Cerca

Promozione

Il Pedona è uno schiacciasassi: disintegrato il BSR Grugliasco con 5 reti

A Borgo San Dalmazzo è un soliloquio dei padroni di casa, che mantengono la scia della Cheraschese in ottica secondo posto: fondamentale lo scontro diretto nella domenica seguente

Pallara & Calleri (Pedona)

A sinistra, Christian Pallara (2001), autore di una rete meravigliosa, a destra, Alessio Calleri (2000), protagonista con una doppietta.

La missione è solamente una: riprendersi il secondo posto. Dopo l’intoppo casalingo con l’Azzurra e nonostante le mille assenze, il Pedona confeziona una prestazione spettacolare e disintegra il BSR Grugliasco per 5-1. Se gli occhi sono lo specchio dell'anima, allora si può dire che i giocatori sono lo specchio dell'allenatore, perché i ragazzi in maglia bianco-blu portano in campo tutta la fame e la voglia di vincere del tecnico Giacobbe Zappatore, mai veramente appagato e alla costante ricerca del gol. Dopo un iniziale equilibrio fra le parti, il Pedona straripa e negli ultimi dieci minuti della prima frazione di gioco si porta sul risultato di 3-0, prima con un gioiello di Pallara, poi con la marcatura di Giuliano e infine con il rigore trasformato da Calleri; nella ripresa sembra cambiare lo spartito, ma poi i borgarini trovano il quarto e il quinto centro nuovamente con Calleri e successivamente con un eurogol di Trocello, mentre nel finale i ragazzi di Massimo Frattolillo si accontentano del gol della bandiera su spunto di Cincinnato. 

Strapotere Pedona

Giacobbe Zappatore chiede subito concentrazione ai suoi giocatori e pretende da loro il massimo dell’attenzione, perché, se si vuole perseguire uno scopo, c’è bisogno del 101% da parte di tutti. O almeno, di tutti i disponibili, visto che fra squalifiche (Pepino, Bergia e Dalmasso) e infortuni, la coperta bianco-blu è piuttosto corta. Massimo Frattolillo, invece, cerca di non dare punti di riferimento agli avversari e sulla corsia di sinistra fa invertire continuamente di posizione i giovanissimi Coello (2004) e Cincinnato (2002): il primo, rispetto al corrispettivo di destra Romano, gioca molto più basso, praticamente sulla linea dei centrocampisti, permettendo a Cincinnato di sovrapporsi all’occasione.
Al 10’ Rizzo con una grande cavalcata sulla destra mette in mezzo per il compagno sul secondo palo, ma il passaggio viene intercettato da Cappellazzo: il salvataggio del terzino destro è buffo e rocambolesco, perché il pallone schizza sul corpo di Vello come un flipper e, dopo aver fatto rabbrividire la tribuna, entra nella disponibilità del portiere. La gara è maschia fin dai primi minuti, entrambe le compagini dimostrano grande tenacia e non risparmiano nemmeno un colpo, il tutto sempre sotto l’occhio vigile del fischietto di Nichelino. Al 15’ è la tifoseria di casa ad avvertire un doppio brivido sulla schiena: prima, Coello si accentra e scarica un violento tiro in porta che viene deviato da Porqueddu sulla traversa; dopodiché, l’estremo difensore borgarino esce male coi pugni e permette a Crepaldi di calciare al volo verso lo specchio, tuttavia, la conclusione non è abbastanza pericolosa per impensierire il numero 1 del Pedona, che neutralizza in scioltezza. La partita continua sulle note dell'equilibrio, il Pedona cerca lo spunto offensivo ma la difesa biancorossa tiene bene le marcature e disinnesca le iniziative avversarie: solo al 24’ i padroni di casa riescono ad andare al tiro, con Rizzo che raccoglie un pallone spiovente al limite dell’area e lo calcia senza pensarci su due volte, spedendolo però lontano dal palo. È sempre Rizzo, vero e proprio punto offensivo di riferimento, a far venire i brividi lungo la schiena dei grugliaschesi (e no, non c’entrano le temperature basse), ma nemmeno il suo tentativo in diagonale al limite dell’area piccola riesce a centrare lo specchio della porta. A centrocampo si lotta senza riserve, Crepaldi è sempre in prima linea nel “prendere le botte”, guadagnando palloni utili in mezzo al rettangolo verde e permettendo alla squadra di salire e di respirare: proprio il classe 2004 riesce ad andare al tiro dentro l’area di rigore cuneese, ma sbaglia decisamente le misure, nonostante l’interessante piazzamento. Al 34’ si sblocca finalmente l’incontro, con una perla di quelle rare: Pallara riceva palla dal limite e aggiusta il mirino per battezzare l’incrocio dei pali; Vello non può fare nulla, la sfera si incrocia nel “sette” e il buon Rizzo va a complimentarsi col compagno di squadra per la splendida esecuzione (scuotendo la mano come Ronaldinho davanti all'eurogol di Pirlo in un Parma-Milan del 2010). Il tempo dei festeggiamenti si prolunga perché tre minuti dopo Giuliano effettua il raddoppio: Rizzo raccoglie un pallone dalla sinistra, sguscia in area e mette un pallone morbido morbido per la capoccia del difensore, che anticipa tutti e mette fuori causa Vello. 2-0. Il Pedona ha sempre fame e al 44’ guadagna un calcio di rigore: corner che premia Trocello, che fa una bella sponda per Tucci, il quale si gira in area e viene steso da un avversario; l’arbitro non ha dubbi e assegna la massima punizione ai padroni di casa, che chiudono il primo tempo sul 3-0 grazie alla conclusione secca e a mezza altezza di Calleri.

