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Parussa is on fire: con una tripletta fa volare i Lupi al secondo turno

Termina in parità la sfida tra Cheraschese e Carmagnola, al termine di 120' di grande gioco e divertimento

Marco Parussa (Cheraschese)

Immortale Marco Parussa, trascinatore senza eguali nella tiratissima sfida con il Carmagnola: con un gol più bello dell'altro porta la sua squadra al secondo turno con Pancalieri.

Da una parte, un Carmagnola che si deve vendicare del 5-0 subito in via Giolitti 6 in aprile e che ha l'opportunità di vivere un sogno; dall'altra, una Cheraschese che vuole confermare il proprio status e brama il biglietto per l'Eccellenza. Due squadre così motivate e agguerrite non potevano che dare vita a un vero e proprio spettacolo, quello per cui pagheresti volentieri l'ingresso maggiorato: a Cherasco, infatti, il primo turno dei playoff si è concluso con uno sfavillante 3-3, un risultato giustissimo per quanto visto nei 120' di gara ma che piace solamente ai nerostellati, che grazie al miglior piazzamento in classifica generale (2° posto) accede al turno successivo, trascinato da un Marco Parussa in stato di grazia assoluta, autore di una tripletta mozzafiato e condottiero in prima linea nel passaggio del turno dei cuneesi. Ad andare in vantaggio è stato però il gruppo di Sandro Contieri grazie al figlio Luca (il migliore tra le fila bianco-azzurre), poi recuperato da Parussa, fin quando Vailatti non ha trasformato il calcio di rigore sul finale di primo tempo; nella ripresa, Parussa ribalta tutto e porta il punteggio sul 3-2 grazie a due sigilli di fattura eccezionale, ma la beffa giunge di soppiatto nel finale, a 30'' dal triplice fischio, quando Racioppi con un tiro a giro batte Marengo e dà nuova linfa al sogno playoff portando l'incontro ai supplementari. Tuttavia, i 30' di surplus non dicono nulla di nuovo e Vittone & soci possono festeggiare il passaggio del turno, dove affronteranno il Pancalieri Castagnole. 

Di padre in figlio. L’inizio è di marca Carmagnola, che spinge forte e non lascia respirare i nerostellati: la partita infatti si sblocca dopo nemmeno 4 minuti, con Contieri che viene innescato con un lancio perfetto, aspetta l’uscita dell’estremo difensore e lo beffa con un pallonetto micidiale. Un atteggiamento che sicuramente spiazza i giocatori di casa, che sembrano patire almeno inizialmente l’aggressività dei bianco-azzurri. All’8’ l’8 della Cheraschese (Nastasi) stende l’8 del Carmagnola (Racioppi) fuori area: buona occasione su punizione per la squadra di Contieri, con Vailatti che prova a sorprendere Marengo con una battuta bassa e angolata; facile la presa del portiere. Il numero 1 stesso rischia, successivamente, con un disimpegno con i piedi che termina direttamente sui piedi di Racioppi: il centrocampista calcia di prima intenzione al volo da centrocampo, à la Stankovic, e la discesa del pallone lascia col fiato sospeso tutti i tifosi presenti, finché la sfera non si spegne di poco sopra la traversa. Si fa in salita per gli uomini di Mascarello, che provano a sfruttare come di consueto le corsie ma non riescono a penetrare. Più sereno, invece, il giropalla degli ospiti, i quali sono riusciti nel proprio intento, ossia volgere a loro favore l’andazzo della gara già dai primi minuti. È un Carmagnola che cerca di ferire con delle pericolosissime ripartenze e che soprattutto prova a sfruttare il fattore psicologico per far perdere la concentrazione ai propri rivali. Al 19’, grande lancio di Racioppi per un indiavolato Contieri, che stavolta a tu per tu con Marengo si fa parare la conclusione. Al 24’ arriva il pareggio della Cheraschese, con una grande ripartenza sulla corsia mancina di Gandino che premia l’ottimo inserimento alle spalle di Parussa: al numero 9 non resta che spedire la sfera oltre la linea anticipando i marcatori. Il sigillo del centravanti ridà coraggio ai Lupi, che ora asserragliano l’area carmagnolese senza sosta e vanno vicini al secondo gol prima con Colaianni su calcio di punizione, dopodiché solo il fuorigioco ferma i bianconeri, che interrompono l’assedio solamente a causa del coolin break. Una pausa che è giunta al momento giusto per i bianco-azzurri, dato che ha dato loro tempo e modo per risistemarsi e attenuare le giocate dei padroni di casa, che col passare dei minuti si rivelano sempre più solidi in fase difensiva: l’undici di Contieri deve ricorrere ai tiri dalla distanza, innocui grazie al lavoro certosino dei nerostellati. Al 44’ a scardinare la difesa dei Lupi ci pensa un fallo di mano in area, con conseguente rigore per  il Carmagnola: Vailatti si presenta dagli undici metri e spiazza completamente Marengo, 1-2, risultato con cui si chiude la prima frazione. 

