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Salvezza al fotofinish: il playout si ribalta a due minuti dal termine

Brega non perdona e salva la squadra di Quaranta al termine di un intenso spareggio

Simone Brega La Spezia Promozione

Simone Brega, autore del gol dello 0-2 del La Spezia a due dalla fine, decisivo per la vittoria e la salvezza

Poteva vincere, pareggiare e persino perdere di misura. Eppure, l’Atletico CVS cade fragorosamente nella gara di ritorno dei playout contro il La Spezia, che ci ha creduto fino alla fine e si è presa una salvezza che fino all’88’ sembrava lontanissima, battendo 2-0 gi avversari. Dopo aver riaperto i giochi con Tommasi poco dopo lo scoccare della mezz’ora del primo tempo, è riuscita a trovare il raddoppio a due minuti dal novantesimo, con Brega che diventa l’eroe del match e dell’intera stagione, vissuta quasi perennemente in zona retrocessione, ma che, con un cambio di rotta targato Danilo Quaranta, ha preso una piega molto più gradevole. Rammarico e rimpianti, di contro, a Sesto Ulteriano: perdere la categoria in questo modo fa malissimo, in una partita in cui è mancato l’acuto offensivo per permettere di conquistare la permanenza.

TOMMASI APRE LA STRADA

Primi minuti di quiete, con il La Spezia che ovviamente cerca di trovare la via del vantaggio il prima possibile per riaprire il discorso, consapevole che occorrono almeno due reti per centrare la rimonta. Fumarolo e Tommasi si incaricano di dettare la linea offensiva, cercando di costruire qualche occasione con la loro tecnica. Dall’altra parte, la squadra locale contiene, non forzando troppo la mano e chiudendo le fonti di gioco, in particolare con Petricciuolo, bravo a farsi trovare sempre pronto, e Mazzetti, puntuale. Negri, invece, delizia con qualche giocata individuale, come ad esempio il bel colpo di tacco a liberare Diassy in area, senza seguito. Nel complesso, però, i primi venti minuti scorrono senza reali occasioni da rete, in un incontro bloccato e molto fisico. Per avere una prima chance occorre attendere il 27’, con Petricciuolo che deve provare la conclusione dai 25-30 metri per tentare di sorprendere Selva, senza però trovare lo specchio. Poi, mentre il cielo si annuvola, un fulmine a ciel sereno scuote la partita: al 31’ lavora sulla destra la squadra ospite, con Tommasi che, partendo dalle retrovie, riesce ad arrivare indisturbato al centro dell’area di rigore, colpendo col sinistro e trafiggendo Consiglio. La sfida, adesso, prende tutta un’altra direzione e si sveglia definitivamente dal torpore, con la foga agonistica che da questo momento cresce a dismisura. La risposta dell’Atletico CVS è affidata a Pesca al 37’, che vanifica una buona occasione non riuscendo a battere a rete da ottima posizione, leggermente defilata in area di rigore, colpendo in pieno Selva, bravo comunque a non farsi ingannare. I portieri, fino a quel momento inoperosi, cominciano a scaldare i guanti. Ed il discorso vale anche per Consiglio, che al 40’, dagli sviluppi di un calcio di punizione, si oppone a Colussi, che dall’interno dell'area piccola colpisce in condizioni precarie senza riuscire ad angolare correttamente. Si va all’intervallo con la salvezza più che in bilico.

BREGA QUASI AL GONG: DELIRIO!

Pronti-via, i padroni di casa lanciano Pardu in luogo di Marchini, e il giovane si propone dopo neanche 60 secondi trovando lo spazio per servire a centro area Pavia, che liscia clamorosamente un rigore, o giù di lì, in movimento. L’Atletico CVS sembra partire con un piglio differente, dopo un primo tempo più di marca di Via Famagosta: al 3’ Diassy costruisce un’azione insistita sulla destra e scaglia un rasoterra su cui Selva deve fare gli straordinari per deviare in corner. Sull’angolo seguente, Bongiorno di testa colpisce la traversa, facendo quasi gridare al gol il popolo di Sesto Ulteriano. I ritmi elevati dei primissimi minuti cedono a qualche primo segnale di stanchezza, seppur il dispendio energetico sia consistente in ambedue le compagini senza soluzione di continuità, non risparmiando nulla in termini di lotta e grinta. Come nella prima frazione, le azioni da highlights si contano sulle dita di una mano. Serve qualche spunto del protagonista dell’andata, il subentrato Pardu, che con i suoi movimenti crea sempre la sensazione di poter creare scompiglio, provando anche la via della rete a metà ripresa, con un sinistro che non va a buon fine. La partita si incattivisce, con qualche intervento al limite del cartellino giallo, ma il direttore di gara Copelli li estrae con molta cautela. L’intensità è davvero fortissima, ma le squadre non riescono ad arrivare con costanza ai sedici metri per tentare di marcare il tabellino, consapevoli che ormai ogni singolo episodio potrebbe rivelarsi decisivo. La punizione di Celichini è sintomatica della difficoltà ad arrivare al tiro insidioso, ma sul ribaltamento di fronte, al 38’, l’Atletico CVS costruisce una bella azione, con due tentativi in successione di Mayulu, che tira dal limite esaltando ancora una volta le doti di Selva, e poi di Pardu, che sulla respinta prova uno scavetto di testa che si spegne sul fondo non molto lontano dal palo alla destra dell’estremo difensore avversario. Tre minuti dopo, Fumarolo e Tommasi provano a duettare, con il primo che serve il secondo, ma la mira non lo supporta. A due minuti dal novantesimo, però, arriva l’episodio che cambia la storia del match e di tutta l’annata 2021/22 delle due società: da una punizione, un’azione confusa porta Brega a deviare con il sinistro, che trova il pertugio giusto e ribalta clamorosamente l’esito dello spareggio, mandando in delirio i milanesi. Il La Spezia è salvo, gli avversari retrocedono malinconicamente in Prima Categoria.

