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Dopo la rimonta, il dominio: la Coppa Italia Promozione va alle blucelesti

Le ragazze di Monica Iustoni conquistano agevolmente la Coppa Italia Promozione ai danni del Città di Varese, coronando una stagione da ricordare

Dopo la rimonta, il dominio: la Coppa Italia Promozione va alle blucelesti

Dopo la vittoria in campionato, il bis è servito. Sebbene il Città di Varese, accompagnato da una calda tifoseria, si batta con onore, la Coppa Italia Promozione va alle ragazze in maglia bluceleste, dominatrici da 7' in avanti. Lo spavento iniziale, dettato dall’imprevisto vantaggio di Lunardi, viene infatti colmato da una reazione fulminea, cui si accompagna un’evidente superiorità sul piano tecnico-tattico per tutto l’arco della partita, già manifestatasi in campionato. La doppietta di Porcaro è l’emblema della stagione da ricordare delle blucelesti.

Perla di Magni e pennellate di Ciano. La finale comincia in salita per il Lecco, colpito a freddo dalla più imprevedibile delle ripartenze. Complice un paio di carambole, al 5’ Lunardi si ritrova lanciata a rete e si invola verso la porta, scoccando una conclusione beffarda che piega le mani a Manzoni e muore in fondo al sacco. Esplode la gioia dei supporters varesini ma la fine dista anni luce. Nemmeno il tempo di ricomporsi, e le aquile riprendono quota, aiutate da una disattenzione della retroguardia rivale che spiana la strada a Bruno, abile ad approfittarne e a rimettere le cose a posto dopo nemmeno 100 secondi con un tocco millimetrico. L’immediato pareggio restituisce fiducia al Lecco, che, un mattoncino dietro l’altro, comincia a ricostruire la propria finale. Porcaro si avventa su un prolungato batti e ribatti nell’area rivale e tenta di risolvere la pratica ma Oldani e compagne si salvano in qualche modo. È solo l’antipasto del vantaggio: la portata principale viene servita da una sbalorditiva Magni, che da distanza ragguardevole prende la mira e calcia in porta, sorprendendo Oldani e facendo brillare gli occhi alla tribuna del Città di Meda. La perla della numero 4 bluceleste scuote i rivali, che cercano di trarre il meglio da un improvviso sbandamento delle rivali. Gli spunti di Cavallin e Lunardi costituiscono l’arma in più per la formazione di Bottarelli: alla centravanti varesina, la numero 11 detta il passaggio, per poi scappare alle spalle della difesa bluceleste ed essere frenata soltanto da una vigile Manzoni. Passato lo spavento, il Lecco riprende coraggio ed è a questo punto che sale in cattedra la giovanissima Ciano, decisiva nelle marcature che mandano le aquile al riposo con un considerevole vantaggio. Nella prima circostanza, la numero 6 disorienta un’avversaria con un velo e completa la propria cavalcata confezionando un cioccolatino per l’accorrente Bruno, che sporca la palla in rete da due passi; nella successiva, con la difesa varesina alle corde, prende la mira e disegna una traiettoria al bacio, che vale il 4-1.

Porcaro sentenzia definitivamente. La forza d’urto di Ciano continua a giovare alle blucelesti. Le progressioni dell’esterno classe 2006 risultano in grado di spaccare la partita. Non sono da meno, sulla fascia opposta, quelle di Bruno, alla quale però manca concretezza nella giocata finale per siglare la tripletta. Ci prova allora Marchesi ad arrotondare il risultato ma il quinto gol viene scongiurato da un miracolo di Oldani. La cifra tecnica delle aquile, però, si manifesta nuovamente pochi istanti più tardi. Bonini suggerisce per Galli, la neoentrata completa l’uno-due con la compagna, che con una precisa rasoiata trova la via del gol. La finale è ormai in cassaforte: ci potrebbe essere gloria anche per la cannoniera Porcaro, che disegna un arcobaleno pizzicato sull’incrocio dei pali da Oldani. Il Lecco gestisce, il Città di Varese prova a rendere meno amara la sconfitta riportando al tiro Lunardi a dieci minuti dal termine ma Manzoni è abile nello sbarrarle la strada. La festa per le aquile può davvero dirsi completa quando Porcaro, giocatrice simbolo della stagione da incorniciare della corazzata bluceleste, mette a segno la sesta rete con una deviazione sottomisura, per poi ripetersi una manciata di secondi più tardi con una staffilata all’incrocio dei pali.

IL TABELLINO

LECCO – CITTA’ DI VARESE 7-1

RETI: 5’ Lunardi (V), 7’, 38’ Bruno (L), 18’ Magni (L), 45’ Ciano (L), 18’ st Bonini (L), 45’, 48’ st Porcaro (L)

LECCO (4-3-3): Manzoni 6.5, Dell’Oro 6.5 (37’ st Deriu sv), Marchesi 7, Magni 7.5, Invernizzi 6.5 (25’ st Maglia 6.5), Ciano 8 (44’ st Cariboni sv), Bertini 6.5 (11’ st Galli 6.5), Bonini 7.5, Porcaro 8, Galbusera 7, Bruno 8. A disp. Carraro, Bonanomi, Cariboni, Mozzanica. All. Iustoni 8.

