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Debuttò a 16 anni in Promozione, a 22 è arrivato in Serie A scalando le categorie

«Se lo è meritato, è sempre rimasto umile, si è impegnato ed è cresciuto piano piano senza montarsi la testa» sottolinea l'allenatore che lo fece esordire tra i grandi

JOSHUA TENKORANG

Joshua Tenkorang ha esordito in prima squadra nella stagione 2016-2017 con la Romentinese e da lì è partita la sua escalation fino alla Serie A

«È arrivato in Serie A perchè se lo è meritato, è sempre rimasto umile, si è impegnato ed è cresciuto piano piano senza montarsi la testa». Parola quasi paterne quelle di Matteo Paladin, già difensore di Novara, Borgosesia, Alzano e Pro Sesto in C2, ed allenatore che per primo ha fatto esordire Joshua Tenkorang in prima squadra quando il ragazzo aveva appena 16 anni ai tempi della Romentinese, nel Girone A di Promozione Piemonte-Valle d'Aosta. Da poche ore il centrocampista classe 2000 è un giocatore di proprietà della Cremonese, neo promossa in Serie A, e diventa uno dei tanti che hanno potuto toccare i massimi livelli del calcio italiano partendo dalla base.

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L'ufficialità di Joshua Tenkorang alla Cremonese è arrivata nel tardo pomeriggio di mercoledì 22, qui il classe 2000 è con il ds grigiorosso Simone Giacchetta (foto www.uscremonese.it)

In neanche 6 anni (scese in campo per la prima volta tra i grandi in campionato il 6 novembre 2016 in Arona-Romentinese, finita 5-1 per i padroni di casa) è partito dalla Promozione ed è giunto alla massima serie migliorandosi anno dopo anno tra Eccellenza, Serie D e Serie C. E una volta entrato nel mondo dei professionisti si è subito fatto notare anche qui. Un'altra ottima notizia per il mondo del pallone del territorio novarese, che vede un altro protagonista salire molto in alto, come lo era stato negli anni scorsi per i talenti del Novara Paolo Faragò e Lorenzo Montipò, o più recentemente per Alessio Zerbin. Quest’ultimo aveva debuttato in prima squadra in Prima Categoria al Suno gettato nella mischia curiosamente proprio dal tecnico Matteo Paladin.

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I due fratelli gemelli Tenkorang ai tempi di un provino con il Carpi, sempre molto legati tra di loro e di diverso ruolo in campo: Joshua centrocampista, James attaccante

Ma la scalata di Joshua Tenkorang non va solo presa per quello che dice attualmente. Perchè i suoi primi passi di carriera il classe 2000 li vive sempre accompagnato da suo fratello gemello James, attaccante. Sia dai primi calci, che dalle prime esperienze nel settore giovanile del Novara (Esordienti) prima e della Pro Vercelli (primo anno di Giovanissimi) poi, sempre sotto la direzione di Paladin. Dopo un passaggio alla Sparta Novara e un'avventura nel calcio tedesco ecco il ritorno in Italia e l’ingresso nel vivaio della Romentinese per giocare nella Juniores Regionale (sotto età) diretta da Paolo Cotta Ramusino.

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Da Sprint e Sport del 13 marzo 2017: la partita del primo gol tra i "grandi" di Joshua Tenkorang, Ponderano-Romentinese, arpionata dai verdearancio proprio allo scadere grazie alla sua rete

In prima squadra proprio in quel campionato c’è Paladin e già nel girone di andata arriva il debutto tra i «grandi» per entrambi in età da Allievi. Ed anche i primi gol proprio per Joshua, che va a segno nell’1-1 contro il Ponderano il 12 marzo 2017 quando subentra in prima squadra proprio Cotta Ramusino. In totale le presenze in Promozione sono 11 con 2 reti segnate (la seconda alla Castellettese il 9 aprile 2017). Nella stagione successiva la Romentinese si fonde con il Cerano e disputa l’Eccellenza sotto il nome RoCe in nuovo contesto e con una nuova dirigenza.

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Un undici di partenza della seconda parte di stagione 2017-2018 della RoCe in Eccellenza. In piedi da sinistra: Gibbin, Bonassi, Ballgjini, Joshua Tenkorang, Deri, Nasali.  Accosciati: Ciana, Gallace, Salzano, Eliseo e Lazzarini

Per il classe 2000 arriva la conferma e anche un campionato giocato con grande continuità da titolare come interno di centrocampo al fianco di giocatori esperti e di grande livello per la categoria come Ciana, Gallace e Lazzarini. Sono ben 33 le presenze e addirittura 7 le reti sotto la direzione di mister Giorgio Rotolo e sotto l’egida del direttore sportivo Gigi Abbate (ex Monza e Renate tra i Prof), il quale nella stagione successiva si trasferisce al Lanusei in Serie D in Sardegna portando con sè i 2 ragazzi (anche James si fa valere in Eccellenza, con 20 presenze e un gol). Altra stagione da titolare anche nella massima serie dilettantistica, prima che le strade dei due gemelli (molto legati tra di loro) si dividano. Joshua passa al Campobasso, sempre in Serie D, gioca in Molise per 2 anni dopodichè viene promosso in Serie C dove nell’ultimo campionato 2021-2022 conta 30 presenze e 6 reti. Le prestazioni attirano l’attenzione della Cremonese già da qualche mese e negli ultimi giorni ecco l’accelerazione di quelle che cambiano una carriera. E fanno inorgoglire il calcio novarese.

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Joshua Tenkorang in una partita di Juniores Regionale esulta dopo un gol del compagno di squadra Luca Mesiti (numero 9), sotto gli occhi del fratello gemello James (numero 11)

«Sono veramente contento per lui - sottolinea ancora Matteo Paladin - e spero che un giorno anche James ce la possa fare ad arrivare nei professionisti, è un attaccante molto tecnico, mentre il gemello ha sempre avuto tanta voglia di lottare e sacrificarsi, bei tempi di inserimento, e sicuramente gli è stato molto utile iniziare a giocare in prima squadra molto presto. Con gli adulti di certo ha potuto imparare prima certi accorgimenti ed arrivare sempre più preparato nella scalata verso i professionisti». Fa eco a queste parole anche Paolo Cotta Ramusino: «Sicuramente l'anno che ha fatto da titolare in Eccellenza con Giorgio Rotolo gli è servito molto dopo lo spezzone giocato con me in Promozione. Me lo ricordo come un giocatore che non molla mai e che ha dei picchi di rendimento molto elevati, non pensavo potesse arrivare in Serie A ma ha fatto sicuramente molto bene in questi anni. Mi viene anche in mente che come fratelli erano legatissimi, oltre che quasi indistinguibili, e in Juniores li facevo sistemare nello spogliatoio distanti visto che tendevano tantissimo a chiaccherare tra di loro tanto erano uniti».

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