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Promozione

Fine di un ciclo: tre allenatori lasciano il Girone C

Importanti cambi sulle panchine di Scarnafigi, Azzurra e Sommariva Perno

Maurizio Battaglino

Tra chi saluta il Girone C c'è Maurizio Battaglino, che dopo 3 anni a Sommariva Perno ha voluto prendersi un anno sabbatico.

C'è chi non ha più nulla da dire al campionato (il primo, si ricorda, a essersi concluso nella sua interezza in seguito alla pandemia) e può quindi organizzare il proprio futuro in vista della prossima stagione. Il Girone C di Promozione, infatti, saluta dopo svariati anni di servizio ben tre allenatori: Maurizio Battaglino (Sommariva Perno), Francesco Madaffari (Scarnafigi) e Luca Burgato (Azzurra)

SOMMARIVA PERNO

La notizia era già nell'aria da un po' di tempo e alla fine è arrivata la conferma: dopo 3 stagioni, Maurizio Battaglino lascia la panchina biancoverde. «Sono molto contento di come sono stato salutato domenica, perché sono stato apprezzato sia dal punto di vista professionale che dal punto di vista umano: sono stato un educatore e ho trasmesso dei valori - ha raccontato Battaglino - È un mondo dove difficilmente ci si lascia bene, spesso ci sono esoneri o male parole, invece la mia relazione col presidente Mollo è stata ottima e mi sono sentito veramente apprezzato da lui. 
La mia intenzione è riposare e studiare, sempre sportivamente parlando, per mettermi in discussione e vedere più squadre in modo da prepararmi per un eventuale ritorno in veste di allenatore». 
Un ricordo sicuramente piacevole, quello lasciato dal tecnico, che ha chiuso la stagione 2021/2022 all'ottavo posto in classifica con 43 punti, ovverosia il miglior punteggio realizzato dal Sommariva Perno negli ultimi quattordici anni. «In questa stagione abbiamo avuto molti alti e bassi, ma ormai la squadra è stabile in Promozione e ha buttato le basi per un futuro incoraggiante - conclude Battaglino - Abbiamo perso punti ma quasi mai abbiamo perduto nel concetto: posso dire di avere plasmato alcuni giocatori in questi anni e sono molto contento dell'esplosione di Morra (autore di 16 gol), di Veglio (15 gol) e di Gili».
Il presidente Emiliano Mollo ha voluto commentare così l'addio dell'allenatore: «È stata una scelta maturata verso il finale di annata, ci siamo lasciati in ottimi rapporti anche perché in queste 3 stagioni è stato fatto un ottimo lavoro di crescita di gruppo e di singoli; l’idea è di provare a cambiare qualcosa e faremo una scelta di tipo diverso, partendo da quanto fatto di buono finora. I tempi sono stretti e la stagione è stata lunga e impegnativa.
In settimana andremo a definire i diversi aspetti, abbiamo già alcune opzioni per la panchina e questo periodo sarà decisivo per ridefinire lo staff e la squadra. Il lavoro svolto da Battaglino è stato importante e di indiscutibile crescita, siamo consapevoli di quanto è stato fatto e di cosa può essere migliorato per arrivare a ridosso della zona playoff: una posizione che possa dare giusto risalto al nostro valore».

Il nuovo tecnico del Sommariva Perno (spoiler) sarà Gianni Carena, come confermato dall'ormai ex-allenatore dell'Under19 del Bra.