Parussa come Giroud, Racioppi fa sognare. La ripresa incomincia con gli stessi interpreti dei primi 45’ e rimangono intatte anche le filosofie di gioco, col Carmagnola che vuole sfruttare al meglio gli spazi, facendo affidamento su un Luca Contieri trascinatore assoluto, e con la Cheraschese che tenta di penetrare tra le maglie bianco-azzurre. All’8’ la chance su punizione di Colaianni è ghiotta, ma la sfera termina di poco sopra la porta protetta da Lentini. E mentre i 22 in campo possono riorganizzare le idee a causa di un’interruzione di gioco per un problema di una bandierina nella metà campo bianca e azzurra, i due allenatori possono dare nuove direttive alle rispettive fazioni. Uno stop che favorisce i Lupi, che al 14’ riagguantano il pari con Parussa: i cheraschesi recuperano palla nella metà campo avversaria con Nastasi che appoggia per il compagno, poi il numero 9 è abilissimo nel girarsi su se stesso e a battezzare l’angolino; nulla da fare per il portiere, nonostante un ottimo tuffo. Al 17’, grande iniziativa solitaria di Mangia che dalla destra si accentra e scarica su Osella, il quale arriva con il destro a giro che sfiora di pochissimo il palo più lontano. Brividi sulla schiena della tifoseria di casa, fiato sospeso tra quella di Carmagnola. Al 20’ opportunità carmagnolese con Osella che su punizione trova la capoccia di Camisassa: la girata del centrale difensivo sibila sopra la traversa. Alla mezzora il secondo coolin break di giornata: un’altra chance per le due compagini di rimettere i pensieri a posto e cercare di svoltare il risultato. Il Carmagnola prova subito a lasciare il segno con Racioppi che conclude a giro da lunga distanza e scheggia il palo: tutti in piedi e con le mani fra i capelli per l’occasione più clamorosa del secondo tempo. Mascarello allora si affida a tre nuovi ingressi, Polizzi, Rinero e Battaglino, per mutare l’andazzo. Al 40’ Costamagna trova il tunnel per Parussa, che vince il rimpallo e con una trivela spaziale battezza il palo più lontano e sigla la tripletta personale: rimonta completata, è 3-2! Sandro Contieri a pochi istanti dal novantesimo prova la doppia carta Barison-Falconi. In pieno recupero Mazzucco sciupa in maniera clamorosa il gol che avrebbe potuto chiudere la partita, sbagliando un ghiotto pallone in movimento da distanza ravvicinata, a portiere praticamente battuto. Inutile a dirsi: gol sbagliato, gol subito, così va il calcio. Racioppi tira fuori il coniglio dal cilindro al 52’, con uno splendido tiro a giro da fuori area che batte Marengo: imparabile e salvifico, il suo destro si insacca sul palo più lontano e fa scoppiare di gioia i carmagnolesi. A trenta secondi dalla fine, a trenta secondi da quello che poteva essere oblio ma che invece permette all'intera squadra di poter continuare il sogno bianco-azzurro. 

