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Polvere da sparo bagnata per Arcari e Capone: Zago e Catanà sono due muri

Uno scialbo pareggio a reti inviolate nel "derby" manda il Trofarello in zona palyout

Alessandro Zago, portiere classe '99

Alessandro Zago ('99) mette il lucchetto alla porta del Trofarello

Al Valentino Mazzola di Trofarello, l'armata biancorossa ospita i Leoni di Chieri in una delle partite più sentite del campionato per la vicinanza territoriale anche se il match ha poco di decisivo ai fini della classifica in virtù della posizione tranquilla al di fuori della zona playout. Il risultato finale, uno scialbo 0-0 nonostante l'intensità dei ritmi di gara, rispecchia quanto entrambe le compagini si debbano ritrovare dopo un periodo di appannamento di prestazione e di risultati. Al termine dei 90' però, complice la vittoria dell'Arquatese, il Trofarello di Falciano scala al primo posto dei playout mantenendo comunque un vantaggio di 14 punti da Mirafiori e Bacigalupo che permetterebbe ai biancorossi di evitare le fasi finali per non retrocedere.

Zago si mette il mantello e vola, ma Catanà non è da meno. Falciano cambia tantissimo rispetto al match di settimana scorsa a partire dal portiere Zago, protagonista nei primi minuti di gioco, passando per il centrocampo dove torna Rebenciuc e arrivando fino in attacco dove nel 4-2-3-1 fanno il loro ritorno dal 1' sia Fiore, affiancato da Panero e Tosatto, che Arcari. Anche Migliore ruota il portiere facendo giocare Catanà dietro all'ormai collaudato 4-2-3-1 col tridente Veglia-Del Conte-Lanza dietro a bomber Capone.
Pronti via e dopo un giro d'orologio ecco la prima occasione della partita capitata sui piedi di Lanza che riceve il cambio gioco, parte dalla destra, serpentina ubriacante palla al piede fino al limite dell'area piccola e destro che trova un attento Zago sulla traiettoria che dopo pochi secondi si deve di nuovo distendere sul fianco sinistro per dire di no a un tiro da fuori area di Del Conte.
Il Trofarello ci mette un po' a carburare facendosi pericoloso principalmente sulla corsia di destra con Tosatto e un coraggioso Tafaro in proiezione offensiva che si sovrappone con continuità, ma al 20' è ancora il San Giacomo ad avere una netta palla gol al termine di un'azione sviluppata sulla destra che porta Lanza a servire un cross perfetto a Capone, l'attaccante si libera della marcatura di Sanarico e gira al volo, volèe schiacciata a terra che trova ancora Zago che con reattività alza in corner compiendo un autentico miracolo.
Il Trofa tuttavia cresce anche nella costruzione della manovra e alla mezz'ora va vicinissimo al vantaggio dagli sviluppi di calcio piazzato dalla destra di Rebenciuc: punizione tagliata e violenta sul dischetto sul quale si fionda Arcari che in torsione inquadra lo specchio ma trova la manona destra di Catanà che salva un gol ormai fatto e sulla respinta corta un uomo in biancorossoblù pulisce l'area anticipando Macario. La partita si scalda, gli spazi si fanno sempre più ambi da entrambe le parti e infatti sul ribaltamento di fronte Lanza mette i brividi al Trofarello colpendo un legno dalla linea di fondo a porta sguarnita dopo una carambola nell'area piccola biancorossa, la conclusione di piatto del fuori quota di Migliore colpisce la parte alta della traversa e resta in campo rimbalzando pericolosamente sulla linea di porta ma Zago con qualche difficoltà salva di nuovo anticipando l'intervento di Capone. Estremo portiere biancorosso costretto agli straordinari nel finale di tempo disinnescando di bagher e in due tempi una sassata dai 30 metri di Sicchiero che chiude la prima frazione di gioco.

