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L'intervista

L'Insigne del pinerolese è caldo: «Il cantante è importante, ma è l'orchestra che esalta il singolo»

L'attaccante della capolista di Promozione si prepara al tour de force post-pasquale, con uno sguardo tra passato e presente della esaltante stagione giallorossa

L'Insigne del pinerolese è caldo: «Il cantante è importante, ma è l'orchestra che esalta il singolo»

Angelo Balzano, attaccante e leader offensivo del Cavour, guarda con fiducia al futuro dei giallorossi

Se il Cavour in questo momento può giocarsi una buona fetta del titolo è (anche) per merito suo, che con due dei suoi 8 gol in campionato ha messo in cassaforte 6 punti fondamentali per la sua squadra. Stiamo parlando di Angelo Balzano, attaccante classe 1988 arrivato quest'anno alla corte di Pino Di Leone (dopo l'esperienza alla CBS in Promozione, dove ha vinto i playoff da protagonista, e l'avventura in Eccellenza alla Palmese) per portare in giallorosso tutta l'esperienza e la caratura necessaria per puntare alla vittoria finale del campionato. Al termine della ventitreesima giornata del Girone C, il Cavour è rimasto primo in classifica, a cinque punti di distanza dal Pedona. 

Balzano, d'altronde, ha sin da subito guadagnato la maglia da titolare, timbrando per 10 volte il cartellino nel corso di questa stagione (2 reti in Coppa) ma soprattutto risolvendo le spinose gare contro Infernotto (20esima giornata di campionato, giocata in casa il 20 marzo) e Scarnafigi (23esima giornata di campionato, trasferta, ultimo turno disputato prima della sosta di Pasqua), terminate entrambe con il risultato di 1-0 grazie alle marcature del centravanti campano. 
Proprio Balzano si è reso disponibile per raccontare il momento e le ambizioni del collettivo cavourese. 

LA CLASSIFICA DI PROMOZIONE GIRONE C

La classifica del girone C di Promozione

Quanto è importante arrivare alla sosta pasquale con 5 punti in più sulla seconda classificata?

«Sinceramente manca ancora tanto, i giochi sono apertissimi, ma non solo per il fatto che ci sarà lo scontro diretto (15 maggio, Cavour-Pedona, ore 15, ndr): anche contro lo Scarnafigi è stata una partita pesante, perché è una compagine che punta ai playoff. Comunque, è importante avere un vantaggio ma dobbiamo restare coi piedi per terra; il nostro gruppo è sicuro che dovrà dare il meglio nelle giornate che mancano, anche perché quelli dietro di noi vanno forte e non perdono colpi, quindi dobbiamo certamente arrivare al post-Pasqua preparati, non dobbiamo abbassare la guardia: le vacanze non devono distrarci, dobbiamo continuare a lavorare bene. Essere a questo punto può portare dei vantaggi, dato che siamo noi in vetta in questo momento, ma anche degli svantaggi, in quanto non si tratta di una distanza insormontabile: la sosta servirà a farci rifiatare». 

Hai segnato due reti pesanti, che hanno potuto mettere ben 6 punti in saccoccia. 

«Ho segnato delle reti importanti, la gara contro l’Infernotto era stata molto difficile, un derby alquanto sentito e con un alto tasso di agonismo dentro al campo. Portare a casa i tre punti è stato fondamentale per il proseguo, ma bisogna anche sottolineare l’approccio usato in entrambe le gare. Il tecnico ha le idee chiare su come farci giocare e su come prepararci davanti alle avversarie di ogni domenica. I gol sono il fiore all’occhiello, ma essendo uno sport di squadra c’è tutta una orchestra dietro: il cantante è importante, ma il gruppo esalta il singolo. Nei miei anni calcistici ho potuto notare che il gruppo squadra è tutta una questione di chimica, sia coi compagni che con il resto dello staff e dei tifosi». 

Con i tuoi 8 centri sei il secondo miglior marcatore della squadra, dietro solo a Costantino, che ha segnato addirittura 15 gol. 

«Dennis Costantino è un ragazzo coi numeri dalla propria parte, lui viene esaltato dal contesto squadra che lo mette nelle migliori condizioni per andare a segno: in campionato è tra i migliori marcatori, ma avrebbe potuto segnare anche di più se avesse concretizzato meglio certe occasioni; ha ancora margini di crescita». 

DENNIS COSTANTINO CAVOUR

Dennis Costantino, attaccante classe 2000, qui in azione contro il Carmagnola

Parlando nuovamente di numeri, il Cavour ha il terzo miglior attacco del girone, ma soprattutto la miglior difesa (17 reti subite): cosa ne pensi? 

«L’aspetto difensivo è fondamentale, abbiamo subito meno di 20 reti, per fare campionati di vertice bisogna avere una difesa solida, frutto del lavoro di ogni reparto: noi attaccanti siamo i primi difensori e diamo una mano ai nostri difendenti; a volte abbiamo incontrato squadre con un playmaker sul quale, a turno, abbiamo dovuto sacrificarci per andare a disturbarlo. Questi numeri sono il risultato di un operato collettivo voluto dall’allenatore». 

Qual è l'atmosfera all'interno del gruppo squadra in questo periodo? 

«Crediamo al 100% alla vittoria del campionato. Per me questa è una squadra praticamente nuova: ci sono solo due o tre elementi diversi dalla rosa dello scorso anno, la società è riuscita a indirizzare il proprio interesse su determinate figure. Vedo un bel gruppo, migliorato tantissimo su vari aspetti e che ha alzato l’asticella. Personalmente, mi ritengo molto competitivo (odio perdere anche a carte) do sempre tutto in allenamento per dare il massimo anche durante la partita della domenica. Siamo una squadra giovane, con una età media di 23 anni circa: c’è molta cooperazione fra giovani e “vecchi”, desiderosi di realizzare un sogno comune». 

«Ci sono altre due o tre squadre che possono andare verso il titolo: il Pedona è quella che sta dando più continuità rispetto alle altre, ma il Carmagnola non deve essere sottovalutato, così come Pancalieri Castagnole e Villafranca. Il Pedona, che abbiamo affrontato anche in Coppa, è una formazione di tutto rispetto e ho sempre pensato che potesse battagliare fino in fondo. Lo scontro diretto del 15 maggio sarà una partita durissima, agli sgoccioli del campionato, ma non decisiva perché ci saranno altri scontri diretti posizionati in una maniera tale da potere stravolgere tutto: siamo piuttosto attenti a non sottovalutare il calendario».

Dopo la sosta affronterete il Sommariva Perno: che partita ti aspetti? 

«La gara col Sommariva Perno sarà alquanto difficile, perché arriveremo dalla pausa, ma noi ci stiamo preparando al massimo per affrontare i ragazzi di Battaglino nelle migliori condizioni possibili. Li sfideremo in casa, avremo l'occasione di allungare e siamo consci che ci giochiamo tanto. Ci aspetta un trittico di partite in cui la concentrazione è fondamentale, dobbiamo stare attenti e lavorare sui dettagli, sperando che vada tutto bene sul piano di infortuni e squalifiche: quest'anno siamo stati piuttosto sfortunati con gli acciacchi, abbiamo avuto due ragazzi che si sono rotti il crociato e siamo stati abbastanza tartassati dagli infortuni, ma ci stiamo preparando bene, anche visto il clima che finalmente ci sorride. Manteniamo un profilo basso e cerchiamo di dare il meglio di domenica in domenica». 

ANGELO BALZANO CAVOUR

Angelo Balzano è carico per le prossime sfide del Cavour

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