IL TABELLINO

ATLETICO CVS-LA SPEZIA 0-2
RETI: 31’ Tommasi (L), 43’ st Brega (L).
ATLETICO CVS (4-4-1-1): Consiglio 6, Mayulu 6, Petricciuolo 6.5, Pavia 5.5, Bongiorno 6, Mazzetti 6.5, Miscioscia 5.5, Diassy 6.5 (38’ st Figlia sv), Negri 6.5, Marchini 5 (1’ st Pardu 7), Pesca 6.5 (24’ st Martini sv). A disp. Dudiez, Leone, Alio, Lora, Porcari. All. Emidi 6.
LA SPEZIA (4-3-3): Selva 6.5, Pischetola 6 (37’ st Camalle sv), Piva 6, Brega 7.5, Mutinelli 6 (21’ st Martinelli 6), Esmail 6.5, Colussi 6 (32’ st Monni sv), Santobuono 6, Celichini 6.5 (48’ st Grassi sv), Fumarolo 6.5 (45’ st Visani sv), Tommasi 7. A disp. Della Penna, Evangelisti, Satraoui, Ditacchio. All. Quaranta 7.5.
ARBITRO: Copelli di Mantova 6.
ASSISTENTI: Cappelletti e Savoldi.
AMMONITI: Mutinelli (L), Mayulu (A), Petricciuolo (A), Martini (A), Fumarolo (L).

LE PAGELLE

ATLETICO CVS
Consiglio 6 Grande parata su Colussi verso la fine della prima frazione, non riesce ad impedire la rete sulla deviazione finale.
Mayulu 6 Chiude gli spazi sulla corsia di competenza. Sanzionato con una ammonizione per una gomitata su Colussi, prova a colpire anche in avanti ma senza risultato.
Petricciuolo 6.5 Sempre presente, non molla un centimetro, è il primo a rendersi insidioso. Regala inoltre qualche gesto tecnico apprezzabile, ma non basta per la salvezza: la sua prestazione l’avrebbe meritata.
Pavia 5.5 Brutto errore in conclusione su servizio del subentrato Pardu sullo 0-1: il possibile gol avrebbe potuto cambiare le sorti della sfida.
Bongiorno 6 Poteva coprire meglio in occasione dello svantaggio subito dall’inserimento di Tommasi. Sfortunato a inizio ripresa con la traversa che gli nega il gol: sliding doors della stagione.
Mazzetti 6.5 Provvidenziale in un’occasione al 10’ su una combinazione tra Pischetola e Celichini potenzialmente pericolosa, il capitano si spende con tanta foga, non riuscendo ad evitare la retrocessione.
Miscioscia 5.5 La sua verve, apprezzata spesso durante l’anno, manca nell’appuntamento più importante. Ha un grande futuro, deve far tesoro anche di queste sconfitte.
Diassy 6.5 Tiene la posizione e protegge la sfera dagli attacchi avversari, sfiorando la rete a inizio ripresa con una bella iniziativa personale. La standing ovation riservatagli in occasione della sostituzione dal suo pubblico è una, seppur magra, consolazione. (38’ st Figlia sv).
Negri 6.5 L’eleganza è il suo punto forte. Gioca senza ingabbiamenti tattici: per un calciatore del suo calibro è essenziale. Quando ha la palla tra i piedi la qualità si percepisce, ma manca al momento della realizzazione.
Marchini 5 Si vede davvero troppo poco, non è incisivo come poteva servire in alcuni momenti critici del primo tempo. Sostituito all’intervallo.
1’ st Pardu 7 Funambolico, silenzioso, costantemente insidioso. Un giocatore così deve giocare titolare, ha dimostrato di essere un profilo assolutamente valido. Belle le giocate a liberare i compagni e bravo nel liberarsi al tiro.
Pesca 6.5 Classico lavoro sporco da punta centrale, calcia dritto sul portiere dopo il loro iniziale vantaggio sprecando l’occasione. Ha speso tanto. (24’ st Martini sv).
All. Emidi 6 Atteggiamento prudente, con Negri jolly. A metà ripresa lo porta a fare il riferimento offensivo, giocandosi la carta Pardu fin dall’inizio del secondo tempo, che gli garantisce imprevedibilità, ma paga lo scotto nel finale. Peccato per un epilogo amaro, nonostante le prestazioni individuali siano state tutto sommato valide, il suo attacco non ha punto.