Arcari e Capone difettosi. Seconda frazione di gioco ancora più intensa: i 22 in campo montano le 4 ruote motrici e macinano il terreno dando vita a una corrida in mezzo al campo fatta di tackle duri, duelli aerei e palloni alti che non giovano allo spettacolo.
All'8' tocca ancora al San Giacomo, ripartito velocemente sulla sinistra sull'asse Perrone-Sicchiero col primo che dalla trequarti serve Capone al limite, il 9 biancorossoblù, spalle alla porta, controlla e si gira in una frazione di secondo battendo al volo: la parabola sorvola di un soffio la traversa lasciando Zago impietrito.
Siamo al quarto d'ora della ripresa, i ritmi calano, si gioca poco palla a terra e molto sui duelli aerei centrocampo con azioni estemporanee dei singoli che però non creano eccessivi pericoli grazie alla buona guardia delle due difese.
Difesa del Trofarello inspiegabilmente scoperta al 25' quando Mastrandrea lancia a campo aperto sulla sinistra Del Conte che arriva a tu per tu con Zago, sinistro in diagonale che batte il portiere ma la sfera si infrange sul secondo legno di giornata salvando nuovamente i biancorossi che tremano ancora qualche attimo dopo su un colpo di testa di Capone da sviluppi di calcio d'angolo che termina a un soffio dalla porta alla destra di Zago.
Falciano lascia Leo in panchina e inserisce Ponte al posto di Tosatto cambiando sistema di gioco e col vecchio-nuovo 4-3-1-2 il Trofa alza il baricentro costringendo il SG Chieri nella sua metà campo che a sua volta prova a ripartire con lanci lunghi sul quale Roncato e Sanarico fanno buona guardia e, con il forfait di capitan Macario e l'ingresso di Petiti, i biancorossi tentano il tutto per tutto sbilanciandosi in avanti.
Saltano tutti gli schemi, la partita si fa molto disordinata e le squadre si allungano lasciando voragini a centrocampo che le squadre non riescono a sfruttare, infatti il Trofa ultra offensivo negli ultimi 10' costruisce solo un tiro per giunta al 2' di recupero con Gervasio che dai 17 metri calcia a giro sul secondo palo tuttavia troppo debolmente per impensierire Catanà mettendo la parola fine al match.

Dopo 4 sconfitte, arriva il primo punto conquistato dal SG Chieri al termine di una partita combattuta e con una prestazione di carattere anche se Migliore, imbufalito come non l'abbiamo mai visto in panchina, non è ancora pienamente soddisfatto ma si coccola i suoi giovanissimi ragazzi spronandoli ad una reazione per chiudere a testa alta un campionato sopra ogni aspettative tolte le ultime 5 giornale. Primo punto in saccoccia anche per Falciano e il suo Trofarello che pian piano cresce sempre di più dal punto di vista del gioco secondo il suo tecnico ma che ora avrà 3 finali ostiche per non scendere al di sotto degli 8 punti dalla quart'ultima.

IL TABELLINO

TROFARELLO-SG.CHIERI 0-0
TROFARELLO (4-2-3-1): Zago 7, Tafaro 6.5, Macario 6.5 (38' st Petiti sv), Gervasio 6, Roncato 6, Sanarico 6, Rebenciuc 6.5, Panero 5.5 (35' Borgoni 6), Arcari 6, Fiore L. 6 (33' st Di Fiore sv), Tosatto 6 (24' st Ponte 5.5). A disp. Migliore, Ricci, Toffanello, Leo, Nicolo'. All. Falciano 6.
SG.CHIERI (4-2-3-1): Catanà 6.5, Calindro 6, Solaro 6 (42' st Iosif sv), Sicchiero 6, Romano 6, Bai 6.5, Lanza 6, Longo V. 5.5 (1' st Perrone 6.5), Capone 6.5 (31' st Riggi sv), Del Conte 6.5, Veglia 5.5 (19' st Mastrandrea 6). A disp. Pezzera, Fabbrini, Vergnano, Zaghi. All. Migliore 6.
ARBITRO: Borgarello di Nichelino 6.
COLLABORATORI: Mulassano e Bellini.
AMMONITI: 12' Macario (T), 14' Panero  (T), 23' st Fiore L. (T), 48' st Zago (T).