SCARNAFIGI

Notizia un po' più inaspettata è quella della separazione tra Francesco Madaffari e lo Scarnafigi dopo un lustro insieme: come ha indicato la società con una nota ufficiale, si è consensualmente concluso il rapporto fra la squadra e l'allenatore, al termine di un importante progetto e percorso lavorativo e di crescita, per i quali il Presidente Piero Bravo e la Dirigenza tutta hanno voluto esprimere un grosso ringraziamento. Il campionato della formazione di Barge è stato più che positivo: praticamente da neo-promossa nel girone, la compagine biancorossa ha raggiunto il nono posto con 43 punti, ottenendo una salvezza tranquilla e mettendo a referto una prima parte di stagione di assoluta rilevanza. 
«Si è concluso un percorso incominciato 5 anni fa dove ci eravamo prefissati l’obiettivo di stare stabilmente in Prima Categoria e alla fine (quasi con lo stesso gruppo) abbiamo raggiunto la Promozione - ha spiegato Madaffari - L’anno scorso già si intravedeva che la rosa era importante, quest’anno abbiamo agguantato la salvezza con largo anticipo: abbiamo fatto fare esperienza ai ragazzi per poter restare in tale categoria e penso che fosse giunto di dare una svolta. Ringrazio la società per questi anni. Ora mi prenderò pausa e poi penserò al mio futuro». 

AZZURRA

L'addio più commovente è sicuramente quello di Luca Burgato, che lascia Morozzo dopo 183 panchine (record della storia dell'Azzurra) e soprattutto una escalation dalla Seconda Categoria alla Promozione (quasi impensabile per una cittadina di circa 2000 abitanti). «È stato un bel viaggio, incominciato dal basso nel 2014 - ha affermato Burgato - Ho bisogno di staccare la spina e stare con la mia famiglia, mi prendo un anno sabbatico dal mondo delle panchine e poi vedremo, anche perché il mio lavoro mi occupa tantissimo tempo e mi porta via parecchie energie.
Questi 8 anni mi lasciano tantissimo a livello calcistico e soprattutto umano, abbiamo creato un gruppo fantastico, con calciatori del posto: c’è sempre stato un grande rapporto amichevole dentro e fuori dal campo. La scorsa settimana ho detto ai ragazzi che definirmi allenatore per me è troppo, vorrei essere ricordato come un amico che ha accompagnato e sostenuto questi ragazzi in questo grande percorso». 
Burgato, comunque, non verrà ricordato soltanto per l'incredibile scalata dalla Seconda Categoria: il tecnico ha infatti portato quel pizzico di mentalità da Juventus anni Ottanta (nella quale ha militato nel settore giovanile), riuscendo così a ottenere una salvezza piuttosto tranquilla (undicesimo piazzamento con 33 punti, a +4 dalla zona playout, nella stagione 2021/2022 e a mantenere piuttosto stabile la compagine di Morozzo nel girone di Promozione. Un'eredità che difficilmente verrà dimenticata. 

«Burgato è il nostro Mourinho, abbiamo vinto solo con lui, ci ha fatti diventare una squadra di Promozione: è il Mister con la M maiuscola - ha precisato il dirigente Marco ManaÈ una delle nostre bandiere, è un allenatore molto identitario, non ha mai chiesto un rinforzo di mercato in 8 anni: si è sempre fidato di noi ed è sempre stato convinto di avere la migliore squadra in assoluto, ha voluto stupire come Davide contro Golia. Per la panchina siamo già abbastanza organizzati, non possiamo dare già l’ufficialità ma sarà una ricerca “da Azzurra” (una soluzione interna, ndr); stiamo comunque pensando di tenere Burgato vicino a noi, possibilmente con qualche ruolo dirigenziale». 

A svestire i colori azzurri non c'è solo l'allenatore ma anche Marco Caldano, altra grande bandiera della formazione morozzese che lascia dopo 213 presenze (di cui 208 da titolare) in 8 stagioni: arrivato come ala offensiva, Caldano ha saputo trasformarsi ed evolversi nel corso degli anni diventando, grazie soprattutto alle direttive del tecnico, un difensore centrale di spessore; ora, a causa degli impegni lavorativi che lo occupano nell'albese, ha deciso di smettere di far convivere lo sport con il mondo del lavoro. 

La targa donata a Luca Burgato per commemorare la sua incredibile storia con l'Azzurra Calcio.

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