CITTA’ DI VARESE (4-4-2): Oldani 6, Vaccaro 6, Laino 5.5 (33’ st Brunello sv), Fava 6, Mocciaro 5.5, Brazzale 6, Mauro 5.5, Mazzon 5.5 (8’ st Menegatti 5.5), Cavallin 6.5, Di Giorgio 6, Lunardi 6.5 (42’ st Salvetti sv). All. Bottarelli 6.

ARBITRO: Traversi di Brescia 6.5

 

LE PAGELLE

LECCO

Manzoni 6.5 L’incertezza iniziale viene compensata da un’uscita tempestiva su Lunardi quando ancora la partita è in equilibrio e da un successivo intervento da applausi su quest’ultima.

Dell’Oro 6.5 Si limita ad un’affidabile copertura, lavoro che permette alle compagne di svariare ripetutamente sul fronte di sinistra. (37’ st Deriu sv).

Marchesi 7 L’intraprendenza è la principale freccia al proprio arco e la porta a concludere in due circostanze: la prima staffilata si spegne sopra la traversa, la successiva battuta a rete è sventata da una superlativa Oldani.

Magni 7.5 Quello del 2-1 rappresenta con ogni evidenza il gesto tecnico della giornata: un gol da antologia, giunto in un momento chiave della gara.

Invernizzi 6.5 Dirige sapientemente il reparto, con l’unica eccezione della fase centrale del primo tempo, quando il Lecco si ritrova improvvisamente in affanno.

25’ st Maglia 6.5 Un ingresso pulito in un momento in cui la partita non ha più nulla da dire.

Ciano 8 Sul campo è la più giovane ma carisma e qualità sono da veterana. Da sola, chiude la partita e consente alle compagne di affrontare la ripresa con serenità. (44’ st Cariboni sv).

Bertini 6.5 Non la più appariscente ma offre un contributo importante, sia nello sviluppo della manovra che nel ripiego.

11’ st Galli 6.5 Si propone spesso e dà fiato a trame di gioco pregevoli.

Bonini 7.5 Orchestra e rifinisce l’azione del 5-1. Un gol meritato, giunto nel mezzo di una partita giocata con autorevolezza da vendere.

Porcaro 8 La punta del diamante bluceleste lotta fino all’ultimo, non demorde e alla fine arriva a mettere il proprio (doppio) suggello sulla finale proprio negli ultimi secondi della straripante annata delle aquile.

Galbusera 7 Meriterebbe anche lei di segnare ma pensa più a tenere legati i reparti e a garantire equilibrio alla squadra.

Bruno 8 Si lancia in ogni prateria possibile e immaginabile, ingranando la quinta e creando superiorità numerica. Con il gol dell’1-1, in particolare, suona la carica dopo un inizio inaspettatamente complesso.

All. Iustoni 8 La supremazia lecchese è anche frutto del suo encomiabile lavoro. Una stagione, due titoli: la squadra di lei ha recepito dettami e determinazione.

CITTA' DI VARESE

Oldani 6 Sebbene subisca sette gol, evita che il punteggio possa essere ancor più rotondo, compiendo interventi su Porcaro e Marchesi. Alza bandiera bianca solo nel finale.  

Vaccaro 6 Per una porzione abbondante di primo tempo contribuisce a tenere a bada la potenza di fuoco bluceleste e lo sforzo è apprezzabile.

Laino 5.5 Resiste finché può, poi però Ciano si accende e una delle prime a farne le spese è proprio lei. (33’ st Brunello sv).

Fava 6 Spesso il Città di Varese si fa prendere alto e lei prova a limitare i danni, a tratti vanamente, attraverso il ripiego.

Mocciaro 5.5 Non una prova entusiasmante, viene inglobata nelle difficoltà delle compagne.

Brazzale 6 Patisce il confronto con Magni e compagne ma finché ha benzina lotta e si sacrifica.

Mauro 5.5 In alcuni frangenti si ritrova a girare a vuoto. Nell’unico, vero, momento di sbandamento della retroguardia avversaria, ha sul destro una palla interessante ma ne esce un tiro-cross privo di effetti.

Mazzon 5.5 L’imprevedibilità di Bruno le toglie punti di riferimento e lei si ritrova in affanno.

8’ st Menegatti 5.5 Con il suo ingresso non mutano le sorti del match.

Cavallin 6.5 Ha qualcosa in più delle altre e lo dimostra soprattutto nel primo tempo, abbassandosi a ricevere e smistando qualche pallone interessante, di cui uno da applausi per Lunardi.

Di Giorgio 6 Tiene su la linea mediana come può e avanza in supporto del fronte offensivo.

Lunardi 6.5 Illude il Città di Varese con il momentaneo vantaggio, frutto di opportunismo, concretezza e un pizzico di fortuna che non guasta. (43’ st Salvetti sv).

All. Bottarelli 6 Una sufficienza di stima, per aver ottenuto il traguardo della finale. L’avversario è superiore e si sapeva.

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