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La storica società torinese tuona: «Non chiudiamo, la gente dice fesserie!»

Tante voci di mercato si sono rincorse, parlando di fusione e addio del marchio. Tutto smentito dagli insiders

CARRARA PROMOZIONE LUIGI GIACOMETTI

Carrara Promozione: Luigi Giacometti pronto a fare un passo indietro e cedere il testimone a un nuovo presidente

Non è giugno senza voci di fusioni, cessioni, presunte società ad un passo dalla cessione o a un passo dal chiudere i battenti definitivamente. Il gioco del mercato ha i suoi pro e i suoi contro, così come per la società torinese che è finita più di tutte sulle bocche di dirigenti, presidenti e addetti ai lavori in generale: il Carrara. Dopo l'ottima stagione nel girone B di Promozione, conclusa con la salvezza senza nemmeno passare dai playout, i Verdi si sono garantiti il diritto di partecipare al loro quinto campionato consecutivo in categoria, di fatto un risultato straordinario per le ambizioni del sodalizio di corso Appio Claudio.

UNA PRIMAVERA COMPLICATA

Nel turbinio dell'estate ormai iniziata si sono susseguite tante voci di un possibile "Au revoir" del marchio Carrara, con fusione all'orizzonte e "assorbimento" da parte di una seconda società pronta a ripartire dalla Promozione. La società di Luigi Giacometti però non ha mai avuto nessuna intenzione di far sparire il nome del sodalizio, piuttosto l'obiettivo era la ricerca di possibili nuove risorse economiche e nuovi dirigenti da inserire nel direttivo. Un cambio ai vertici, in poche parole, con un passo indietro di Giacometti stesso (che rimarrebbe comunque presidente onorario, ndr) e un nuovo corso pronto ad iniziare in casa Carrara. Una volontà espressa soprattutto dalle difficoltà di anni difficili, culminati poi con l'incendio che ha devastato buona parte della struttura nella nottata di sabato 11 giugno, avvenimento che ha sicuramente segnato in negativo la dirigenza dei Verdi.

Le voci di fusione, però, non sono state del tutto infondate. Qualche presidente ha bussato alla porta di Giacometti proponendo una possibile unione di intenti. Tra i tanti nomi circolati l'unico che ha concretamente avanzato la sua proposta è stato Sante Squillace, presidente della Torinese, pronto ad investire per creare un nuovo sodalizio che però avrebbe compreso un possibile "addio" del marchio Carrara. Proposta quindi rimandata al mittente. Sono poi circolate voci di un possibile interessamento del Montanaro, prontamente smentite dal Carrara stesso.

UN CAMBIO AI VERTICI

Più che una fusione, quindi, si tratta di un passaggio di testimone con un nuovo presidente e nuovi dirigenti pronti a dare lustro e seguito alla storia del Carrara. La volontà è quella di rifondare il settore giovanile, confermare la Promozione e sistemare la struttura di corso Appio Claudio, passaggi obbligati per chi vuole dare nuova vita a un sodalizio storico. Il nome del nuovo presidente, in realtà, c'è già e per quanto in casa Carrara non ci siano ancora stati annunci a riguardo l'identikit corrisponde a quello di Paolo Bonacina, presidente dell'Accademia Torino e con un recente passato nell'unione di intenti tra Accademia e Kl Pertusa, "storia d'amore" conclusa nei primi mesi del 2022. La volontà di Bonacina di voler rilanciare sia la propria società che il Carrara, appoggiandosi alla storica struttura di corso Appio Claudio, sposa alla perfezione le intenzioni di Giacometti, che vedrebbe vivo e vegeto il marchio del proprio storico sodalizio e soprattutto lo vedrebbe rilanciato da nuovi dirigenti subentrati e volenterosi di dare nuovo lustro ai Verdi.

Oltre all'investimento nel settore giovanile ci sarebbe un impegno anche nel settore femminile, dove l'Accademia Torino ha già fatto cose importanti sia con la prima squadra in Eccellenza che con il settore giovanile, come testimonia la finale di Coppa Piemonte raggiunta dalle ragazze dell'Under 19. Insieme a Bonacina si fa concreto l'avvicinamento in casa Carrara di Stefano Guidonifigura di grande esperienza nel calcio giovanile visto il passato prima al Pino e poi al PSG. Il ruolo di Guidoni, così come quello di altre figure della dirigenza storica del Carrara come il DS Giacomo Vecchio, andranno definite dopo le riunioni fissate tra la fine di giugno e l'inizio di luglio, dove verrà anche ufficializzato il passaggio di consegne da Giacometti a Bonacina. Di conseguenza ci sarà anche una riunione con i ragazzi della prima squadra precedentemente allenata da Ivano Sorrentino, per capire chi potrà continuare in maglia verde e chi no.

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