Barison murato due volte. Bisogna dunque ricorrere ai tempi supplementari, con i locali forti del doppio risultato a favore in questo momento della partita. Il primo squillo giunge solo all’8’, con la sponda di Barison sporcata ma che arriva comunque sui piedi di Osella, il quale però non colpisce al meglio e serve il pallone su un vassoio d’argento al portiere. Il Carmagnola è costretto a segnare, perché il pareggio sorriderebbe solamente ai Lupi. Mangia è l’uomo di gamba che può fare la differenza, trova anche Barison che si coordina bene in area, ma la retroguardia lo stoppa due volte, prima con un tiro al volo, poi con un salvataggio sulla linea di Nastasi. 

Un pareggio che fa sorridere. Ancora 3-3 all’inizio del secondo supplementare, con i padroni di casa tutti schiacciati a difesa della propria area. La soglia dell’attenzione deve essere sempre elevatissima, perché i ragazzi di Contieri ci credono e non perdonano nulla. Quelli di Mascarello non disdegnano la ripartenza ma devono stare all’occhio a non scoprirsi dietro. È un finale al cardiopalma, i cheraschesi soffrono e cercano di far girare il cronometro a loro favore. Al 12’ viene innescato ancora una volta Parussa, che a tu per tu sbaglia e Lentini col gambone mette in calcio d’angolo.
Stavolta però non c'è nessuna punizione per i padroni di casa. Al triplice fischio è giubilo Cheraschese: grazie al fattore classifica, la squadra di casa accede al turno successivo e andrà ad affrontare (sempre in casa) il Pancalieri Castagnole, reduce dall'ottimo successo fra le mura del Pedona. 

IL TABELLINO

CHERASCHESE - CARMAGNOLA 3-3
RETI (0-1, 1-1, 1-2, 3-2): 4’ Contieri (Ca), 24’ Parussa (Ch), 44’ rig. Vailatti (Ca), 15’ st Parussa (Ca), 40’ st Parussa (Ch), 55’ st Racioppi (Ca). 
CHERASCHESE (4-3-3): Marengo 6, Costamagna 7 (50’ st Olivero 6), Capello 6 (38’ st Rinero 6), Mazzucco 6.5, Grimaldi 6, Vittone 6.5, Gandino 7 (36’ st Polizzi 6.5), Nastasi 7, Parussa 9, Colaianni 6 (9’ sts Anselmo sv), Morone 6.5 (37’ st Battaglino 6.5). All. Mascarello 7.5. A disposizione: Falco, Brambati, De Faveri, Fissore Al. 
CARMAGNOLA (4-3-3): Lentini 6, Carluccio 6, Benedetti 6.5, Vailatti 7, Lerda 6, Camisassa 6 (44’ st Barison 6), Mangia 6.5 (8’ sts Garcea sv), Racioppi 7.5, Contieri 7.5 (48’ st Rebola 6), Osella 6.5, Costanzo 6 (44’ st Falconi 6.5). All. Contieri 7.5. A disposizione: Marra, Ranieri, Citeroni, Fondrieschi, Fidale. 
GIALLI: 36’ Vailatti (Ca), 44’ Costamagna (Ch), 35’ st Costanzo (Ca), 3’ pts Nastasi (Ch), 5’ pts Racioppi (Ca), 9’ pts Benedetti (Ca), 11’ pts Falconi (Ca). 
ROSSI: 9’ sts non dal campo, Mangia (Ca). 
ARBITRO: Alessio Sauna di Novara 6: Qualche errore qua e là, non è tutto da buttare ma serve più coerenza. 
ASSISTENTI: Stefano Merlina, Andrea Cencio. 

