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L'intervista

Dall'incubo retrocessione al rigore parato che dà il via alla rimonta salvezza

Il numero 1: «Sarebbe bello confermare ciò che abbiamo fatto nel girone di ritorno; obiettivo? Top 3 difese di ferro»

Mirko Pizzi Universal Solaro

PROMOZIONE UNIVERSAL SOLARO: Mirko Bizzi, portiere dell'Universal

Mirko Bizzi, portiere classe 1999 con un passato tra Monza, Cagliari, Varese e Como è pronto a un'altra grande sfida con il suo Universal Solaro: la conquista dei playoff. Un traguardo da raggiungere probabilmente nello stesso girone della cugina FBC Saronno, grande favorita per la vittoria del campionato.

Com'è andata questa stagione?
«Con l’arrivo di Broccarello credo si siano visti dei cambiamenti allucinanti per quanto riguarda il risultato. Partendo dal suo arrivo avremmo chiuso terzi in classifica, ma purtroppo siamo partiti un po' a rilento. Quest'anno dobbiamo essere una macchina a benzina piuttosto che un diesel, dovremo essere bravi a partire con i piedi sull’acceleratore. A novembre avevamo 6 punti ed eravamo praticamente con un piede in Prima Categoria, consapevoli degli errori commessi il prossimo anno partiremo con l’acceleratore giù. Sarebbe bello confermare ciò che abbiamo fatto nel girone di ritorno. Da quel che leggo il Saronno sarà una corazzata, ma anche noi diremo la nostra».

Che rapporto hai con l'Universal Solaro?
«Sono tanti anni che gioco a calcio dal professionismo in giù e sono stato sorpreso di trovare una società così, quasi impossibile da incrociare nel calcio di oggi. È puntuale bei pagamenti, sempre presente, e il Direttore Sportivo Luca Volpi ci ha sempre messo la faccia, anche quando eravamo ultimi. È una persona eccezionale che a questo gruppo serve, dice le cose chiare, schiette, ed è molto concreto. Anche il presidente è genuino, nel suo piccolo accontenta tutti. La struttura poi è incredibile e lo staff merita altre categorie. Se ho fatto un'ottima annata è frutto di queste componenti che mi hanno dato fiducia dal primo giorno».

Momento migliore e peggiore dell'ultimo campionato?
«Il ricordo più brutto è stata la partita con l'Olimpia in casa loro. Abbiamo perso 2-1, siamo scivolati in fondo alla classifica e non vedevamo la luce. Il ricordo più bello che secondo me ha permesso alla stagione di svoltare è stata la gara con il Cantù. Abbiamo vinto 1-0 e nel secondo tempo ho parato un rigore aiutando i miei compagni a portare a casa i 3 punti più belli della stagione».

Quali sono gli obiettivi per la prossima stagione?
«A livello personale vorrei migliorare la classifica dei gol subiti, anche se quest’anno siamo arrivati quarti nonostante un inizio disastroso. La mia idea è che chi non prende gol alla lunga vince i campionati, quindi vorrei arrivare almeno tra le prime tre migliori difese. A livello di squadra puntiamo ai playoff, e in tal senso una mano potrebbe arrivare dai fuori quota. Ci sono alcuni giovani che mi hanno già colpito, come D'Elia, che credo l’anno prossimo sarà fondamentale, e del settore giovanile mi ha impressionato Yassin, un centrocampista classe 2005 molto valido».

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