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Luca Mascarello mantiene il secondo posto e parla del suo futuro in panchina

Parussa e Colaianni centrano il secondo piazzamento, Zappatore chiude terzo grazie anche al ko del Carmagnola

Marco Parussa (Cheraschese)

Ad aprire le marcature, dopo nemmeno 180'', è stato Parussa, con il suo nono centro in campionato.

Un solo e unico obiettivo, conteso da due squadre: solo una, però, è riuscita a centrarlo. Il secondo posto in classifica è tutto della Cheraschese, vittoriosa in casa sul Pedona per 2-1: dopo il vantaggio lampo a opera di Parussa, Calleri ripone l'ago della bilancia a metà nel finale di primo tempo, mentre nella ripresa Colaianni decide la sfida con una prodezza da fuori area. Con questa, sono 41 punti su 45 totali nel girone di ritorno per i ragazzi di Luca Mascarello, protagonisti di una seconda metà di stagione da capogiro: sono dieci le vittorie di fila, per un totale di 13 successi e solo due pareggi; troppi, dunque, i punti lasciati per strada dai nerostellati, che non riescono dunque a godersi fino in fondo il grande traguardo raggiunto. Numeri simili anche per la compagine di Giacobbe Zappatore, che con questa ha collezionato solamente la terza sconfitta nel suo campionato: anche per i borgarini pesano gli innumerevoli pareggi messi a referto durante il corso di tutti questi mesi. Il Cavour, al netto della sua superiorità, forse non era poi così irraggiungibile. 

Flash Parussa, ci mette la testa Calleri. Il caldo non sembra rivelarsi un fattore perché i nerostellati riescono a portarsi in vantaggio dopo nemmeno tre giri di orologio: ottimo il filtrante da parte di Morone per Parussa, che evita la marcatura non ottima del difendente e approfitta soprattutto di una timidissima uscita di Gazzera; l’attaccante inquadra la porta e insacca la sfera sotto la traversa con un tiro di prima intenzione. Si fa subito in salita, dunque, per i borgarini, che sono allora costretti a inseguire: le premesse, insomma, non sembrano delle migliori. Poco dopo, la Cheraschese prova la stessa configurazione che ha portato al gol, stavolta però Trocello effettua una diagonale clamorosa e anticipa Parussa di grande spirito. La squadra di Zappatore cerca di schiacciare i padroni di casa, che qualche minuto dopo rischiano di combinare la frittata con una presa poco sicura di Marengo: al portiere sfugge il pallone dalle mani dopo un cross teso proveniente dalla sua sinistra, ma proprio mentre sta per sopraggiungere l’attaccante avversario, il numero 1 cheraschese riesce a addomesticare la sfera. Il Pedona ci prova e ci riprova ma la retroguardia di casa è sempre compattissima e ben piazzata, tant’è che gli ospiti non riescono a impensierire in alcun modo il portiere, sbattendo di continuo addosso alla muraglia bianconera. Al 20’ Fissore prova a sorprendere su punizione diretta dalla sinistra l’estremo difensore, che però non si fa buggerare e spedisce in calcio d’angolo, sul quale successivamente interviene con un pizzico di tentennamento. Al 23’ Berteina interviene scomposto su Mazzucco e, nel tackle, rimane gravemente infortunato al ginocchio, dovendo richiedere il cambio: al suo posto, entra Barbero. Un altro infortunio grave contraddistingue la mezzora di gioco: Fissore viene atterrato da Pallara (che difatti riceve il cartellino giallo) ed è costretto a uscire, rimpiazzato da Gandino.
È un primo tempo abbastanza intenso, nonostante le elevate temperature, in cui la Cheraschese cerca di sfruttare al meglio la propria velocità nelle ripartenze, tentando di sfruttare gli spazi lasciati dal Pedona, sbilanciato in avanti per cercare di agguantare perlomeno il pareggio ma in verità con una sola idea nella testa: vincere per ipotecare il secondo slot della classifica. Se, nel frattempo, non tange la notizia del doppio vantaggio del Pancalieri Castagnole, è sicuramente più importante tra le fila bianco-blu il momentaneo svantaggio del Carmagnola per mano del Villafranca: una novella che, comunque, interessa scarsamente a Zappatore, nella cui testa aleggia solamente il sogno di una ennesima vittoria. Detto ciò, se avessimo a disposizione i dati riguardanti il possesso palla, questi sorriderebbero sicuramente alla formazione di Borgo San Dalmazzo, ma, per quanto visto in questa prima frazione di gioco, sarebbero i dati sugli expected goals a vedere favoriti i Lupi, decisamente più pericolosi nonostante una minore quantità di palleggio. E infatti, al 42’, la Cheraschese riparte bene con Gandino, servito sul filo del fuorigioco, che si accentra dalla sinistra e scarica un tiro rasoterra alla destra di Gazzera, il quale para senza grandi ripensamenti. Al 44’, contro i pronostici detti pocanzi, arriva invece il pareggio del Pedona: punizione dalla sinistra (cosiderata fin troppo generosa dagli interpreti di casa) battuta alla perfezione da capitan Dalmasso, che premia la capocciata di Calleri, bravissimo a incrociare sul secondo palo. Con la palla che scavalca Marengo, si chiude la prima frazione di gioco sul risultato di 1-1.  