LE PAGELLE

CHERASCHESE
Marengo 6 Un po' insicuro con i piedi, gli avversari lo capiscono e cercano di sfruttare sue eventuali sbavature pressandolo di continuo; per il resto, non si fa trovare impreparato e allunga sempre la manona al momento giusto. 
Costamagna 7 Fondamentale in entrambe le fasi: le sovrapposizioni creano superiorità numerica, le diagonali lasciano meno spazio possibile a Mangia per esprimersi al meglio. Suo l'assist per il secondo sigillo di Parussa. 
50’ st Olivero 6 Entra con lo spirito giusto e porta a casa la pagnotta nei momenti più delicati dell'incontro. 
Capello 6 È il più giovane in campo e suda più freddo di tutti quando si ritrova di fronte un Luca Contieri in formato Terminator che non vuole perdonare niente e nessuno. 
38’ st Rinero 6 Subentra in maniera positiva e dà una grossa mano nel finale di partita. 
Mazzucco 6.5 Incomincia un po' a rilento, poi si riprende e torna a fare suo il centrocampo: pregevole nelle letture, i suoi anticipi sono oro colato e smonta sul nascere tante iniziative bianco-azzurre. 
Grimaldi 6 Leggermente più appannato rispetto all'uscita antecedente, svolge comunque un buon lavoro ed effettua delle letture di grande rilevanza. 
Vittone 6.5 Discorso simile al compagno di squadra: talvolta la lettura della situazione non è sempre delle migliore (si vedano le situazioni di fuorigioco) ma per quanto riguarda gli anticipi non è praticamente secondo a nessuno. 
Gandino 7 Quando prende l'iniziativa diventa quasi inarrestabile, facendo venire il capogiro a Carluccio e sfruttando il fattore imprevedibilità, come in occasione dell'assist per Parussa; peso specifico elevato anche nei recuperi difensivi, stakanovista. 
36’ st Polizzi 6.5 C'è da stringere i denti e lui dà una mano enorme in fase di non possesso, credendo fermamente alla causa. 
Nastasi 7 Si rivede finalmente quel Nastasi un po' funambolo e un po' tuttofare, decisivo sia nella propria che nella altrui metà campo: la sua partita si può riassumere in due momenti chiave, cioè l'assist per Parussa e il salvataggio di testa sulla linea di porta sulla capocciata di Barison. 
Parussa 9 Fermi tutti, ci pensa lui. Oltre a essere generosissimo e altruista, lavorando molto bene spalle alla porta e rientrando in difesa, si rivela decisivo con una tripletta da vero trascinatore: il primo gol è di rapina e beffa tutti muovendosi di soppiatto; il secondo è puro istinto da attaccante; il terzo è semplicemente arte. 
Colaianni 6 Meno pimpante, complice un Benedetti tirato a lucido che lo limita: gli uno-contro-uno non gli vengono al meglio e il suo mancino pare un po' appannato, ma avrà tempo per rifarsi. (9’ sts Anselmo sv). 
Morone 6.5 Altra prestazione di sostanza da parte del classe 2002, il quale dà battaglia in mezzo al campo e cerca sempre la sovrapposizione, anche se la muraglia carmagnolese lo frena. 
37’ st Battaglino 6.5 Altro grande ingresso di voglia e di sacrificio, importante anche il suo apporto per mantenere in vita il sogno. 
All. Mascarello 7.5 Prestazione superlativa, incominciata a rilento ma migliorata col trascorrere del tempo: se davanti ci pensa Parussa, dietro è una questione di stringere i denti e tenere duro fino alla fine per portare a casa il risultato migliore possibile. 

