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Il Lecco si riprende in rimonta: le Aquile volano in finalissima

La riapre Marchesi, poi Bruno, Galbusera e Ciano mettono il punto finale

Lecco

La formazione iniziale del Lecco di Iustoni, sul campo del «Rigamonti Ceppi»

Il Lecco scende in campo nel cuore pulsante bluceleste del «Rigamonti Ceppi» forte della determinazione d'un proposito che è traguardo – molto più che – possibile di fine stagione: vincere tutto, Coppa compresa. Quell'1-2 dell'andata di semifinale in casa Casalmartino, storia beffarda ma efficace d'un risultato positivo ottenuto, la dice lunga sul clima emotivo del match casalingo con le rossoverdi del tecnico Arvani che vale la finalissima.

Black-out totale

La gara, in effetti, si dimostra fin da subito un braccio di ferro mentale più che di gioco vero e proprio: il doppio svantaggio accumulato in avvio dalle «Aquile» in leggerezza difensiva è un colpo duro, che condiziona gran parte d'un primo tempo di black-out e d'affanno. Dopo circa sedici minuti di giro palla lento e faticoso, qualche contrasto impacciato e complessivamente poca lucidità, un retropassaggio di testa di Invernizzi spiazza Carraro in uscita: sul pallone s'agguanta in scivolata Carra, che porta in vantaggio le ospiti. Il secondo è una sorta di fotocopia del primo: è ancora capitan Invernizzi, in condizione fisica non ottimale, a regalare, stavolta ai piedi di Dal Fra, un rigore in movimento che l'11 rossoverde non può sbagliare. Proprio mentre Iustoni, furiosa in panchina, manda a scaldare l'intera rosa, le blucelesti cercano spazi e ritrovano spunti: è «l'amuleto di Giada» Marchesi a scacciare il malocchio e riaprire la partita, al 26', con un missile dalla sinistra che s'insacca senza pietà. Un altro spunto interessante potrebbe essere quello di Bonini, al 38', che si rende pericolosa dalla distanza su calcio di punizione che fa tremare gli spalti.

Il risveglio

La ripresa, complice l'ingresso di Ciano già al 33', e il doppio cambio di Porcaro e Bruno che danno nuove forze d'attacco al triangolo offensivo, è a senso unico: gioco ed energie sono tutti sui piedi del Lecco, mentre il Casalmartino si ripiega nella propria metà campo e spazza ogni palla possibile. È di Bertini il primo vero tentativo, dopo circa 7', ancora dalla distanza, che sfiora il sette dalla destra. Il gol è nell'aria e serve l'intelligenza di Magni per pennellare un pallone impeccabile sul taglio di Bruno, al 16', che appoggia in tap-in quasi ad occhi chiusi. Nemmeno quattro minuti dopo, Galbusera si carica della fascia da capitana e fa praticamente tutto da sola: scarta almeno tre maglie rossoverdi e, da vera fuoriclasse, insacca morbido scavalcando la testa (e i guantoni) di Bianchi. Chiude, per ultima (ma non in termini d'importanza), al 39', una Ciano da favola, che calcia morbida dalla distanza.

«È stata una prestazione sottotono: sapevo che avremmo vinto, ma avrei voluto vedere di più», conclude non senza un tocco d'amaro la coach Iustoni.

 

IL TABELLINO

LECCO – CASALMARTINO 4-2

RETI: 16’ Carra (C), 20’ Dal Fra (C), 26’ Marchesi (L), 16’ st Bruno (L), 20’ st Galbusera (L), 39’ st Ciano (L).  

LECCO: Carraro 6, Dell’Oro 6.5, Marchesi 7, Magni 6.5, Invernizzi 6 (33’ Ciano 7), Giuriani 6 (42’ st Maglia sv), Bertini 6.5 (42’ st Cariboni sv), Bonini 6.5, Bonanomi 6 (1’ st Porcaro 6), Galbusera 6.5, Deriu 6 (1’ st Bruno 6). A disp.: Manzoni, Narducci, Bennato, Galli. All. Iustoni 7. Dir. Gilardi.

CASALMARTINO: Bianchi 6.5, Pachera 6, Negrin 6, Mantovani 6 (40' Sissa sv), Mari 6, Savazzi C. 6 (20' Squassabia 6), Carra 6, Marchi 6, Savazzi S. 6, Santin 6, Dal Fra 6. A disp.: Santinato. All. Arvani 6. Dir. Balasini.

 

Le migliori di giornata

Marchesi È sul pezzo sia in fase difensiva, dove si trova spesso a recuperare palloni insidiosi e tenere bene in fisicità sugli scatti di Savazzi e Dal Fra, che in fase d'impostazione. Tra le altre, la tenta anche un paio di volte dalla distanza e lo fa con ragione, perché il primo che ne esce è la perla che riapre tutto: un tiro teso da fuori area che sorprende tutti, spalti compresi, e s'insacca tra l'euforia generale. 

Ciano La differenza la fa da subito: entra al 33' del primo tempo, arriva come un vulcano a regalare nuove forze (essenziali) ad un Lecco totalmente addormentato. Scarta, tira, talvolta recupera pure dietro, ma soprattutto costruisce con visione e corre a mille: il gol nel finale è soltanto la ciliegina sulla torta d'una prestazione incisiva in termini d'apporto per la squadra.  

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