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Sua Eccellenza la Pro Villafranca: la BB Bosticco-Bosco doma i Lupi nerostellati

Undici contro dieci la Cheraschese di Mascarello non riesce a sfondare il muro dei Villans e cade sotto la zampata del simbolo grigiorossoblù

PROMOZIONE PRO VILLAFRANCA CHERASCHESE PRO VILLAFRANCA

Promozione Cheraschese Pro Villafranca: l'esultanza dei Villans per la promozione in Eccellenza

Sul giornale in edicola lunedì 27 giugno una pagina di speciale dedicata alla promozione della Pro Villafranca

The last dance, l'ultimo ballo valido per dare un senso alle lunghe fatiche partite nell'agosto scorso e che per 10 mesi hanno visto Nerostellati e Villans darsi battaglia ai vertici della classe portandoli ad un passo dal sogno promozione perché al binario di San Cassiano, Alba, il treno Eccellenza è pronto a lasciare la stazione. Ultima chiamata per la Cheraschese di Mascarello la Pro Villafranca di Beppe Bosticco, ora non si può più sbagliare, a questo punto anche i più piccoli dettagli fanno la differenza quando la palla pesa un quintale e la posta in palio è così importante. 90' di fuoco, arrembanti che hanno regalato un turbinio di emozioni perchè quando tutto sembrava impossibile per la Pro Villafranca dopo l'espulsione di Idahosa, ecco che il cuore, la tenacia e la qualità dei Villans incarnata tutta nella percussione del subentrato Gabriele Fasano e nella zampata vincente di Mattia Bosco che regalano a Bosticco l'Eccellenza con 3 anni di ritardo.

LA PARTITA A CURA DI SIMONE NAPOLI

Primo tempo a due facce. Animi subito incandescenti allo stadio San Cassiano con le due caldissime tifoserie che si pizzicano già nel pre partita e sul rettangolo verde i ritmi non sono da meno. Once de gala per Mascarello che può contare sul tridente pesante Gandino-Perussa-Colaianni mentre Bosticco, privo di Rolando (squalificato per 2 giornate) e con Monteleone non al meglio la portato in panchina, recupera in extremis Reka in regia e punta sul duo Bosco-Turano supportato alle spalle da Pasciuti, toccato duro in avvio che risponde ad una conclusione centrale di Colaianni con un destro insidioso in diagonale che impegna Marengo. Dopo una fase di studio le geometrie dei ragazzi di Bosticco iniziano a prendere il sopravvento dando vita ad un forcing che mette in apprensione la retroguardia dei Lupi racchiusa nella sua trequarti.
Dall'altra parte la Cheraschese risponde affidandosi alle avanzate pericolose del suo tezino sinistro Battaglino che può sfruttare lo spazio creatosi col 4-3-1-2 dei grigiorossoblù per arrivare con pericolosità nella trequarti avversaria e disegnare palloni invitanti per Parussa e soci e su uno di questi Nastasi trova il gol, però a gioco fermo perché il signor Spinelli di Cuneo ferma il gioco per una carica su Franceschi, sempre coraggioso in uscita.
Alla ripresa dal cooling break i Nerostellati di Mascarello alzano i giri del motore e al 36' costruiscono con una grande azione corale sulla destra una grande occasione da gol sul triangolo Costamagna-Nastasi col primo che in sovrapposizione batte indisturbato in diagonale ma Franceschi si distende alla sua destra e smanaccia reattivo. L'occasione rinvigorisce ancora di più i cuneesi che insistono sulle corsie esterne cercando di sfruttare al meglio la superiorità numerica contro Bruno e Venturello.
I Villans non riescono più a costruire la manovra con fluidità e anche Reka inizia a pagare la scarsa condizione non riuscendo a smistare con sapienza e precisione il pallone, ma protestano all'inizio del recupero per un tocco di un uomo nerostellato su Gennari: rimessa di Venturello sulla trequarti per Turano sul fondo che vede con la coda dell'occhio Pasciuti e scarica, il 10 serve a rimorchio Neri al limite dell'area, finta di tiro che tagliafuori 3 uomini ed extra-pass geniale per Gennari nel cuore dell'area che nasconde il pallone al difensore e sul più bello viene agganciato sul piede d'appoggio, protesta veemente della mezz'ala ma per Spinelli non c'è contatto e fa continuare. Si chiude così un primo tempo equilibrato con i grigiorossoblù superiori nella prima parte di gioco e i nerostellati più vivi e pericolosi dalla mezz'ora in poi.

