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Una zampata nel primo tempo e due reti annullate valgono il quinto posto

Prima un fallo in attacco e poi un fuorigioco negano la rimonta della formazione ospite

Olimpiagrenta - Lissone

Giacomo Citterio, match winner nella sfida contro il Lissone

Cinica, alle volte non bellissima da vedere ma sempre e comunque sul pezzo: l’identikit della formazione di Perziano, alla quale basta una palla sporca ribadita in rete dal proprio gladiatore offensivo Citterio per venire a capo del Lissone nel confronto valevole per il quinto posto. Un successo che, pur non potendo risultare decisivo in ottica playoff per l’ormai incolmabile «forbice» di punti di distacco dal Muggiò, consente agli uomini di Valgreghentino di risollevarsi dal trend non idilliaco delle ultime settimane (due pareggi e una sconfitta nelle ultime tre gare) e di consolidare la caratura del proprio campionato.

CITTERIO DI MESTIERE

Un destino ormai segnato non condiziona le due compagini, che entrano in campo con predisposizione e grinta da vendere. L’intensità sprigionata sul terreno di gioco determina tuttavia un sostanziale equilibrio e i primi 25 minuti, anziché produrre spettacolo, generano torpore. Nota lieta, per entrambe le squadre, l’attenzione prestata dalle due retroguardie, attente a non far passare neanche uno spillo. Bloccate le linee di passaggio, all’Olimpiagrenta non resta che affidarsi a una lunga gittata per creare pericoli nell’area avversaria. L’idea c’è, Citterio la trasforma in oro: mentre i suoi compagni d’attacco, nel tentativo di spingere la palla in rete, vedono i loro tentativi infrangersi sui difensori avversari, il centravanti locale si getta sulla sfera e con un tiro sporco trova il pertugio vincente. Timida, quasi impercettibile, la reazione lissonese; soltanto dai calci piazzati si generano i presupposti per impensierire la porta di Brivio. Il primo è operato da Ramadan ma la botta, tesa, si spegne sul fondo. Il successivo è frutto di una punizione causata da uno sgambetto di Colombo a Romeo ma il primo citato sventa sottomisura la parabola di Sansonetti. In finale di tempo, l’Olimpiagrenta sfiora il raddoppio: un’amnesia di Dionisi spiana la strada a Conti, che penetra in area dalla sinistra e con uno scavetto fa danzare la palla nell’area piccola; la difesa rivale libera come può e si salva definitivamente grazie alla ribattuta di Colombo sulla conclusione di Cocco.

MAZZINI ENTRA E FA IL PANICO

All’intervallo Cavalli ridisegna il centrocampo con gli ingressi di Patriarca e Bonoldi. La doppia mossa ridà linfa al Lissone, che manda in apprensione la difesa avversaria già nei primi cinque minuti. La forza d’urto di Caruso permette a Romeo di prendere posizione in piena area avversaria ma il deciso intervento di Redaelli scongiura la palla gol. Passato lo spavento, il Grenta torna a coprire con ordine ma trema al 21’, quando una funambolica discesa dello stesso Romeo semina il panico nell’area avversaria, anche se il tiro cross di quest’ultimo attraversa tutta l’area piccola senza sortire effetti; l’azione prosegue e Borsetti ribadisce in rete la palla tagliata di un compagno ma l’arbitro, ravvisando un fallo in attacco, annulla. Stessa sorte per il neo entrato Mazzini, che scappa alle spalle della difesa avversaria e spedisce il pallone sotto la traversa ma si vede negare la gioia della rete a causa di un’iniziale posizione irregolare. Il bomber di razza ospite, però, intende offrire altri saggi delle proprie qualità: ricevuta palla da Sansonetti, intavola i presupposti per una giocata sopraffina e impegna seriamente Brivio, abile ad accartocciarsi sulla sfera e a bloccarla a terra. Il Grenta si ritrova in affanno e deve aggrapparsi a sporadiche ripartenze per rifiatare in difesa. A dieci lunghezze dal termine, il lavoro offensivo di Citterio permette a Moyans di imbeccare Invernizzi, la cui battuta a rete è sventata dalla copertura di Caruso. Il Lissone pare voler tirare i remi in barca ma l’agguato finale è nell’aria. Con Mazzini in campo, del resto, ogni palla che transita in attacco può risultare fatale; ne è la dimostrazione quanto accade al 46’, quando Sansonetti s’incunea per vie centrali e detta il passaggio proprio al numero 17, che completa l’uno-due smarcando il compagno a tu per tu con Brivio ma il bersaglio viene clamorosamente mancato. Un brivido, appena prima che si scateni la gioia locale per il successo.