Trocello meraviglia, Cincinnato lascia il segno

La botta rimediata nei primi 45 è tremenda e Frattolillo, una volta rientrato dagli spogliatoi, opta per un doppio cambio: fuori Coello e Crepaldi, dentro Pirulli e Papagno (entrambi 2004); sul piano del modulo non cambia nulla, se non per Cappellazzo spostato a sinistra, con Trevisani a centrocampo e Pirulli terzino destro. L’avvio di ripresa vede un Grugliasco ben più guerrigliero, di fronte a un Pedona forse meno concentrato ma che comunque non concede grosse occasioni agli ospiti. Al 14’ ci prova Romano, servito dopo una bella incursione: la sua conclusione termina sopra la traversa. Non perdonano i borgarini, che all’azione successiva siglano il poker: Gastaldi calcia di prima intenzione verso Calleri, che ha una pianura davanti e si ritrova a tu per tu con Vello, mantiene i nervi saldi e batte per la seconda volta il portiere. Risultato al sicuro, prestazione top del numero 7 che può lasciare il terreno di gioco: al suo posto Petris, il quale però accusa un fastidio muscolare dopo pochi istanti dal suo ingresso ma non pare nulla di preoccupante. Il Grugliasco lascia troppi buchi in difesa, Boniello allora prova ad approfittarne e dopo una bella cavalcata sulla sinistra serve il prorompente Rizzo, che di prima intenzione calcia molto forte e deve impegnare l’estremo difensore avversario. La squadra di Zappatore dimostra di potere gestire i ritmi a piacimento: contiene le iniziative nemiche e, quando desidera, alza i giri del motore in maniera pericolosa, sfruttando per esempio le propulsioni di Petris (capace di seminare metà dei grugliaschesi con una sgasata). Alla mezzora il BSR Grugliasco ha dalla sua una opportunità su calcio di punizione, ma prima Mastroianni impatta la barriera e successivamente Cincinnato non riesce a inquadrare lo specchio.
Nel frattempo, sugli spalti arrivano i graduali aggiornamenti fra Cavour e Cheraschese: i presenti tendono sempre un orecchio verso quello che succede nel pinerolese, dove i Lupi dominano la capolista; un po’ di amarezza, quindi, fra i tifosi cuneesi, consci che nello scontro diretto della domenica successiva dovranno per forza vincere per poter ottenere il tanto agognato secondo posto.
Al 38’ pasticciaccio della difesa casalinga che perde un pallone velenosissimo nella propria trequarti e favorisce Romano, il quale riesce a portarsi nella posizione ideale per il tiro: Porqueddu è attento e blocca la sfera. A Zappatore questo genere di errori non piace e rivuole nuovamente quel Pedona spietato visto nei minuti antecedenti: Trocello mette l’accento alla favolosa prestazione corale trovando uno splendido gol dalla lunga distanza che batte l’estremo difensore, un bolide dalla sinistra che si insacca sul secondo palo e annichilisce Vello; standing ovation della tifoseria per la perla del terzino sinistro, acclamato oltretutto da tutti i suoi compagni in festa. Nel finale, gol della bandiera per i grugliaschesi, con Cincinnato che dal limite dell’area, aiutato da una deviazione di Gastaldi, accorcia le distanze sul 5-1 con una botta secca.
Nel prepartita Zappatore l’aveva detto: «Sono caldo». Ma più che caldo il Pedona è sembrato bollente: la squadra di casa ha messo in campo una vampata che ha carbonizzato Frattolillo & company, riuscendo in tal modo a rimanere in scia con la Cheraschese (vittoriosa a Cavour) e confermando l'alto livello della squadra in vista, non bisogna dimenticarlo, della finale di Coppa. Dal lato opposto, il BSR Grugliasco, ormai certo di rimanere in Promozione, ha potuto testare la propria "cantera", schierando ben cinque 2004 nel corso dei 90' di gara: il risultato è decisamente negativo, ma si stanno gettando le basi per un futuro prospero e ambizioso. 