LE PAGELLE

TROFARELLO 
Zago 7
 Grande personalità e presenza fra i pali senza far rimpiangere Migliore. Parate da capogiro a partire dalla prima dopo appena un giro d'orologio e nella ripresa chiude la porta sventando ogni pericolo.
Tafaro 6.5
 Grande prestazione nella prima frazione di gioco: mette la museruola ad un attaccante pericoloso come Veglia costringendolo a giocare molto lontano dalla porta. Nella ripresa rischia un po' di più contro Del Conte ma esce a testa alta anche in virtù della grande presenza in fase offensiva.
Macario 6.5
 Solita prova di cuore e sacrificio: si suda la maglia uscendo stremato a poco dal triplice fischio. Duello ad alta intensità con Lanza da cui il capitano non si tira indietro, facendosi per giunta vedere in fase di sovrapposizione. (38' st Petiti sv)
Gervasio 6
 Dopo una prima frazione sottotono nel quale si punzecchia anche con i compagni, cresce nella ripresa giocando con personalità nella metà campo avversaria.
Roncato 6
 Ha le molle sotto i piedi: capacità di salto disumana sovrastando anche con le cattive un gigante come Capone. Nella prima metà di partita fatica a prendere le misure ma chiude bene la partita.
Sanarico 6
 Nella prima frazione di gioco commette qualche errore di troppo in fase di lettura e in marcatura su Capone, ma chiude con personalità la partita anche come terzino sinistro
Rebenciuc 6.5
 Più nervoso del solito ma essenziale come sempre al centro del centrocampo di Falciano. Solite geometrie e ritmi di gioco dettati con autorità.
Panero 5.5
 La voglia di fare e il senso di appartenenza non gli mancano ma commette troppi errori tecnici per via dell'eccessiva frenesia.
35' Borgoni 6
 Col suo ingresso il Trofa alza il baricentro mettendo in difficoltà i centrocampisti con la sua posizione fra le righe. Nella ripresa inventa calcio per i compagni mettendo Arcari davanti la porta ma solo il guardialinee e Bai fermano la sua grande giocata.
Arcari 6
 Si vede che non è il solito killer sotto porta come quando nella ripresa, da dentro l'area praticamente a tu per tu con Catanà liscia completamente il pallone lasciando tutti a bocca aperta, ma le sue solite giocate lontano dalla porta con agganci 5 stelle skills e invenzioni spalle alla porta incoraggiano i biancorossi.
Fiore L. 6
 Cresce col passare dei minuti svariando su tutto il fronte d'attacco e inventando qualche giocata di fino per Arcari&co.. Nella ripresa si becca un cartellino giallo per un fallo a gioco pericoloso su Sicchiero.  (33' st Di Fiore sv)
Tosatto 6
 Prestazione di sacrificio nel tridente dietro ad Arcari combinando molto bene con Tafaro e compagni impegnandosi anche in fase difensiva per raddoppiare Veglia.
24' st Ponte 5.5
 Entra male in campo effettuando troppi errori tecnici e di concezione del gioco: non va mai al tiro e non riesce ad entrare nel vivo dell'area.
All. Falciano 6
 Il tecnico vede il bicchiere mezzo pieno dopo una buon prestazione di gruppo:col 4-2-3-1 si iniziano a vedere le dinamiche dettate dal tecnico campano che applaude il cuore dei suoi ragazzi a fine partita. E quando gli viene chiesto il perchè avesse lasciato giocatori del calibro di Borgoni, Petiti e Leo in panchina risponde diplomaticamente:«E' stata una scelta che deve far capire che non ci sono titolarissimi, così anche il gruppo capisce che tutti possono dare tutto».

SG.CHIERI 
Catanà 6.5
 Come il collega di reparto non fa rimpiangere un mostro sacro come Gilardi salvando miracolosamente su Arcari nella prima frazione di gioco comandando con carisma tutta la squadra.
Calindro 6
 Nella prima frazione di gioco riesce a contenere tutto sommato bene Fiore. Nella ripresa il Trofa si sbilancia sulla sinistra e lui va molto di più in difficoltà ripreso vivacemente anche da Migliore.
Solaro 6
 Nel primo tempo viene preso costantemente d'infilata da Tosatto e Tafaro ma riesce a reggere l'urto. Nella ripresa con grinta e intelligenza calcistica riesce a non subire le folate di Fiore e Arcari. (42' st Iosif sv)
Sicchiero 6
 Solita diga davanti alla difesa intercettando una miriade di palloni soprattutto nella ripresa. Nella prima frazione di gioco va anche vicino ad un eurogol da fuori area che trova un attento Zago.
Romano 6
 Attenta prestazione del capitano biancorossoblù in marcatura su Arcari e prezioso nella costruzione del gioco.
Bai 6.5
 Prova sopra le righe per il giovane centrale di Migliore contrastando molto bene anche sui palloni aerei Arcari, ma nella ripresa si supera per la chiusura perfetta sul numero 9 avversario, l'arbitro ferma il gioco per fuorigioco ma resta la chiusura provvidenziale.
Lanza 6
 Dopo un buon primo tempo di grande personalità saltando spesso l'uomo e creando diverse pallegol per i compagni, cala nella ripresa subendo le sovrapposizioni di Macario.
Longo V. 5.5
 Prestazione da dimenticare per il giovane centrocampista di Migliore: poco nel vivo del gioco e molto nervoso rischiando anche un cartellino arancione per un intervento alla karate kid su Rebenciuc nel primo tempo.
1' st Perrone 6.5
 Entra molto bene e col piglio giusto in partita dando dinamicità e verticalità alla manovra biancorossoblù.
Capone 6.5
 Impegna da solo tutta la retroguardia: perfetto mix di fisicità e velocità che fanno di lui una punta moderna. Sbatte in almeno 3 occasioni contro Zago calando nella ripresa dopo una partita di grande sacrificio. (31' st Riggi sv)
Del Conte 6.5
 Inventa e svaria su tutto il fronte d'attacco proponendo grandi giocate di fino anche per i compagni negli ultimi 30 metri. Solo il palo gli nega la gioia del gol.
Veglia 5.5
 Manca all'appello nella prima frazione di gioco impegnato nel duello con Tafaro. Subisce qualche fallo di troppo che forse ne condizionano la partita.
19' st Mastrandrea 6
 Ingresso in partita molto positivo come mezz'ala destra facendosi propositivo anche in fase di costruzione del gioco offensivo.
All. Migliore 6
 Un passo avanti per la sua squadra dopo le ultime partite, ma con una stagione pesante alle spalle i suoi ragazzi hanno leggermente staccato la spina risultando a volte troppo molli e macchinosi.

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