da dimenticare.
27' st Napolitano 6
 Entra bene in campo con energia e disponibilità spostandosi anche al centro della difesa con Renacco in attacco.
Opsi 6 Prestazione di grande esperienza nel contenere Giordano e Mutti senza alcuna sbavatura.
Renacco 6.5
 Grande prestazione del centrale di Mammola: solido e nei teckle e nei duelli aerei.
Panetta M. 6.5 Solita prova di personalità per il più piccolo in campo: molto propositivo in fase di costruzione e dinamico nell’ aggressione alta. A volte sbaglia ancora la scelta nella lettura del gioco, ma dà sempre tutto. Impreziosisce la sua prova con un gol molto importante per il morale.
Martini 6.5
 Il suo rientro al centro del campo grigiorossoblù si fa sentire: sempre incontro all'azione e propositivo in fase di costruzione e prezioso in fase di rottura.
Wade 5.5
 Nella prima parte di partita si dà molto da fare lottando lontano dalla porta contro Nash e La Neve inventando anche qualche giocata degna di nota. Nella ripresa cala di prestazione e finisce anzitempo la sua gara cadendo ingenuamente nella provocazione di Cartasegna. Il Ramadan si fa sentire.
Mastratisi 6 Si vede poco per tutta la partita gestendo principalmente palla spalle alla porta giocando di sponda. Sulla trequarti non riesce a imbrigliare Marongiu. Gol capolavoro dalla sua mattonella.
11' st Tulifero 6
 Entra bene in partita mettendo in difficoltà Lechner colpendo anche una traversa piena.
Castrignano 5.5 L’errore in apertura di partita poi punito dal vantaggio della Gaviese condiziona tutta la sua partita. Poco nel vivo del gioco e sempre in ritardo contro i difensori granata.
All. Mammola 6 
Molto amareggiato ma fiducioso del suo Pozzomaina:«Sono sicuro che se giochiamo con lo spirito di quest’oggi lasceremo pochi punti alle nostre avversarie, abbiamo recuperato qualche uomo e non siamo stati inferiori. Abbiamo regalato 3 gol mentre a noi non ne va bene una e nonostante tutto c’è ancora quella fiamma accesa che ci deve portare a giocarci il tutto per tutto negli scontri diretti con tutti gli effettivi che rientreranno in questa sosta. La prestazione anche oggi c’è stata, ripeto, dispiace per il risultato perché non possiamo più permetterci di prendere sempre 3 gol», conclude Mammola.

GAVIESE
Ignat A. 6
 Nella prima frazione di gioco risponde sempre pronto quando chiamato in causa. Incolpevole in occasione dei gol del Pozzo. Impegnato pochissimo nella ripresa.
Lechner 6.5
Buona prestazione in fase di copertura ai danni di Castrignano. Poco propositivo in fase offensiva lasciando a La Neve più compiti offensivi. 
La Neve 7
 Grande domenica per il terzino sinistro a piede invertito di Taverna: coraggioso in fase offensiva con grande personalità anche nel saltare l’uomo, caparbio in fase difensiva chiudendo chiunque passi di lì.
Repetto M. 6
 Allarga molto la sua posizione sull’esterno del campo intendendosi a memoria con La Neve. Nella ripresa crea scompiglio nella difesa del Pozzo con degli inserimenti in più col quale però non impegna Frandina.
Nash Sosa 6
 Stacca a sprazzi la spina della concentrazione commettendo diversi errori in disimpegno e in lettura dell'azione. Rischia il secondo giallo per un body check su Renacco da dietro che poteva costare caro.
Cartasegna 6.5
Impreziosisce con un gol da vero attaccante un prestazione ordinata e di esperienza senza sbavature contenendo balla perfezione Castrignano.
Lombardi 6
 Molto attivo nella prima parte di partita in un duello ad alti ritmi con Cazzuola andando spesso sul fondo ma non incide a dovere dalle parti di Frandina. (43' st Repetto A. sv)
Bardone 5.5
 Grande prova di quantità e grinta in mezzo al campo senza togliere mai il piede. Poco creativo in fase offensiva e nervoso in fase di rottura. (37' st Cattaneo sv)
Mutti 6
 Nel primo tempo sbaglia molti palloni senza riuscire a controllare il pallone. Cresce nella ripresa andando anche vicino al gol con un mancino dal limite che finisci a un metro dall’incrocio dei pali.
Marongiu 6.5
 Motore della Gaviese: tutto il gioco dei granata passa almeno una volta dai suoi piedi. Suo l’assist al bacio per Cartasegna.
Giordano 7
 Gol capolavoro e tanto tanto lavoro sporco nel lavorare il pallone lontano dalla porta con qualità e precisione. Fa a sportellate con Renacco e Opsi reggendo bene l’urto. (42' st Maroni sv).
All. Taverna 7
La sua Gaviese gioca con personalità e solidità:«La salvezza ormai è ampiamente raggiunta ma noi ci siamo prefissati l’obiettivo dei playoff perché allenarsi senza un obiettivo non è produttivo per nessuno, né per me, né per i ragazzi né per la Gaviese, quindi ci teniamo stretto questo sogno playoff cercando di rubacchiare partita dopo partita qualche punto alle altre. Oggi non eravamo a top: ci mancavano Pagano, Chiarlo e altri ragazzi influenzati. Sapevamo di trovare un avversario difficile che sta lottando per salvarsi infatti nell’intervallo mi sono arrabbiato con i ragazzi perché non abbiamo avuto la forza per chiuderla subito, perché sappiamo che basta un episodio per riaprirla e rendere difficile una partita che poteva essere gestita meglio, dobbiamo crescere nella cattiveria e nell’essere più cinici ma siamo giovani e questi errori dobbiamo imparare a non farli», conclude un sorridente e soddisfatto Taverna nel post gara.

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