Fasano entra e la risolve-Bosco semplicemente decisivo. Seconda frazione di gioco che si apre con una novità tattica tra le file dei nerostellati perché Mascarello scambia di posizione Nastasi con Polizzi in fase di possesso per costruire al meglio la manovra ma dopo un primo sussulto di Morone, i Villans costruiscono 2 occasioni da gol con due azioni corale nella trequarti offensiva che ubriaca la difesa ma prima non riescono ad arrivare al tiro pulito, poi Bosco, servito in verticale da Gennari, non riesce a inquadrare lo specchio con una volèe che sibila a fin di palo con Marengo immobile.
Al quarto d'ora ecco l'episodio che cambia il volto alla partita: Idahosa si prende una licenza di troppo e parte palla al piede con la Pro sbilanciatissima, Nastasi recupera e fa ripartire i suoi con Colaianni recuperato proprio da Idahosa che da dietro gli frana addosso affossandolo. Spinelli è vicinissimo ed estrae il giallo, è il secondo però. Villans dunque in 10 per l'ultima mezz'ora di match che resta comunque apertissimo vista l'occasione costruita e non finalizzata da Bosco che con una finta di corpo elude la marcatura di Polizzi davanti alla sua panchina, progressione palla al piede di 40 metri e arriva davanti a Marengo ma incespica sul più bello. Bosticco decide di correre ai ripari togliendo Turano e mettendo Fasano sulla destra con Venturello al fianco di Macrì. Una mossa che pagherà, pagherà eccome il tecnico dei Villans perché al 24' il terzino parte deciso sulla destra saltando Vittone sul fondo al termine di una fitta e veloce rete di passaggi simile a un torello sulla corsia di destra, il terzino converge verso la porta vicino alla linea di fondo indisturbato e al momento giusto dà un cioccolatino a rimorchio a Mattia Bosco, il simbolo dei Villans, che questa volta non sbaglia e gonfia la rete facendo esplodere i grigiorossoblù e lo stesso Bosco che si toglie quella maglia cucita addosso per esternare tutta la sua adrenalina.
Il vantaggio carica i grigiorossoblù che continuano imperterriti nel loro dominio tecnico e territoriale, fino al cooling break però perché come nella prima frazione, la pausa spezza il ritmo dei Villans che abbassano il baricentro, ma a sembrare in 10 sembra la Cheraschese lenta e stanca mentalmente e forse anche demoralizzata dal cuore e dalla determinazione della Pro quadrata nella sua metà campo e intelligente ad addormentare il gioco col pallone fra i piedi.
Mascarello prova a dare una scossa ai suoi buttando nella mischia Anselmo e Brambrati disegnando un 4-4-2 per dare più peso all'attacco, i Lupi crescono ma si affidano alle giocate dei singoli, una di queste è firmata Colaianni che agisce su tutta la trequarti e dai 30 si libera per calciare col destro e fa partire una siluro pericolosissimo sul quale serve un provvidenziale Franceschi che vola alla sua destra e si rifugia in corner.
Pochi minuti più tardi si ripete il duello a distanza fra i due: questa volta il trequartista sgancia il solito col mancino, il portiere ci mette il corpo dando una seconda chance a Colaianni che però non trova lo specchio.
6 minuti di recupero. Un assolo dei Lupi, che cominciano solo ora a giocare con convinzione accerchiando nella sua trequarti una Pro Villafranca che però regge l'urto con un grande e sempre attento Franceschi.
Bosticco chiede un ultimo sforzo ai suoi ragazzi, rimasti paralizzati dalla paura nell'ultimo minuto di recupero per la clamorosa palla gol costruita dai Lupi e conclusa da Morone. Cuore dei Villans in gola. Il destro di punta di Morone è diretto sul secondo palo, Franceschi vola ma non ci arriva, ma la sfera si spegne fuori per una questione di centimetri, come si spengono le speranze di promozione della Cheraschese