LA SPEZIA
Selva 6.5 Servono 37 minuti per vedere un suo intervento, ma, al netto dell’imprecisione di Pesca, rimane comunque notevole. Replica su Diassy a inizio secondo tempo, tenendo a galla i suoi nel momento più difficile.
Pischetola 6 Il gioiello della Under 19 (12 reti in categoria da terzino) è rapido negli anticipi e tenta di sfruttare la velocità per allungare la squadra sulla destra. (37’ st Camalle sv).
Piva 6 Qualche imprecisione di troppo, ma tiene comunque in mano la situazione sulla sua zona, pur avendo a che fare spesso con Diassy.
Brega 7.5 Anche lui, come il resto della difesa, ingaggia un interessante duello con Pesca, il quale copre tutto il reparto offensivo. E dimostra di esserci, soprattutto nel colpo finale, che vale lo 0-2 e la permanenza in Promozione. Eroico.
Mutinelli 6 Impegno ineccepibile, ma qualche errore di misura da rivedere.
21’ st Martinelli 6 Impatto con tanta corsa e voglia di incidere.
Esmail 6.5 Esce bene in situazioni di pericolo, anticipando la punta centrale Pesca in molte palle lunghe. Sul pezzo, rende la vita complicata ai suoi diretti avversari.
Colussi 6 Chance pazzesca al 40’, con un colpo acrobatico che non trova fortuna. (32’ st Monni sv).
Santobuono 6 Perno del centrocampo, mette il suo zampino per quanto possibile.
Celichini 6.5 Si sbatte tantissimo, sebbene da un numero 9 ci si attenda più pericolosità offensiva. Resta comunque un riferimento fondamentale per le trame d’attacco. (48’ st Grassi sv).
Fumarolo 6.5 Tecnica indiscutibile, in avvio cercato spesso dai compagni. Cala in alcuni frangenti del match, rispolvera le sue qualità nel momento decisivo in cui serve l’esperienza. (45’ st Visani sv).
Tommasi 7 Prima conclusione della partita: sua. Si muove tra le linee per dare il miglior contributo possibile, non dà punti di riferimento, e colpisce sornione alla prima opportunità. Nella ripresa va persino a dare una mano dietro: encomiabile da questo punto di vista.
All. Quaranta 7.5 Se il La Spezia si è salvato, gran parte del merito è suo. La fame trasmessa dalla panchina è il simbolo del desiderio e della voglia di arrivare all’obiettivo che si era posto quando è risalito sulla sella della società milanese. Si gode il meritato successo

ARBITRO
Copelli di Mantova 6 Gara dalla posta in palio altissima e la carica nervosa è tangibile. Gestisce tenendo una linea, ma manca oggettivamente qualche cartellino giallo che poteva starci da entrambe le parti. Non ci sono comunque errori gravi che hanno inciso sul risultato finale.

LE INTERVISTE

A caldo, l'autore del gol decisivo, Simone Brega del La Spezia, spiega le sue sensazioni dopo una partita folle: «Siamo contenti perché non vedevamo l'ora di giocarci questa partita. Sapevamo di poter far bene, volevamo vincere e ce l'abbiamo fatta. Non ci credeva quasi più nessuno, solo noi e l'allenatore: non abbiamo mai mollato».

Danilo Quaranta, allenatore del La Spezia, non può che essere felice: «Sapevamo di essere arrivati qui meritatamente. La gara di andata è stata una partita strana, avevamo creato per ottanta minuti, perdendo perché gli avversari hanno sfruttato le loro occasioni. Oggi abbiamo giocato un buonissimo primo tempo, nella ripresa ci siamo impauriti, ma ci abbiamo provato sempre. Loro, inoltre, hanno cambiato tipo di gioco, smettendo di cercare la palla lunga e cercare il play. Abbiamo avuto un pizzico di fortuna e siamo stati bravi nella penultima palla inattiva a segnare. E adesso, dopo una stagione del genere, si va al mare».

Delusione inevitabile, invece, per Emidi Igino, allenatore dell'Atletico CVS: «Una beffa che ha contraddistinto tutta l'annata. Sbagliamo una, due, tre occasioni e poi paghiamo il prezzo. In queste partite che durano più di 180 minuti l'imbarazzo è sempre dietro l'angolo». Una gara tatticamente complicata: «Ho tolto Pesca perché era troppo stanco, e ho cercato di mettere Pardu che è un brevilineo e che poteva creare qualche grattacapo. Lui è un ragazzo di valore, ma inizialmente ho preferito qualcosa di diverso. La staffetta con Marchini era preventivata». Come si riparte dopo una partita del genere? «Siamo arrivati a questo punto consapevoli di dove eravamo quando siamo partiti, e non era facile».

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