Ventuno volte Colaianni. L’inizio di ripresa vede le squadre già abbastanza lunghe, con Gandino che prova nei primi giri di orologio a gonfiare la rete: Gazzera è attento e neutralizza il tiro del numero 18. Al 5’, la splendida triangolazione nerostellata premia il mancino di Colaianni, che impegna il portiere, e la successiva ribattuta di Gandino, che spedisce la sfera in saccoccia: l’assistente di gara, tuttavia, ha la bandierina alzata per la posizione irregolare dell’ala sinistra e annulla il gol. All’8’ altra grande occasione dei cheraschesi, con Gandino che semina tutti sulla sinistra e mette il pallone in mezzo per Parussa: il centravanti però colpisce male, non riuscendo a imprimere abbastanza forza alla sfera, che viene bloccata da Gazzera. È la formazione di Mascarello a spingere con maggior vigore in questo avvio di secondo tempo, coi cuneesi che patiscono le accelerate dei Lupi, i quali, d’altro canto, mancano diverse occasioni sotto porta (del resto, è uno dei difetti che la formazione di casa si è portata appresso per tutto il corso della stagione, nonostante sia uno dei migliori attacchi del girone). Al 17’, a furia di riprovarci, è Colaianni a firmare il meritato vantaggio nerostellato: l’attaccante addomestica un rimpallo e incrocia benissimo sul secondo palo colpendo splendidamente di collo mancino; Gazzera probabilmente non vede partire la sfera e si tuffa con un attimo di ritardo. Sono 21 i centri in campionato per il "diez" dei Lupi. Al 23’, su una respinta della difesa, Morone si coordina ottimamente per calciare il pallone spiovente al volo: Gazzera blocca in due tempi il coraggioso tentativo del centrocampista. E come era successo nel primo tempo in seguito al sigillo di Parussa, la Cheraschese pensa a tamponare le iniziative dei borgarini, tentando di sfruttare gli spazi dovuti dal baricentro alto pensato da Zappatore. Attorno al 35’, i bianco-blu reclamano un tocco di mano in area di rigore di un difensore della Cheraschese: l’arbitro non concede il rigore al Pedona, probabilmente avendo valutato il tocco di mano del giocatore successivo a un rimpallo su un’altra parte del corpo. Al 44’, brivido da parte di Tucci che con una sconsideratezza cerca il retropassaggio di testa verso Gazzera, non accorgendosi che il proprio portiere stesse uscendo: la sfera supera il numero 1 e rischia di favorire l’incombente Gandino, ma il difensore recupera la posizione e sventa una pericolosissima occasione. Il finale di gara è estremamente conteso, i nervi sono a fior di pelle per tutti e 22 gli interpreti in campo: anche nei 5 minuti di recupero concessi dal fischietto torinese c’è parecchia confusione, coi padroni di casa che vogliono prendere tempo fino al triplice fischio mentre i rivali tentano il tutto per tutto per fiondarsi nell’area bianconera, alzando addirittura Tucci sul fronte offensivo. Al 50’ il Pedona ha ancora una chance su punizione diretta di Dalmasso, ma la battuta del capitano è centrale e innocua, facilissima la presa per Marengo. Alla fine, con una punizione a centrocampo, la Cheraschese chiude l’ultima gara del campionato vincendo in casa col Pedona e conquistando il secondo posto in classifica, la posizione migliore possibile, in vista della prima gara playoff contro il Carmagnola, sceso al quinto posto finale in seguito alla sconfitta interna con il Villafranca e al successo del Pancalieri Castagnole sul Cavour. 

