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Un rigore che costa carissimo e chiude la corsa ai playoff

Tiro dagli undici metri sbagliato e la sconfitta arriva a 10 minuti dalla fine della partita

Granata Accademia Vittuone Promozione

Davide Granata ha deciso la sfida fra la sua Accademia Vittuone e il Landriano

Successo esterno prestigioso e complessivamente meritato per l’Accademia Vittuone sul Landriano. Gli ospiti trovano il vantaggio nel finale grazie alla rete, quasi fortuita, del proprio capitano, ma si rendono protagonisti di una prestazione difensivamente solida e complessivamente propositiva, sfruttando armi quali l’intelligenza di Pepe, la classe di Gemmi e la verve di Chiaromonte. Zero punti, invece, per i padroni di casa, autori comunque di una gara più che positiva sotto molteplici aspetti, come l’organizzazione tattica e l’agonismo del proprio reparto offensivo, oggi più che leggermente impreciso al momento di concludere. Rolfini e Oliveto, con i loro brillanti spunti, spiccano come le note positive di un attacco che non fa certo fatica a creare mole di occasioni e che lascia ben sperare per la prossima e promettente stagione.

Frigione salva. Già dopo i primissimi giri d’orologio si riesce distintamente a percepire che possa essere un incontro vivace, intenso e piacevolmente avvincente. Ambedue le formazioni, complici anche gli asseti di gioco, trovano spazio facilmente, sia a centrocampo, sia grazie all’ampiezza sfruttata sulle fasce. Entrambe poi, sono perfettamente consapevoli del valore indiscusso dell’avversario, e complice anche una classifica ormai ben delineata, sono pronte a sfidarsi a viso aperto per il puro spirito sportivo. La prima vera occasione della gara arriva, quindi, al minuto numero 5 e porta la firma del vivace Oliveto. L’attaccante biancorosso è bravo ad infilarsi in area grazie alla propria velocità, ma strozza troppo la sua conclusione mancina, che si traduce in facile parata di Frigione. Gli ospiti non stanno certo a guardare e rispondono una decina di minuti più tardi, prima con una conclusione dal limite di Chiaromonte, abilmente disinnescata da De Rosa, e in seguito con una stupenda azione corale orchestrata da Gemmi. Il numero 9 pesca in area il movimento di Suleymani, il quale smarca, con una sponda geniale, l’accorrente Fedeli. L’attaccante granata però, stringe troppo il destro da posizione oltremodo invitante, e spedisce sul fondo l’occasione del vantaggio. Ancor più vicini al vantaggio vanno gli uomini di Livraghi, grazie al rigore procurato con astuzia da Oliveto. Sul dischetto si presenta Spina, che seppur non calciando male, si fa ipnotizzare dal brillante numero 1 ospite: Frigioni. La delusione per l’ennesimo tiro dagli undici metri fallito in stagione intorpidisce i padroni di casa, mentre funge, al contrario, come ulteriore iniezione di fiducia per gli ospiti che ci provano fino all’intervallo, prima con Chiaromonte e successivamente con il destro di Suleymani, trovando in entrambe le occasioni la strada sbarrata da De Rosa.