IL TABELLINO

PEDONA - BSR GRUGLIASCO 5-1 
RETI (5-0, 5-1): 34’ Pallara (P), 37’ Giuliano A. (P), 45’ rig. Calleri (P), 14’ st Calleri (P), 40’ st Trocello (P), 41’ st Cincinnato (G).
PEDONA (4-3-3): Porqueddu 6, Barbero 6.5, Trocello 7, Gastaldi 6.5, Tucci 6.5, Giuliano A. 7 (39’ st Bianco sv), Calleri 8 (15’ st Petris 6), Rizzo 7, Peano 6 (12’ st Macagno 6), Pallara 7.5 (33’ st Viglietti sv), Boniello 6 (19’ st Torta 6). A disposizione: Biolatto, Perna, Revello, Soumahoro. All. Zappatore 8. 
BSR GRUGLIASCO (4-3-3): Vello 6, Cappellazzo 5.5, Trevisani 6 (18’ st Zini 6), Agosta 5.5 (39’ st Nordio sv), Battaglia 6 (23’ st Garino 6), Zammuto 6, Coello 6.5 (1’ st Pirulli 6), Crepaldi 6.5 (1’ st Papagno 6), Mastroianni 5.5, Romano 6, Cincinnato 6.5. A disposizione: Sperandio, Marmo, Sillano. All. Frattolillo 5.5. 
ARBITRO: Fabrizio Marabese di Nichelino 6.5: Nessun cartellino eppure grande gestione degli animi quando si scaldano, ben coadiuvato dai collaboratori. 
ASSISTENTI: Marzio Giaveno, Adrian Filipov. 

