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Una salvezza e una semifinale di Coppa, ora la nuova avventura: «Entusiasta di ripartire da zero»

Il tecnico sposa il progetto di una neopromossa già all'opera sul mercato e individua un ex da portare con sé

Marcello Galli Pontevecchio Promozione

A sinistra patron del Pontevecchio Enzo Battistella, al centro il tecnico Marcello Galli, a destra il Direttore sportivo Giorgio Lovati

Arrivato all’Accademia Inveruno a dicembre, portata la squadra alla salvezza e in semifinale di Coppa, è tempo per Marcello Galli di cambiare aria. La nuova avventura del tecnico sarà a Pontevecchio, squadra promossa in Promozione dopo la vittoria del proprio campionato.

Come nasce questa nuova avventura?
«Nasce da lontano, con la società ci siamo conosciuti nel 2017 quando sono subentrato a Sedriano, prendendoli penultimi e arrivando quarti in classifica. Abbiamo affrontato il Pontevecchio all’andata e al ritorno, e la società ha avuto modo di apprezzare il mio lavoro. Alla fine di questo campionato mi ha chiamato il Direttore sportivo Giorgio Lovati chiedendomi la disponibilità per la stagione a venire. Loro erano in corsa per la vittoria del campionato, e io già dissi che sarei stato disposto ad andare sia che fossero rimasti in Prima Categoria, sia se fossero saliti in Promozione. Mercoledì mi sono congedato da Inveruno: sono ancora senza Direttore Sportivo e diversi giocatori se ne sono già andati, era tempo di cambiare aria. Nonostante la chiamata di diverse società ho parlato solo col Pontevecchio, ci siamo seduti a parlare del da farsi e c’è stata subito sintonia, quindi ho firmato».

Quali sono le ambizioni societarie per l’anno prossimo?
«C’è voglia di fare il massimo, questo è certo. Penso che sia fondamentale che tra tecnico e Direttore sportivo ci sia sintonia in tutto e per tutto. Il piano è di confermare la maggior parte degli elementi della scorsa stagione, e poi inserire qualche over, il Direttore ha già fatto qualche acquisto prima che arrivassi, come Ghirardelli dall’Assago».

Qualche ragazzo ti seguirà da Inveruno secondo te?
«Vorrei portare qui Andrea Rossi, ormai lo conosco bene e anche quest’anno mi ha dato una grossa mano a centrare l’obiettivo: ha fatto 8 gol che sono valsi 12 punti».

Il calcio propositivo rimarrà il tuo mantra?
«Dico sempre ai miei ragazzi a mo’ di battuta: purtroppo o per fortuna devo vedere trenta delle vostre partite, quindi mi voglio divertire! Ovviamente continuerò con le mie idee pensando sì a fare risultato, ma anche a divertirci e fare divertire proponendo calcio. In ogni caso ho una grande entusiasmo in questo momento: qui posso partire da zero. Subentrando a dicembre devi sentire tua la squadra, ma non lo è davvero, mentre in questo caso potremo lavorare insieme fin da inizio anno: sarà una bella sfida».

In quale girone preferiresti essere inserito?
«Preferirei di certo fare il Girone A: è il più bello e difficile. Potremmo finire però nell'F, che secondo me è il più semplice, basti pensare che il Magenta è salito in Eccellenza, ma secondo me nel Girone A avrebbe fatto molta più fatica. Altro esempio è il fatto che nell'F a fine anno si guardava in pratica solo ai playoff, mentre l’A è stato deciso all’ultima giornata, salvo per l’Olimpia».

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