Risolve capitan Granata. Livraghi, non certo eccessivamente soddisfatto della prestazione offerta nei primi 45 minuti da una manciata di elementi, opera istantaneamente un paio di cambi in uscita dagli spogliatoi, con Adelfio e Tarantino che donano sicuramente più verve ai padroni di casa, sin dalla ripresa del match. Ne sono una dimostrazione lampante, gli spazi in cui riescono ripetutamente ad infilarsi i giocatori offensivi biancorossi. Spina, ad esempio, è abile a dettare la profondità, venendo prontamente servito dal filtrante preciso di Rolfini. Il 10 calcia però male, da posizione più che ottimale, sciupando quindi, un’altra chance per passare davanti. La gara comincia dunque a salire di colpi d’intensità, per lo più innescata da continui capovolgimenti di fronte, a volte anche disordinati. Da un lato Suleymani spreca per eccesso di altruismo, dall’altra è Spina a peccare del medesimo “errore” provando a servire un Rolfini ben marcato. Un'altra occasione colossale capita, al 17’ sui piedi del neoentrato Omini, il quale devia, indirizzando sul fondo la conclusione strozzata proprio dal 10 e compagno biancorosso. È l’ultimo reale sussulto della banda di Livraghi, che abbassa spaventosamente il proprio baricentro, venendo punita al 35’. De Rosa legge male la traiettoria del calcio d’angolo battuto dagli ospiti e buca l’intervento in uscita alta. Il traversone termina, quindi, perfetta sulla nuca di Granata, con la sfera che rotola inesorabilmente nella porta sguarnita, sotto gli occhi degli impotenti difensori biancorossi. I restanti 10 minuti abbondanti sono, come ci si aspetterebbe, di dominio, nemmeno troppo convinto in realtà, dei padroni di casa. I ragazzi di Amato sono, però, bravissimi a chiudersi e difendere i propri pali, anche galvanizzati dalla prestazione difensivamente coinvolgente del proprio capitano, rendendosi pericolosi a più riprese grazie a ripartenze ben congegnate ma vanificate dalla giornata nefasta,  almeno sotto porta, di Suleymani.

 Il brillante portiere Frigioni, autore di una prova maiuscola

IL TABELLINO

LANDRIANO-ACCADEMIA VITTUONE 0-1
RETE: 35’ st Granata (AV).
LANDRIANO (3-4-2-1): De Rosa 6, Pedrazzini 6 (1’ st Adelfio 6.5), Pignatiello 6 (30' st Righini sv), Panaccio 5.5 (1’ st Tarantino 6), Mercuri 6, Bisiacchi 6, Rozloha 6, Abate 6, Rolfini 7, Spina 5.5 (30’ st Zanon sv), Oliveto 6.5. (25’ st Omini sv) A disp. Pantaleo, Ortuani, Tatarella. All. Livraghi 6.
ACCADEMIA VITTUONE (5-3-2): Frigione 7.5, Foresti 6 (30’ st Razzini sv), Chiaromonte 7, Iacono 6, Granata 7.5, Amato 6, Pepe 6.5, Cremonesi 6 (30’ st Castiglioni sv), Gemmi 7 (43’ st Miraglia sv), Fedeli 6, Sulejmani 5.5. (45’ st Bruni sv) A disp. Saracchi, Balashi, Cassani, Polesini, Ghidoli. All. Amato 6.5.
ARBITRO: Nicosia di Cinisello Balsamo 6.
ASSISTENTI: Ghita e Muccignato.
AMMONITI: Fedeli (AV), Panaccio (L), Foresti (AV).

LE PAGELLE

De Rosa 6 Nonostante l’errore di valutazione in occasione della rete che decide il match, si rende protagonista con svariati e salvifici interventi.
Pedrazzini 6 45 minuti unicamente dedicati all’attenzione tattica, senza mai brillare per iniziativa.
1’ st Adelfi 6.5 Decisamente meglio del suo predecessore. Argina Chiaromonte e spinge con continuità.
Pignatiello 6 Prestazione ordinata e composta, specialmente nella prima metà di gara. Dalle sue parti i granata non sfondano. (30’ st Righini sv).
Panaccio 5.5 Non riesce mai a velocizzare le operazioni in mezzo al campo, risulta fallo e spesso in ritardo.
1’ st Tarantino 6 Dona un pizzico di sostanza in più sulla linea mediana biancorossa, senza mai eccellere.
Mercuri 6 Ottimo in marcatura sui palloni alti, soffre leggermente quando preso in velocità. Un finale di partita nervoso inficia lievemente la valutazione finale.
Bisiacchi 6 Mette in mostra doti difensive apprezzabili, ma soffre oltremodo le imbucate ed i filtranti disegnati dai centrocampisti avversari.
Rozloha 6 Tecnicamente e tatticamente nulla da eccepire. Semplicemente un po’ scollegato dal resto della squadra.
Abate 6 Parte forte, con guizzi ed idee da giocatore fine. Con il passare dei minuti cresce la fatica e di conseguenza il suo gioco si appanna rallentando inesorabilmente.
Rolfini 7 La sua velocità, unita ad un’intraprendenza spavalda, lo rendono un autentico pericolo ad ogni sortita offensiva biancorossa. Gli manca solo il gol.
Spina 5.5 Sbaglia un rigore pesante, e una manciata di altre invitanti occasioni. I suoi errori pesano discretamente sul risultato finale. (30’ st Zanon sv).
Oliveto 6.5 Attaccante generoso e rapidissimo. In tandem con Rolfini forma un reparto offensivo dinamico e imprevedibile. Sostituito forse prematuramente. (25’ st Omini sv).
All. Livraghi 6 La squadra gioca complessivamente un ottimo calcio, anche con interpreti differenti. Sconfitta perfettamente giustificabile.