Il traguardo è lì, dista una manciata di minuti. E poi secondi. E poi attimi, attimi di festa, attimi di gioia per Bosticco e la sua Pro Villafranca che aspettavano da 3 anni questo momento, perché questa Eccellenza semplicemente l'hanno voluta di più loro, un sogno che si rispecchia nelle lacrime di Dodo Franceschi al triplice fischio steso sull'erba, nella maglia dedicata da Capitan Macrì al padre scomparso due anni fa e che adesso ha portato a termine quella promessa fatta, nelle fatiche patite da Reka che oggi ci voleva essere a tutti i costi anche contro la pubalgia, si rispecchia in Pasciuti visibilmente zoppicante per tutta la partita per la caviglia malconcia dopo solo 5' ma che con la palla fra i piedi diventa un pittore, un esteta del pallone, si rispetta nel suo uomo simbolo Mattia Bosco, salito in cattedra nel finale di stagione e risultato decisivo e infine si rispecchia in Bosticco, che costringe a rimanere in campo Pasciuti e tira fuori il coniglio dal cilindro buttando nella mischia il giovane Fasano che con la sua galoppata risolve la partita e propizia la rete-Eccellenza di Bosco.

Benvenuti in Eccellenza Villans!!

IL TABELLINO

CHERASCHESE-PRO VILLAFRANCA 0-1
RETI: 24' st Bosco (P).
CHERASCHESE (4-3-3): Marengo 6, Costamagna 6 (55' st Agrò sv), Battaglino 6.5, Polizzi 6.5 (38' st Brambati sv), Rinero 6.5, Vittone 6, Gandino 6 (36' st Anselmo sv), Nastasi 6.5, Parussa 6, Colaianni 6.5, Morone N. 6.5. A disp. Falco, Olivero E., De Faveri, Cordero, Fissore A., Mazzucco. All. Mascarello 6.5.
PRO VILLAFRANCA (4-3-1-2): Franceschi 6.5, Venturello 6.5, Bruno 7, Reka 6 (12' st Mingozzi 6), Idahosa 5, Macrì 6.5, Neri 7, Gennari 6.5, Turano 5.5 (18' st Fasano 7.5), Pasciuti 6.5 (48' st Appendino sv), Bosco 8 (41' st Monteleone sv). A disp. Marabese, Falcone, Marmo, Manzoni, Lombardi. All. Bosticco 8.
ARBITRO: Spinelli di Cuneo 7.
COLLABORATORI: Ambrosino e Manzari.
AMMONITI: 27' Colaianni (C), 47' Idahosa (P), 7' st Polizzi (C), 11' st Pasciuti (P), 24' st Bosco (P), 33' st Neri (P), 37' st Battaglino (C).
ESPULSI: 14' st Idahosa (P).