CARMAGNOLA
Lentini 6 Non viene interpellato di sovente, ma si fa trovare pronto: il momento più importante è in pieno tempo supplementare, quando riesce finalmente a respingere Parussa. 
Carluccio 6 Gandino lo fa soffrire e lui prova a ricambiare con la stessa moneta, chiedendo il raddoppio e limitando l'ala sinistra nerostellata quando possibile. 
Benedetti 6.5 Dà un buon apporto in fase di possesso, ma soprattutto si rivela fondamentale nel limitare il temuto asse Colaianni-Costamagna. 
Vailatti 7 Oltre a confermarsi come il giocatore più ammonito del girone, il capitano carmagnolese detta splendidamente i ritmi di gioco, trova sempre il corridoio giusto, spiazza Marengo dal dischetto e, dulcis in fundo, si permette anche una rouleta in mezzo al campo. Leader. 
Lerda 6 L'esperto difensore centrale non può nulla dinanzi alla furia di Parussa, a questo giro quasi inarrestabile e non disposto a perdonare chi gli si pari davanti. 
Camisassa 6 Fa buona coppia con Lerda e tiene botta finché il bomber bianconero lo permette; cerca anche di dare il suo contributo in zona gol, ma la sua testata sibila sul fondo. 
44’ st Barison 6 L'ingresso di un giocatore così di peso, da 16 reti in campionato, così all'ultimo ha sicuramente sorpreso: ogni lasciata sembrava persa, forse il tecnico si sentiva che la partita sarebbe andata oltre il 90' e l'attaccante non ha fatto mancare il suo apporto con due conclusioni una più pericolosa dell'altra. 
Mangia 6.5 Inizialmente agisce di soppiatto, lasciando la scena a Contieri, dopodiché aumenta i giri del motore e diventa una vera e propria spina nel fianco della retroguardia di casa perché capace di creare superiorità numeri e dialogare bene col resto del reparto offensivo. (8’ sts Garcea sv). 
Racioppi 7.5 Un guerriero, ci crede sempre e ha tutte le qualità per far svoltare la partita: importantissimo nel "fare legna" in mezzo al campo, cerca di emulare quel famoso gol di Stankovic contro lo Schalke (senza successo), poi prende come riferimento il tiraggiro di Insigne e prima scalfisce il palo, infine, trova un pareggio da favola a 30'' dallo scadere. 
Contieri 7.5 Semplicemente devastante, ha il sangue negli occhi e alla bocca e lascia terra bruciata dove passa: la difesa cheraschese fatica a contenerlo, lui sblocca la gara con un pallonetto geniale e infine dà un contributo fondamentale all'interno del tridente d'attacco. 
48’ st Rebola 6 Buono l'apporto del classe 2003, fornisce forze fresche e va continuamente a pressare il portatore di palla. 
Osella 6.5 Completa bene il trittico offensivo giocando ottimamente di sponda e non rinunciando mai alle sue pericolose conclusioni. 
Costanzo 6 Lavora bene in ambedue le fasi di gioco: offensivamente fornisce supporto costante, difensivamente raddoppia sempre, anche se in alcuni momenti esagera troppo.  
44’ st Falconi 6.5 Per lui vale il discorso fatto per Rebola: grande spirito di sacrificio e forze ben spese in mezzo al rettangolo di gioco per far continuare a vivere il sogno. 
All. Contieri 7.5 Lui ci ha creduto, sempre, in ogni momento e per pochissimo stava per accadere: prestazione mostruosa del gruppo bianco-azzurro, che in parte si rifà dell'onta subita due mesi prima e che ha dimostrato di potere stare benissimo nelle parti nobili della griglia. Per la prossima stagione ci sono delle importanti basi su cui fare affidamento. 

LE INTERVISTE

«È stata una annata tosta, ringrazio tutti i collaboratori e la dirigenza che non ci ha mai fatto mancare nulla - ha esordito Sandro Contieri (Carmagnola) - Io ci ho creduto sempre, sono un pazzo, anche col cappio al collo ci ho creduto. La classifica ci ha penalizzato ma avremmo potuto ottenere il secondo posto durante la stagione. Non esce una partita così per caso. Ci sono mancate fortuna e cattiveria nel momento decisivo della stagione, è il primo anno che io e la squadra facciamo una stagione intera assieme, non siamo nemmeno abituati a stare in testa ma ci abbiamo provato fino all’ultimo. Io do un 8.5 alla mia squadra, perché bisogna vedere da dove siamo partiti e che cammino abbiamo fatto. Ci sono mancati i giocatori di esperienza nel periodo clou ma almeno abbiamo scoperto dei giovani, è l'altro lato della medaglia». 

«Arrivare secondi è servito, è stata una partita un po’ pazza ma ci aspettavamo una gara di questo genere perché il Carmagnola senza defezioni è una squadra molto importante - ha detto Luca Mascarello (Cheraschese) - Dovevamo fare una prestazione sulla falsa riga delle ultime. Nel primo tempo loro si sono espressi meglio, nella ripresa c’è stato più equilibrio contando temperature, eccetera... Il pareggio è il risultato più giusto, siamo passati grazie al miglior posizionamento in classifica. Si guarda sempre alla Eccellenza come fiore all’occhiello ma la Promozione sa regalare altrettante emozioni, anche se viene meno considerata. Domenica giocheremo contro il Pancalieri e sarà una partita simile a questa qua». 

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