IL TABELLINO

CHERASCHESE - PEDONA 2-1 
RETI (1-0, 1-1, 2-1): 3’ Parussa (C), 44’ Calleri (P), 17’ st Colaianni (C). 
CHERASCHESE (4-3-3): Marengo 6, Costamagna 6.5, Capello 6, Mazzucco 6.5 (47’ st Brambati sv), Grimaldi 6.5, Vittone 6.5
Fissore L. 6 (31’ Gandino 6.5), Nastasi 6, Parussa 7, Colaianni 7 (36’ st Polizzi sv), Morone 6 (40’ st Battaglino sv). All. Mascarello 7. A disposizione: Falco, Olivero, Rinero, Fissore Al., Anselmo. 
PEDONA (4-3-3): Gazzera 6, Bergia 6 (21’ st Maccario 6), Trocello 6.5, Rizzo 6, Tucci 6.5, Berteina 6 (25’ Barbero 6), Macagno 6 (7’ st Boniello 6), Pallara 6, Calleri 7 (36’ st Perna sv), Dalmasso 6.5, Peano 6 (27’ st Petris 6). All. Zappatore 6. A disposizione: Porqueddu, Gastaldi, Giuliano, Torta. 
GIALLI: 23’ Berteina, 30’ Pallara (P), 30’ Bergia (P), 35’ Mazzucco (C), 47’ Dalmasso (P), 19’ st Costamagna (C). 
ARBITRO: Juri Catapano di Torino 6.5: Gestione dei falli e dei cartellini forse non sempre coerente, comunque le chiamate (specialmente sui fuorigioco) sono spesso precise. 
ASSISTENTI: Riccardo Trionfante, Giuseppe Bono. 

LE PAGELLE

CHERASCHESE
Marengo 6 Impegnato poche volte, perché la sua difesa gli risparmia la maggior parte degli interventi; quando interpellato, si fa trovare pronto. 
Costamagna 6.5 Rasenta la perfezione in entrambe le fasi di gioco: massiccio in difesa, è altrettanto efficace in avanti, dialogando bene (come al solito) con Colaianni e andando facilmente al cross. 
Capello 6 Gara di attenzione da parte del classe 2004, non si prende grossi rischi e limita Calleri al meglio sulla corsi di sua competenza. 
Mazzucco 6.5 Giganteggia in mezzo al campo recuperando un ingente numero di palloni: bravissimo nelle letture, anticipa di gran carriera le intenzioni borgarine. (47’ st Brambati sv). 
Grimaldi 6.5 Roccioso, vigile e pulito: il centrale di difesa si mette in mostra con una grande prestazione fatta di coraggio e tempestività negli interventi. 
Vittone 6.5 Altra prova maiuscola da parte del capitano, che non sbaglia nemmeno un colpo di testa ed effettua delle importanti chiusure difensive. 
Fissore L. 6 Non ha abbastanza tempo per accendere il motorino; spesso finisce in fuorigioco. 
31’ Gandino 6.5 Subentra in maniera splendida, dando grande ritmo alla manovra offensiva cheraschese e creando più di un pericolo; non disdegna né il dribbling né il tiro in porta, è la naturale soluzione a Fissore, ma deve fare più attenzioni ai fuorigioco. 
Nastasi 6 Rispetto alle uscite passate non riesce a brillare, probabilmente perché limitato dal pressing avversario, ma porta comunque a casa una prestazione positiva. 
Parussa 7 Nemmeno 180'' per lasciare la sua nona firma in campionato: il centravanti brucia tutti e come vede la porta butta la palla dentro. Il suo avvio di gara è ottimo, poi trova meno spazi per esprimersi come vorrebbe. 
Colaianni 7 In quanto a "garra" è secondo a pochi, mostra i denti e fa venire il mal di testa alla retroguardia avversaria; dopo qualche tentativo velleitario, alla fine archivia la questione secondo posto con una prodezza delle sue, calciando in maniera spettacolare col suo mancino d'oro. (36’ st Polizzi sv). 
Morone 6.5 L'assist per Parussa è di fattura ottimale, sfornando un filtrante che taglia la difesa bianco-blu come se fosse burro; il classe 2002 non ritrae mai la gamba e palleggia bene con i propri compagni di squadra. (40’ st Battaglino sv). 
All. Mascarello 7 Resta il rammarico per i troppi punti persi durante la stagione, ma un 2002 fatto di 41 punti, con 10 vittorie di fila è un traguardo da sfoggiare con un sorriso raggiante: numeri eccellenti per continuare il progetto Cheraschese e cercare di riportare i Lupi in Eccellenza. 