IL TABELLINO

OLIMPIAGRENTA – LISSONE 1-0
RETE: 25’ Citterio (O).
OLIMPIAGRENTA (4-2-3-1): Brivio 6.5, Redaelli 6.5, Pennati 6, Cocco 6.5, Sangalli 6, Esposito 6.5, Moyans 6 (46’ st Riva sv), Colombo 6, Citterio 7, Conti 6 (26’ st Viganò 6.5), Finiguerra 6 (32’ st Invernizzi 6). A disp. Castagna, Mazzoleni, Pollice, Puglisi, Bonacina, Panzeri. All. Perziano 7. 
LISSONE (4-2-3-1): Mauri 6, Dionisi 5.5 (1’ st Patriarca 6.5), Brambilla 6 (38’ st Biancardini sv), Borsetti 6, Molteni 6, Colombo 6, Caruso 6, Motta 5.5 (1’ st Bonoldi 6.5), Romeo 6.5, Sansonetti 6, Ramadan M 5.5 (24’ st Mazzini 7). A disp. Santaniello, Ramadan L. All. Cavalli 6.
ARBITRO: Pina di Como 6.
ASSISTENTI: Buzani di Busto Arsizio e Ferretti di Varese
AMMONITI: Romeo (L), Dionisi (L), Ramadan M. (L), Moyans (O), Citterio (O), Sangalli (O), Brambilla (L), Biancardini (L), Colombo (O).

LE PAGELLE

OLIMPIAGRENTA

Brivio 6.5 Il clean sheet è determinato sia dalla compattezza dei compagni che da un intervento di livello sulla gran botta di Mazzini. 
Redaelli 6.5 Autore di giocate pulite e di una copertura costante sulla destra. Si fa solo disorientare da Romeo in una circostanza in cui il Lissone va vicino al pareggio. 
Pennati 6 Di pericoli ne corre pochi, rivedibili alcune uscite palla al piede sulla corsia di sinistra. 
Cocco 6.5 Padroneggia la linea mediana giocando l'ennesima partita di sostanza. A tratti, la qualità stenta ma sul piano dell'intensità non gli si può dire nulla.
Sangalli 6 Quando il Lissone alza il baricentro e affolla l'area di rigore con i suoi interpreti, lui va un po' in affanno ma rimedia murando qualche conclusione. 
Esposito 6.5 Consueta prova da leader difensivo. Dirige i compagni di reparto con maestria da vendere e sceglie quasi sempre la giocata più efficace per far ripartire l'azione.
Moyans 6 Quando si tratta di ripartire in velocità diventa uno degli uomini chiave della squadra. In certi casi, però, tiene un po' troppo palla. (46' st Riva sv).
Colombo 6 Alterna momenti in cui gira a vuoto a giocate funzionali per la squadra. Rischia l'autorete su una punizione di Sansonetti ma riesce a deviare la palla fuori dallo specchio. 
Citterio 7 Il simbolo di quel Grenta battagliero che da qualche anno sta incantando Valgreghentino. Nel suo gol ci sono opportunismo, concretezza e anche una discreta dose di buona sorte che non guasta. 
Conti 6 Il suo giocare tra le linee si riduce a tocchi scolastici per i compagni. Non illumina ma tiene botta, finché sta in campo. 
26' st Viganò 6.5 20 minuti e passa in cui non si risparmia. Morde le caviglie agli avversari e gestisce con dovizia qualche pallone. 
Finiguerra 6 In talune circostanze perde tempi di gioco ma non molla mai e chiude la sua porzione di gara stanco, comprensibilmente. 
32' st Invernizzi 6 Si fa notare per uno spunto interessante sulla fascia e per un tiro rimpallato dalla difesa ospite a conclusione di un'azione di contropiede. 
All. Perziano 7 Con i suoi dettami ha cementato un gruppo già corredato da una buona base. Una stagione strepitosa, l'odierno successo ne è l'ennesima conferma.

