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Una salvezza che vale come un playoff: «Quando parlai di calcio propositivo mi diedero del pazzo»

Raggiunto l'obiettivo è tempo di saluti: «Ho avuto a disposizione dei signori giocatori, adesso un nuovo progetto»

Villa Solese Promozione

Massimiliano Villa, il condottiero della Solese, portata alla salvezza diretta con 35 punti in classifica

Come da copione il finale di stagione oltre a regalare spettacolari confronti da dentro o fuori nelle varie categorie, fallimenti e successi delle società, comprende anche gli addii, o gli arrivederci, chissà. A concludere un capitolo, e subito pronto ad aprirne un altro, è il condottiero della  Solese Massimiliano Villa; contro le aspettative dei più, a squadra di Bollate ha stravolto i pronostici di inizio anno conquistando la salvezza diretta grazie a 35 punti in classifica. Un grande risultato per la società e per l'ambiente, che nonostante il buon gioco espresso alla fine dell'andata si trovava ultima con soli 12 punti conquistati. Infortuni e sfortuna non sono riusciti a frenare un gruppo unito e compatto attorno al proprio condottiero, che con una gran cavalcata finale è riuscito a ottenere un obiettivo stagionale che sa di miracolo.

Il tecnico Villa tiene a dare così l'addio ai suoi.
«Volevo fare i complimenti ai miei ragazzi e a ringraziarli perché quest'anno hanno dato tutto. Una menzione particolare voglio dedicarla al nostro Direttore sportivo Mike Nocerono: è stata la persona più importante della stagione dal mio punto di vista perché ha costruito una rosa adeguata nonostante tutte le difficoltà».

Quello gialloverde è più un miracolo sportivo che un'impresa per l'allenatore.
«A un certo punto della stagione eravamo ultimi, e nonostante tutto abbiamo chiuso noni. A vedere il budget delle squadre a noi vicine in classifica penso che questo risultato sia ancora più eclatante».

Punto d'onore della squadra è il gioco espresso durante l'anno.
«Mi diedero del pazzo quando parlai di cercare sempre e comunque di fare un calcio propositivo. Abbiamo pagato dazio più di una volta durante la stagione, ma alla fine il verdetto del campo penso abbia dato ragione a noi».

Il buon calcio espresso ha premiato con scalpi importanti durante la stagione.
«Ci siamo tolti sfizi importanti direi, primo fra tutti il pareggio a Solbiate, dove interrompemmo il percorso perfetto della capolista. Poi le vittorie a Meda e Saronno sono state la ciliegina, si vede che negli stadi la squadra si gasa».

Gli ultimi tre punti, fondamentali per la salvezza, sono arrivati proprio sul campo dei Cinghiali.
«Domenica scorsa il pallone pesava come un macigno. Abbiamo dovuto fare a meno di due pedine fondamentali come Galli e Lopez, ma col cuore abbiamo sopperito a queste mancanze. Per i tanti ragazzi giovani in campo non è stato facile, sentivano l'importanza della partita, ma poi si sono sciolti e ce l'abbiamo fatta». 

Il tecnico Villa insieme a Emanuele Impoco, a segno proprio contro il Meda

Questo il bilancio generale della stagione.
«Non può che essere estremamente positivo: abbiamo affrontato società più attrezzate economicamente, è stata una bella annata anche se molto tirata e impegnativa. Posso anche dire che all'interno della rosa ho avuto a disposizione dei signori giocatori, ma una volta che loro sono mancati non è stato semplice sostituirli; rientrati a pieno organico però abbiamo fatto nelle ultime otto partite sei vittorie. C'è qualche rammarico per l'andata forse, evitando qualche episodio avremmo potuto concludere più tranquillamente, ma non mi sento di rimproverare nulla alla squadra. Non dimentichiamo però che quando abbiamo perso contro Aurora Uboldese e Valle Olona ci staccavano di 12 punti: gli abbiamo chiuso avanti».

La svolta dell'anno per te quando è arrivata?
«Secondo me è stato il secondo tempo di Inveruno: sotto 2-0 ho ribaltato davvero lo spogliatoio, siamo riusciti a rimontarla, ma ci siamo fatti recuperare finendo la gara sul 3-3; poi il pareggio contro il Cas, e da lì la serie di vittorie. Certamente il secondo tempo di Inveruno è stato fondamentale per dare una scossa».

E chi sono per te gli uomini immagine della tua stagione?
«Su tutti non posso fare a meno che citare Ponti, uno dei migliori difensori della categoria secondo me, e Lopez, che ha giocato tutto l'anno col posteriore rotto, ma nonostante tutte le sue difficoltà non ha mai mollato e per noi è stato essenziale».

Parte del gruppo autore della rimonta salvezza

Finiti gli elogi alla stagione passata, per Villa è il momento di guardare avanti. Cosa cerchi dal prossimo progetto?
«Vorrei poter andare in una squadra con strutture adeguate dove poter proporre calcio, con un campo da gioco e uno da allenamento possibilmente, insomma un progetto dove poter lavorare bene con il gruppo squadra trovando anche il modo di divertirsi. Quel che è certo però è che ho voglia di proporre ancora calcio alzando l'asticella dal punto di vista qualitativo».

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