PEDONA
Gazzera 6 Appare un po' indeciso in certe situazioni, ma nel complesso fa una prestazione onesta; sul primo gol tarda forse un po' l'uscita, mentre in occasione del secondo probabilmente non è riuscito a vedere partite la sfera. 
Bergia 6 Torna dalla squalifica e randella, senza mai risparmiarsi, chi gli si para davanti; con Fissore in infermeria, ci pensa Gandino a fargli venire la nausea. 
21’ st Maccario 6 Entra nel momento più complicato della gara, con i padroni di casa ben disposti nell'arginare qualunque iniziativa. 
Trocello 6.5 Partita eccezionale da parte del terzino sinistro, protagonista con delle diagonali favolose (vedasi quella su Parussa) e con delle pregevoli letture di anticipo; si sacrifica e gioca anche sulla fascia opposta. 
Rizzo 6 Non riesce a dare il meglio di sé contro un centrocampo nerostellato che gli posa sempre il proprio fiato sul collo. 
Tucci 6.5 Svista sul finale a parte (che sarebbe potuta costare molto caro), gioca 90 e più minuti di concentrazione: una garanzia per la retroguardia di Zappatore. 
Berteina 6 Fa il suo, anche in maniera grezza, finché non deve lasciare il campo per un evidente problema al ginocchio destro. 
25’ Barbero 6 Entra bene e dà un'ottima mano alla linea difensiva nel resistere alle offensive dei Lupi. 
Macagno 6 Prova a sfrecciare sulla sinistra ma con scarsi risultati: si guardi, sul dizionario, alla voce "Costamagna" il motivo. 
7’ st Boniello 6 Cerca di smuovere un po' le acque, ma senza grandi successi, perché i difensori avversari sono sempre ben vigili e prima del suo ingresso avevano regalato già abbastanza. 
Pallara 6 Lega bene i diversi settori del campo, è un giocatore di gamba ed è capace di alzare il baricentro della squadra anche con delle semplici sgroppate in solitaria. 
Calleri 7 Come nella sfida della domenica prima, non si vede tantissimo ma lascia sempre una firma pesante sull'incontro: Dalmasso pennella e lui ci mette la testa in maniera perfetta, incrociando sul palo più lontano e battendo Marengo. (36’ st Perna sv). 
Dalmasso 6.5 Limitato, non riesce a esprimere il meglio del suo repertorio al rientro dalla squalifica, ma appena ha l'occasione (in questo caso un calcio di punizione) riesce a lasciare il segno sfornando l'ennesimo assist della sua stagione. 
Peano 6 Poco coinvolto all'interno della tessitura delle trame bianco-blu, fornisce comunque il suo apporto in mezzo al campo. 
27’ st Petris 6 Subentra quando la situazione è difficilmente rimediabile, non entrando al meglio in partita. 
All. Zappatore 6 La testa è più verso la finale di Coppa Italia che di qua, difatti le scelte tecniche confermano le intenzioni del tecnico: non che sia stata sottovalutata la gara (in cui si sarebbe rischiato di scendere al terzo posto), ma quando c'è un grande sogno in corsa, allora è scontato essere più concentrati sui palcoscenici più importanti. Sognare, alla fine, non è costato tanto. 

LE INTERVISTE

«Siamo venuti a giocarci la nostra gara senza creare malumori, se rigiocheremo contro i cheraschesi prometto che la partita non sarà come questa - ha commentato Giacobbe Zappatore (Pedona) - Complimenti ai nerostellati per il loro percorso e per avere chiuso al secondo posto, in particolare a Mascarello. La sfida è stata corretta e affrontata in maniera degna di nota, ora dobbiamo preparare la finale di Coppa e poi le sfide playoff. Le assenze erano per scelta tecnica, anche Gastaldi è stato preservato, le scelte che ho fatto non erano per sottovalutare gli avversari. Contro Dormelletto siamo pronti, ci proveremo, è la prima volta nella storia del Pedona disputare la finale di Coppa: siamo tranquilli e punto a recuperare anche Berteina. Di questa stagione recrimino sei pareggi, tutti con le stesse tre squadre e per demeriti nostri: sarebbe potuto essere un percorso differente se non fosse stato per certi errori nostri». 

«Secondo me dobbiamo considerare il fatto di avere sbagliato alcune partite dell’andata e ci è rimasto il rammarico per alcuni persi, non ci fa godere appieno del risultato ottenuto in questo momento - ha ammesso Luca Mascarello (Cheraschese) - Il Cavour ha meritato ampiamente ma noi avremmo potuto fare qualcosa in più. Ora ci attendono delle gare difficili, i playoff sono sempre tosti. Abbiamo rischiato poco e cercato di mantenere il risultato. Non abbiamo patito tanto dal punto di vista fisico, ora ci spetta un terno al lotto molto pericoloso. Non è assolutamente vero che me ne andrò da Cherasco, la notizia ha destabilizzato un po’ l’ambiente anche perché la società mi ha chiesto di continuare per via del lavoro importante fatto qui». 

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