LE PAGELLE

PEDONA 
Porqueddu 6 Malgrado qualche uscita poco sicura, non fa rimpiangere l'assenza di Gazzera e più di una volta abbassa la saracinesca in faccia ai biancorossi in maniera importante. 
Barbero 6.5 Le sue cavalcate sulla corsi di destra sono un ottimo escamotage per guadagnare metri in profondità e una pregevole arma per affettare la retroguardia avversaria; attento anche in fase difensiva. 
Trocello 7 Fa bene in entrambe le fasi, è lui a trovare lo spunto che porterà al calcio di rigore e soprattutto mette la ciliegina sulla torta sparando un missile dalla distanza che fa scattare tutti in piedi. 
Gastaldi 6.5 Senza Dalmasso, tocca a lui dirigere l'orchestra e il suo metronomo non sbaglia mai: gran ripulitore in mezzo al campo, mette a referto anche un assist superlativo per il secondo sigillo di Calleri; sfortunato nel deviare la conclusione di Cincinnato. 
Tucci 6.5 Una roccia, come sempre, un muro umano che non lascia scampo a nessun attaccante, in più, si guadagna furbescamente il calcio di rigore. 
Giuliano A. 7 Sempre attento e preciso in difesa, arricchisce la sua prestazione con una grande capocciata, prendendo il terzo tempo sui marcatori avversari e lasciando di stucco il portiere. (39’ st Bianco sv). 
Calleri 8 Zitto zitto pone la sua firma per ben due volte all'interno dell'incontro: forse meno esuberante rispetto a certi suoi compagni (e rispetto a certi gol messi a segno!), si fa trovare pronto nei momenti decisivi, prima realizzando il rigore, poi battendo Vello a sangue freddo. 
15’ st Petris 6 Si lascia ben presto alle spalle il problema fisico per poi sgasare senza freni e andando costantemente in pressing. 
Rizzo 7 Manca il riferimento offensivo? Non c'è problema, lui corre su tutto il fronte d'attacco, sia al centro che in fascia, prova  e riprova a trovare il gol (che non arriva) ma perlomeno sforna un prezioso assist per Giuliano. 
Peano 6 Svolge bene il suo compito in mezzo al campo, meglio in fase di interdizione che di impostazione, per lui la partita è una caccia all'uomo fra Cincinnato, Coello e Trevisani. 
12’ st Macagno 6 Entra con il piglio giusto, apportando le dovute energie in mezzo al rettangolo verde e lottando contro chiunque gli si pari di fronte. 
Pallara 7.5 Corre su e giù per quasi ottanta minuti e nel frattempo decide di inventarsi un gol capolavoro: si aggiusta la palla, si coordina e battezza l'incrocio dei pali con una precisione sopraffina, il giusto premio per una stagione di grande impegno e sacrificio. (33’ st Viglietti sv). 
Boniello 6 Si sbatte e cerca di seminare il panico sulla corsia mancina, provando anche a servire in maniera efficace i propri compagni. 
19’ st Torta 6 Fornisce nuove energie sulle fasce, si sbatte e fronteggia a muso duro chi si gli para dinanzi. 
All. Zappatore 8 Non sembra avvertire le nove assenze e allestisce un'opera monumentale, in cui tutti i giocatori in campo danno l'anima per la causa, alla ricerca di un secondo posto che sarebbe golosissimo in vista degli ormai certi playoff. 