LE PAGELLE A CURA DI ALESSIO BESSONE

CHERASCHESE
Marengo 6 Autore di una grande parata nel primo tempo, per il resto ha poco da fare nel corso dei 90’; non può nulla contro alla grande combinazione villafranchese.
Costamagna 6 Le sue scavallate sulla destra sono letali ed eleganti, ben contenute però dall’ottimo Bruno. Se nel primo tempo sfiora addirittura il gol del vantaggio, salvato sulla linea dal suo corrispettivo grigiorossoblù, nella ripresa diventa l’ombra di sé stesso, dimostrando poca lucidità e facendo spesso la scelta sbagliata. (55’ st Agrò sv)
Battaglino 6.5 Sembra quello più galvanizzato dal grande evento: dà battaglia in lungo e in largo sulla fascia sinistra, contenendo le iniziative nemiche e imbastendo qualche azione offensiva, tra cui un bel tiro dalla distanza e alcuni cross (sbilenchi, a dire la verità). Tanta garra, concretezza poca.
Polizzi 6.5 Pregevole il suo lavoro davanti alla difesa, perché legge con anticipo le intenzioni nemiche e ripulisce diversi palloni; il giallo lo limita fortissimamente. (39’ st Brambati sv)
Rinero 6.5 Fa a botte con Bosco e dà vita a un duello meraviglioso, in cui esce vincitore la maggior parte delle volte, essendo sempre attento e preciso; nel secondo tempo, invece, complice anche l’ammonizione, non può fare altro che osservare proprio il numero 11 insaccare il pallone in fondo alla rete.
Vittone 6 Pulito e concentrato, nel gioco aereo è solito arrivare prima di chiunque altro, tuttavia non riesce a trascinare la sua squadra nel momento del bisogno, specialmente sul piano psicologico.
Gandino 6 Cerca di sfruttare la propria agilità e intraprendenza ma viene schermato efficacemente da Venturello e soci: ci prova e ci riprova ma il risultato è che lui finisca sempre per andare a sbattere contro la muraglia nemica. (36’ st Anselmo sv).
Nastasi 6.5 Tentacolare, come suo solito: nel primo tempo, sbaglia pochi palloni giocati e soprattutto ne intercetta una miriade, deliziando anche con delle giocate di fino; nel secondo, manca di personalità e non riesce a trovare lo spunto, la giocata giusta per sbrogliare la questione.
Parussa 6 Il suo lavoro spalle alla porta è super prezioso, perché oltre a smistare palloni riesce a guadagnare un buon numero di falli. Offensivamente, però, non si vede, perché la morsa grigiorossoblù lo strozza perennemente.
Colaianni 6.5 Coraggioso, ma il più delle volte non basta: la retroguardia lo contiene, specialmente Bosco, difatti il tecnico lo sposta sulla fascia opposta per provare a rigirare la frittata; ha il merito di essere uno dei pochi a crederci fino in fondo, impegnando perlomeno Franceschi in almeno un paio di occasioni.
Morone 6.5 Cresce col passare dei minuti, riempiendo anche gli occhi dei tifosi con delle belle giocate, fra cui un tunnel nell’area avversaria. La sua croce più grande, tuttavia, è quel pallone calciato di pochissimo a lato negli istanti finali di gara. Se solo fosse entrato…
All. Mascarello 6.5 Quando la gara sembrava in discesa, vista la superiorità numerica per una buona mezzora del secondo tempo, ecco che la squadra non trova la mentalità giusta: se nella prima frazione la gara era stata altamente equilibrata, non è così nella seconda, dove il giropalla risulta stantio e privo di mordente; i giocatori accusano tantissimo il gol di Bosco e non riescono a reagire. L’Eccellenza sembrava a un passo, quasi assurdo pensando a dove si trovavano i Lupi a fine 2021: resta il rammarico, nonostante un’annata decisamente positiva.

