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Coppa Promozione

Due gol in tre minuti valgono la prima Finale nella storia

Nell'altra Semifinale due pali fanno scattare la regola dei gol in trasferta

ColicoDerviese

La festa dei ragazzi di Battistini per il raggiungimento dell'ultimo atto

Due reti all'andata, due gol al ritorno, sempre tutti in una sola partita. Si concludono così le Semifinali di Coppa Lombardia che, dopo i due pareggi del primo round, consegnano le due finaliste: ColicoDerviese e Soncinese, che raggiungono così l'apice della loro storia societaria. I lecchesi sono gli unici a vincere nell'arco dei quattro match disputati. Il 2-0 rifilato stasera all'Accademia Inveruno è quanto basta per evitare i calci di rigore, archiviare la paurosa regola dei gol in trasferta e conquistare la prima Finale della loro storia. Dall'altro lato, invece, è ancora parità, questa volta per 0-0, ma a festeggiare sono solo i biancorossi. A far la differenza nel doppio incontro con il Vighignolo è infatti il gol siglato nell'1-1 della sfida d'andata, quello che permette di raggiungere l'ultimo atto per la prima volta negli ultimi 40 anni.

COLICODERVIESE-ACCADEMIA INVERUNO 2-0
Dopo lo 0-0 dell'andata, e con la vigente regola dei gol in trasferta, c'era una sola certezza: al primo gol niente calci di rigore. Una lotteria che entrambe le squadre eviterebbero volentieri, soprattutto la ColicoDerviese, che in caso di rete subita non può permettersi il pareggio. E così sono i lecchesi ad approcciare il match con più verve offensiva, seppur solo con qualche filtrante poco calibrato. Al 10', però, il buon pressing biancoblù e un rinvio sbagliato di Frattini portano a un calcio d'angolo e alle proteste dei padroni di casa per un dubbio tocco di mano ospite sul cross di Scotti. Sette minuti più tardi la prima vera palla gol del match: Agustoni si incarica di un calcio di punizione nella sua metacampo e pesca l'inserimento di Scotti, che al volo appoggia per Loppi, ma Frattini di piede devia in rimessa laterale. La risposta dell'Accademia Inveruno è racchiusa in un mancino di Frigerio a lato su un corner respinto al limite dell'area e in un paio di situazioni potenzialmente pericolose (un cross basso spazzato sul dischetto e uno alto di poco fuori misura). Nulla di concreto anche lato Colico, fino al 45', quando, su una rimessa da sinistra, Matteo Rossi rischia di testa di farsi autogol, ma Frattini alza in corner. Anche nella ripresa il primo lampo è della ColicoDerviese, con il subentrato D'Agostino che di petto su rimessa laterale prepara il destro al volo di Pasquinelli, prontamente bloccato dal numero 1 ospite. È il segnale che il vantaggio è vicino, e al 23' se ne ha la dimostrazione: un lanciatissimo Pasquinelli viene steso da Oliva, che riceve il secondo giallo e accomoda una mattonella centrale dalla quale Agustoni calcia con potenza e precisione basso sul palo del portiere per portare in vantaggio i lecchesi. Tempo una manciata di minuti e i padroni di casa mettono in ghiaccio la Finale: offensiva dell'Accademia, lancio lungo a liberare di Agustoni per Pasquinelli, che a tu per tu con il portiere avversario la piazza sul palo lontano. I gialloblù provano a riaffacciarsi dalle parti di Vola, ma i lecchesi fanno buona guardia, riprendono in mano la situazione e negli ultimi minuti cercano anche il tris; Frattini, però, risponde presente sulla conclusione rasoterra di Pasquinelli. Il 3-0 non arriva, ma al triplice fischio dell'arbitro Battistini e i suoi ragazzi possono festeggiare la prima Finale nella storia della ColicoDerviese.

SONCINESE-VIGHIGNOLO 0-0
Un doppio pareggio in 180 minuti regala la finalissima di Coppa alla Soncinese. Lo 0-0 odierno premia la squadra di Cantoni, il quale, a conti fatti, deve ringraziare il pareggio di Ruscitto nel match di andata dopo il vantaggio di Azzarone che è risultato decisivo per il passaggio del turno: come per la Coppa Italia, vale ancora la regola del gol in trasferta, mai come oggi indigesta al Vighignolo. Un pareggio in bianco sorprendente, vista la presenza contemporanea di due dei più grandi goleador della categoria: da una parte Dognini, dall’altra Lolli, oggi rimasti a bocca asciutta ma andati entrambi vicinissimi alla rete. A festeggiare, però, è solo il primo, che è anche colui che rischia di spaccare la partita dopo appena 60 secondi: la sua conclusione al volo non va a buon fine. Il numero 10 è incontenibile nei primi minuti, e al 7’ ci riprova su servizio di Marchiondelli, sfiorando nuovamente il centro. Dall’altra parte, la reazione è affidata a Petrolà: il giovane classe 2000 costringe all’intervento prima Stringa e poi Milanesi, bravo a uscire e a limitare i pericoli del frizzante calciatore del Vighignolo. Il primo tempo scorre con qualche iniziativa personale, mentre a inizio ripresa fioccano le sostituzioni. Al 16’ è l’autore del gol dell’andata, Azzarone, a provare a sbloccare nuovamente l’incontro, ma stavolta la sua conclusione non trova fortuna. Gli ospiti non possono accontentarsi e provano il tutto per tutto, rischiando il vantaggio che avrebbe potuto cambiare la storia dell’incontro a metà ripresa: la punizione del più atteso, Lolli, si infrange sul palo, e con essa le speranze di finale. Otto minuti dopo, il rivale Dognini pareggia il conto dei legni sempre da calcio piazzato, sulla cui ribattuta Marchiondelli non riesce a piazzare il colpo decisivo. Nel finale espulso Petrolà: la tensione per una gara che ha messo in palio un posto nell’atto conclusivo della manifestazione è palpabile. Il rosso precede la fine della partita: il Vighignolo mastica amaro per un’occasione persa e si rammarica per un’eliminazione senza aver perso nessuna delle due sfide, mentre la Soncinese brinda ed è pronta a un finale di stagione da brividi.

Federico Cantoni, tecnico della Soncinese: «Siamo felicissimi. Arrivare in una Finale di Coppa paradossalmente è quasi più difficile di vincere un campionato. Non capita spesso in carriera. Devo fare i complimenti al Vighignolo, avevamo fatto meglio nella gara di andata. Mi è piaciuta la gestione dell’ultima mezz’ora, male invece l’approccio timoroso, col braccino corto. Per vincere la Finale servirà un impatto diverso. Vogliamo vincere, ma a prescindere da quello ritengo che i miei ragazzi abbiano fatto qualcosa di importante. Quando sono arrivato qui c’erano diversi problemi, ma ci siamo ripresi: la vittoria della Coppa sarebbe la lode a una stagione già così eccezionale».

La festa negli spogliatoi della Soncinese per la conquista della Finale di Coppa Lombardia

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