LISSONE

Mauri 6 Di fatto, sul gol di Citterio viene ingannato da una traiettoria insolita e non può essere additato come colpevole. 
Dionisi 5.5 Si addormenta sulla fascia e per poco non manda in gol un avversario in finale di primo tempo. Una prova non disastrosa ma in ogni caso da cancellare in fretta.
1' st Patriarca 6.5 Si propone più di altri e contribuisce a dar fiato a svariate trame di gioco.
Brambilla 6 Gioca a testa alta e porta a casa la pagnotta. Nel primo tempo risulta in palla, nella ripresa a tratti si spegne. (38' st Biancardini sv).
Borsetti 6 Alterna situazioni in cui pare voler giocare con il freno a mano inserito ad altre nelle quali impone la propria fisicità e combatte con gli agguerriti centrocampisti rivali. 
Molteni 6 Va a duellare con Citterio per impedirgli di far salire la squadra ma anche con gli esterni locali che in alcuni casi si inseriscono per creare pericoli. 
Colombo 6 Nel suo insieme, la prova è salvabile. Insieme al compagno di reparto, sbroglia un paio di situazioni pericolose.
Caruso 6 Spesso e volentieri manca lo spunto decisivo ma quando trova spazio per avvicinarsi all'area e supportare i compagni d'attacco svolge efficacemente il proprio lavoro da rifinitore.
Motta 5.5 Un solo tiro da fuori area, peraltro terminato abbondantemente sopra la traversa, è l'unica nota del suo primo tempo. 
1' st Bonoldi 6.5 Si piazza in cabina di regia e distribuisce palloni interessanti per i compagni.
Romeo 6.5 Svaria su tutto il fronte d'attacco, dando da pensare a interpreti importanti del reparto difensivo locale come Sangalli ed Esposito. 
Sansonetti 6 Le combinazioni con Mazzini sono degne di nota e la sua prestazione meriterebbe mezzo voto in più, se non fosse per l'occasione sprecata a una manciata di secondi dal termine.
Ramadan M. 5.5 Esce con i crampi a metà secondo tempo dopo una prestazione insipida. 
24' st Mazzini 7 Si presenta realizzando una rete di pregevole fattura annullata per fuorigioco; dopodiché, insidia Brivio con un diagonale ficcante e chiude smarcando Sansonetti da solo davanti a Brivio. Una costante spina nel fianco. 
All. Cavalli 6 Il tabellino recita "sconfitta" ma il secondo tempo del Lissone può essere il punto da cui ripartire per un soddisfacente finale di stagione. 

ARBITRO

Pina di Como 6 Il cartellino giallo è sempre in pugno e i nove ammoniti, la metà per proteste, ne sono la fedele dimostrazione. La gara è comunque gestita con autorevolezza. 

LE INTERVISTE

Giuseppe Perziano, tecnico dell'Olimpiagrenta, è al settimo cielo: «Citterio è andato alla conclusione e abbiamo portato a casa il gol. Qualche minuto dopo abbiamo sbagliato un gol facile con ben tre ribattute sui nostri. Nel secondo tempo la squadra ha dimostrato grande solidità nel mantenere il risultato e ha comunque creato qualche azione in contropiede. Venivamo da qualche settimana in cui l'influenza aveva fatto da padrona, costandoci dalle sette alle dieci assenze nelle partite contro Cinisello, Concorezzese e Cavenago, nelle quali abbiamo raccolto meno di quanto potevamo. Oggi festeggiamo questi tre punti che consolidano la nostra posizione». Il bilancio stagionale sorride ai lecchesi: «Campionato straordinario, disputato da un gruppo di giocatori veri che amano stare insieme e che lottano l'uno per l'altro per ottenere il massimo. Quest'anno l'Olimpiagrenta non era sicuramente data per favorita, oggi invece si trova a giocare un calcio propositivo, ricco di idee e di interpreti che stanno facendo del loro meglio per onorare la maglia, la squadra e la società». 

Massimiliano Cavalli è perplesso per la sconfitta del suo Lissone: «Quando la squadra avversaria fa zero tiri in porta, dato che quello del gol ha rimpallato in faccia al nostro giocatore ed è entrato in porta, da allenatore dico che è bello perdere. Noi dobbiamo sempre fare tre gol, dato che due li abbiamo fatti e ce li hanno annullati. Abbiamo fatto tutto noi e siamo comunque riusciti a perdere la partita. Complimenti a loro, sapevamo che in fase difensiva sono una buona squadra, hanno puntato su quello e sono stati avvantaggiati anche dalla carambola sul gol. Oltre alla rete annullata abbiamo avuto anche clamorose occasioni ma non siamo riusciti a segnare. Mi dispiace perché la partita doveva finire in tutt'altro modo». L'ingresso di Mazzini ha dato brillantezza all'attacco. Perché non impiegarlo dall'inizio?: «Mazzini arriva da venti giorni di inattività e ha fatto un solo allenamento venerdì, sapeva anche lui di non giocare titolare. È un giocatore importante per questa squadra, infatti quando è entrato ha fatto il suo solito taglio in linea, il suo solito gol, poi il guardalinee l'ha vista a modo suo». 

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