PRO VILLAFRANCA
Franceschi 6.5 Rapace, specialmente nelle uscite alte, in cui riesce ad avventarsi con grande disinvoltura; respinge a piene mani i tentativi di Colaianni – l’unico che lo impensierisce un po’ nella ripresa – e ha (so)spirato fortissimo per far uscire il tiro di Morone nel finale.
Venturello 6.5 Gandino e Colaianni hanno vita dura davanti a lui: sempre sul pezzo quando c’è da mettere una toppa, il suo contributo per mantenere la porta inviolata è fondamentale.
Bruno 7 Abilissimo in fase difensiva, riesce ad annullare chiunque passi dalle sue parti; in chiave offensiva invece non è altrettanto efficace, anche se tenta alacremente di affondare come un coltello nel burro. Sembra non finire mai il carburante, difatti nei secondi 45 cerca di approfittare dei buchi lasciati dai nerostellati.
Reka 6 Non ha tanti minuti nelle gambe ma li gioca bene (seppur rischi di prendere un giallo, ma viene graziato): intercetta svariati passaggi in mezzo al campo, si vede che ha una marcia in più nella gestione del pallone ma anche che non è al top.
12’ st Mingozzi 6 Ci crede fermamente e dà una mano grandiosa in mezzo al campo, rimpiazzando l’acciaccato compagno di squadra e fornendo qualche spunto offensivo in più.
Idahosa 5 Uno, due, tre: rosso. Lo cerca più volte, diciamo così, e alla fine si becca il giallo; poi, non pago, intorno al 15’ della ripresa esagera e viene mandato anzitempo sotto la doccia: un pasticcio che sarebbe potuto costare carissimo.
Macrì 6.5 Roccioso, con Idahosa alza una bella barricata che difficilmente i Lupi riescono ad aggirare: combatte sempre in prima linea e se Parussa non vede nemmeno un pallone è anche e soprattutto merito suo.
Neri 7 Uno dei migliori degli astigiani: elegante e conciso, danza sulla sfera e sfreccia con essa quando ce l’ha a disposizione. Incantevole nel tocco palla, sono le sue scorribande quelle che fanno più male ai bianconeri e con la sua personalità trascina la squadra verso un clamoroso trionfo.
Gennari 6.5 Gioca bene a rimorchio dei compagni, nonostante un po’ di imprecisione causata dalla linea difensiva avversaria; nel momento di maggiore difficoltà alza l’asticella, eseguendo un pressing senza sosta e dando battaglia come pochi in mezzo al rettangolo verde.
Turano 5.5 Sparisce un po’ dal campo, ben contenuto dalla difesa nerostellata: prova qualche scambio con i compagni di reparto ma non danno i propri frutti. È lui il sacrificato dopo l’espulsione di Idahosa.
18’ st Fasano 7.5 Il suo ingresso in campo è de-va-stan-te: entra con il sangue negli occhi e non molla mai l’osso, seminando il panico sulla corsia destra; la sua voglia di fare, infatti, lo portano a realizzare l’assist per il gol di Bosco al termine di una triangolazione meravigliosa. Alla voce “cambi azzeccati” c’è la sua faccia.
Pasciuti 6.5 Viene messo assieme con la colla in seguito a una azione di gioco, ma stringe i denti e fornisce il suo contributo: si sacrifica per la causa, il dolore alla caviglia è un nonnulla in confronto alla grande impresa che la sua squadra sta per realizzare e sul fronte d’attacco fornisce geometrie e infastidisce lo sviluppo cheraschese. (48’ st Appendino sv).
Bosco 8 Intelligente nelle sponde, lotta con Rivero col coltello fra i denti sebbene faccia fatica a creare grattacapi. O almeno, questo nel primo tempo: nella seconda frazione è un demonio, poiché prima sfiora il gol con una fantastica conclusione di collo pieno al volo, poi assieme a Fasano imbastisce un’azione sensazionale che gli permette di segnare il gol dal peso specifico enorme, tanto da meritarsi i baci di Reka. Un uomo chiamato Eccellenza. (41’ st Monteleone sv).
All. Bosticco 8 Autore di una Impresa con la I maiuscola: in dieci per trenta minuti, riesce a trovare il vantaggio con un gol da capogiro e a tenere duro contro il secondo attacco del Girone C, riuscendo difatti a mantenere la porta inviolata. L’azione che ha portato all’1-0 è la summa del suo credo, la sintesi del suo calcio champagne che si è realizzato con tutti quei tocchi di prima e di fino. Vincere è bello, ma vincere così, di sofferenza, di estetica e vendicando il torto di 3 anni fa è un’emozione più unica che rara.

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