BSR GRUGLIASCO 
Vello 6 Protegge la propria porta il più possibile, venendo impegnato in diversi modi, può fare ben poco di fronte allo strapotere offensivo dei borgarini. 
Cappellazzo 5.5 Mette una pezza importante (e abbastanza fortunata) nel primo tempo, dopodiché, col dilagare dei cuneesi, inizia a capire sempre meno e sia a destra che a sinistra lascia qualche buco di troppo. 
Trevisani 6 Tiene botta come terzino, ruolo solitamente non suo, poi torna a giostrare in mezzo al campo, anche se non riesce a dare il meglio di sé. 
18’ st Zini 6 Il suo ingresso è importante per dare ulteriore battaglia in mezzo al campo, tuttavia, la sola buona volontà non porta sempre a grandi risultati. 
Agosta 5.5 In certi casi sembra avere la testa altrove, di sicuro gestire il tridente offensivo del Pedona non è una impresa di poco conto. (39’ st Nordio sv). 
Battaglia 6 La sua è una battaglia (in)diretta con Gastaldi: mediano contro mediano, schermo contro schermo. Alla fine, è il capitano borgarino a uscirne meglio, lui cerca di fare da filtro ma non riesce a contenere le ondate bianco-blu. 
23’ st Garino 6 Entra in campo per fare esperienza e si ritaglia qualche minuto da aggiungere al curriculum. 
Zammuto 6 Rasenta la sufficienza in quanto più di una volta è stato abile nel togliere le castagne dal fuoco con qualche anticipo importante. 
Coello 6.5 Si alterna bene sulla sinistra con Cincinnato ed è il primo a impensierire veramente Porqueddu, grazie a una notevole conclusione dalla distanza. 
1’ st Pirulli 6 Il terzino destro disputa una discreta gara per quanto il risultato lo conceda; soffre un po' Boniello ma stringe i denti e porta a casa qualche rimessa laterale. 
Crepaldi 6.5 Lotta tanto e effettua in continuazione delle belle sovrapposizioni, che lo portano ad andare alla conclusione per ben due volte, anche se alla fine non preoccupa mai il portiere. 
1’ st Papagno 6 Entra in maniera positiva, sul finale di gara ha sui piedi anche una gustosa occasione da gol, ma Porqueddu gli nega la gioia con un doppio intervento. 
Mastroianni 5.5 Buono il suo lavoro spalle alla porta, in fase di realizzazione invece manca sensibilmente, annullato dalla retroguardia borgarina. 
Romano 6 In crescendo, se nel primo tempo era mancato, nella ripresa ha almeno un paio di palle gol importanti che però non riesce a sfruttare a dovere. 
Cincinnato 6.5 Si fa notare nel primo tempo e alla fine lascia il suo marchio nel secondo, approfittando anche di una rilevante deviazione a opera di capitan Gastaldi. 
All. Frattolillo 5.5 La permanenza in Promozione è stata raggiunta e la squadra pare avere ormai lasciato gli ormeggi: bene i primi 35', in cui tiene testa ai padroni di casa, poi precipita senza via di salvezza. Interessante il lavoro svolto sui giovani e sulla loro gestione. 

LE INTERVISTE

«Brucia un po' non essere primi in classifica, purtroppo nell’andata abbiamo fatto otto pareggi, troppi, ma in tutto l'anno abbiamo fatto solo due sconfitte, non perdiamo dal 10 ottobre - ha ammesso Giacobbe Zappatore (Pedona) - Sono convinto che questo gruppo non avrebbe potuto fare di più, siamo in finale di Coppa, abbiamo vinto il premio giovani e ci stiamo giocando il secondo posto in classifica. Pepino, Bergia e Dalmasso erano squalificati, in più c'erano tanti assenti per infortuni, per un totale di nove indisponibili ma abbiamo fatto una prestazione super nonostante ciò. Questi giovani giocano non per via l’annata ma perché sono veramente bravi. Avevo chiesto di mettere in cassaforte i playoff e ora ragioniamo per la sfida di Cherasco, per concentrarci anche sul Dormelletto. È la nostra trentanovesima partita in stagione e abbiamo raggiunto traguardi e numeri molto importanti». 

«A un certo punto della stagione ci siamo ritrovati in grossa difficoltà e ne siamo usciti con pazienza, con la società che ha creduto nel nostro lavoro - ha affermato Massimo Frattolillo (BSR Grugliasco) - Dopo aver ottenuto la salvezza è calata l’attenzione, anche perché la squadra fin qui ha speso tanta energia mentale e fisica. Stiamo facendo giocare di più i giovani, i "vecchi" hanno tirato la carretta fin qui e siamo soddisfatti della stagione attuale; dall'anno prossimo ripartiremo dalle prestazioni e dai nuovi pezzi che sono arrivati in inverno. Le ultime due sconfitte sono fisiologiche, frutto della stanchezza e del calibro delle avversarie affrontate. Abbiamo tanti 2004 perché ci alleniamo assieme alla Juniores, sullo stile di Viassi, il tecnico del Fossano. Fino al primo gol abbiamo giocato bene, poi siamo crollati e ci siamo fatti del male». 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400