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Promozione

Dalla D all'Eccellenza, passando per le nobili regionali: la big torinese si affida a un esordiente di lusso

Ricchissima di novità la stagione 2022/23 dei grigiorossoblù: scelto il nuovo DS, pochi rinforzi e conferma in massa dello zoccolo duro

Dall'Europa alla D, passando per le big della regione: la big torinese si affida a un esordiente di lusso

Michele Ricco (nuovo allenatore) e Claudio Bello (nuovo DS) le novità del Pozzomaina: in foto con il presidente Franco Porta e il Direttore Generale Alessandro Nisticò

La nuova era del Pozzomaina è iniziata. Dopo la bella, seppur sofferta, salvezza al fotofinish raggiunta dopo il playout vinto contro il Mirafiori la società di Franco Porta si prepara al prossimo campionato di Promozione con una carrellata di novità. Non sul piano dei calciatori, che rimarranno in gran parte per continuare a sostenere la casacca della storica società del quartiere Pozzo Strada. 

Prima grande novità è la "promozione" di Claudio Bello, già all'interno del mondo Pozzomaina in qualità di istruttore dei Pulcini 2011, che continuerà a guidare anche nel primo anno di Esordienti. Oltre a ciò Bello ricoprirà il ruolo di Direttore Sportivo di Under 19 e prima squadra, nonché viceallenatore in Promozione. Insieme a lui, in qualità di guida tecnica, ci sarà Michele Ricco, vecchia conoscenza del calcio piemontese da calciatore e da allenatore, dove si è fatto vedere in cintura ovest a Torino con Pianezza, Alpignano e Borgaro. All'interno dello staff della prima squadra del Pozzo il terzo moschettiere sarà Daniele Montaldo, che darà il suo contributo alla causa grigiorossoblù. «Sono contento di questa nuova avventura, una bella occasione per mettersi in gioco - ha spiegato Claudio Bello - con Michele siamo amici e sono convinto che farà bene, ha le qualità per farlo. Credo nella società, è un ambiente estremamente positivo e soprattutto familiare, caratteristiche fondamentali per fare calcio a questi livelli. Punteremo, ancora una volta, sulla coesione dello zoccolo duro del Pozzomaina».

MICHELE RICCO, UNA PRIMA VOLTA STIMOLANTE

MICHELE RICCO

Nonostante un'esperienza invidiabile tra i campi di tutto il Piemonte e non solo Michele Ricco, ex attaccante e tecnico classe 1975, si prepara a vivere la sua prima stagione sulla panchina di una prima squadra. Un bell'esordio sulla panchina del Pozzomaina, che potrà contare su una guida tecnica che ha già allenato nel Pianezza (sia nella Scuola Calcio che nel Settore Giovanile), nell'Alpignano (in Under 19 per due stagioni, di cui l'ultima anche da vice allenatore di Roberto Berta in prima squadra) e per ultima nel Borgaro, nell'Under 14 Regionale. 

Una carriera da calciatore, iniziata nel Padova dove Ricco ha giocato in Primavera, collezionando una presenza anche in Prima Squadra, che si è sviluppata nelle grandi piazze del Piemonte, da Bra a Giaveno, passando per Asti, Alpignano e Saluzzo, sempre a cavallo tra Eccellenza e Serie D. Poi il doppio crociato rotto, a 29 anni, e il sogno di diventare allenatore, iniziato 10 anni fa e per ora arrivato al patentino UEFA B in dirittura di arrivo.

L'emozione però è quella di una prima volta, con tanta voglia di stupire tutti: «Volevo provare a gettarmi in qualcosa di nuovo, affrontando le tante diffidenze che in questo mondo ci sono sempre. Si parla magari di un allenatore che non ha mai allenato tra i Dilettanti, con poca esperienza, ma io voglio sfatare questo tabù anche perché penso di avere un po' di esperienza. L'amicizia che mi lega al Presidente Porta e a Claudio Bello è servita a fare da "ponte" verso questo nuovo mondo, proprio perché si era aperta una possibilità per me. Anche se tutto subito ho pensato fosse per l'Under 19 nel momento in cui mi hanno comunicato che era per la prima squadra è stata una botta di entusiasmo incredibile».

La scintilla è però scoccata due settimane fa, quando Ricco ha preso la sua scelta prima del playout contro il Mirafiori: «Ho comunicato al Pres Porta che a prescindere dalla partita contro il Mirafiori, sia in caso di salvezza che di retrocessione in Prima Categoria, avrei accettato l'incarico. Probabilmente questo ha fatto piacere alla dirigenza e tra i nomi papabili per il Pozzo alla fine hanno scelto me. Ovviamente sono felicissimo di allenare in Promozione e lunedì 13 giugno, dopo la salvezza raggiunta, mi sono presentato ai ragazzi. La cosa che mi ha stupito di più è stata l'accoglienza: ho trovato un ambiente unito e compatto, tutti contenti di collaborare con me. A me piace lavorare anche sulla psicologia dei ragazzi, per me vederli già così uniti è un valore incredibile».

Per il futuro Ricco dà un accenno al futuro mercato del Pozzomaina: «Il grosso della squadra c'è già e punteremo su quello. Un paio di acquisti verranno probabilmente fatti per completare il tutto, Claudio Bello è già a lavoro. Per ora penso prima di tutto a finire il corso per diventare allenatore Uefa B, poi ci getteremo a pesce sulla nuova stagione».

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