LANDRIANO
Frigione 7.5 Para un rigore pesantissimo a Spina, e compie almeno tre interventi altrettanto prodigiosi negando ripetutamente una rete che i ragazzi di Livraghi avrebbero meritato. Splendida prestazione.
Foresti 6 Si fa ammonire dopo appena un paio di minuti. Recupera a lungo andare con concentrazione e lucidità tattica. (30’ st Razzini sv).
Chiaromonte 7 Prova superba del laterale mancino. Attento in fase difensiva e straripante quando si propone con continuità.
Iacono 6 Disputa una gara attenta e conservativa, senza particolari iniziative di spessore.
Granata 7.5 In difficoltà per la prima mezzora, si riprende alla grande. Disputa una seconda frazione da incorniciare: sigla la marcatura decisiva e si erge, da leader, a muro difensivo insuperabile.
Amato 6 I rapidi avversari del reparto offensivo casalingo lo mettono in costante apprensione. Se la cava con un ultimo quarto d’ora da vero guerriero.
Pepe 6.5 Uno dei principali fari della manovra degli ospiti. Gioca con sapienza ed essenzialità risultando quasi sempre incredibilmente efficiente.
Cremonesi 6 La prova di tanta sostanza sulla linea mediana viene parzialmente macchiata da una condizione atletica leggermente deficitaria. (30’ st Castiglioni sv).
Gemmi 7 Giocatore di classe innata e di caratteristiche tecniche uniche. L’unico modo di sottrargli la sfera è commettendo fallo. Fa sempre ripartire l’azione degli ospiti perfettamente. (43’ st Miraglia sv).
Fedeli 6 Un paio di guizzi interessanti gli valgono la meritata sufficienza, nonostante possa dare visibilmente di più.
Suleymani 5.5 Sempre presente nelle azioni offensive granata come principale terminale d’attacco, è vero. Oggi però veramente poco lucido al momento di colpire. Sbaglia una manciata di gol obiettivamente facili per uno del suo calibro. (45’ st Bruni sv).
All. Amato 6.5 Mette in campo una formazione concentrata, consapevole e propositiva e viene giustamente ricompensato.

ARBITRO
Nicosia di Cinesello Balsamo 6 Direzione decisa e autorevole, seppur con qualche comprensibile sbavatura.

 

L'INTERVISTA

Non può che essere felice, Amato, tecnico dell'Accademia Vittuone: «Oggi siamo stati bravi e spensierati nel portare a casa un successo che dà fiducia sotto tutti i punti di vista. Una prestazione complessivamente molto valida contro un undici di tutto rispetto e davvero di livello. Abbiamo dimostrato durante tutto l’arco della gara di potercela giocare anche con avversario sulla carta più quotato. Faccio dei sinceri complimenti ai miei ragazzi per il campionato che abbiamo costruito, augurandomi che si divertano sino in fondo, per ripartire l’anno prossimo con ancora più fame agonistica».

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