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Promozione

Azzano, avanti con Rozzoni: «Miglioriamoci con le motivazioni dei ragazzi del territorio»

La società del presidente Luca Schiavi al lavoro su tutti i fronti: dalla Promozione e alla squadra "special", il tutto in una struttura d'avanguardia nel bergamasco

AFG Azzano

Il presidente Luca Schiavi con il tecnico della prima squadra Mario Rozzoni

L’AFG Azzano può vantare una prima squadra militante nel campionato di Promozione che al timone vedrà nuovamente il tecnico Mario Rozzoni in tandem con il DS Mirco Campi, pronti per una nuova stagione che la società si augura di spessore vista anche la qualità degli innesti: «La squadra è stata fortemente rinnovata in un'ottica di ringiovanimento della rosa e di ricerca di alcune caratteristiche che mancavano. L'obiettivo è quello di migliorare la scorsa stagione con le motivazioni di tanti ragazzi del territorio» afferma Campi.



Oltre alla prima squadra, la società bergamasca svolge altresì un servizio altamente qualificato per la propria utenza fin dall’ attività di base, come dimostra lo status acquisito di Scuola Calcio Elite. Sul piano dell’ impiantistica, la realtà giallorossa ha vinto il bando decennale per la gestione del centro sportivo azzanese, che comprende anche le strutture per praticare la pallavolo, il tennis e altre varie attività sportive. Il presidente Luca Schiavi si sofferma in particolare sulle dotazioni calcistiche: «Disponiamo di un campo sintetico e di uno in erba naturale, entrambi a undici, sui quali si allenano e giocano tutte le nostre squadre, ivi compresi i campi in erba sintetica a cinque, di cui uno ha appena visto il rifacimento del manto. Dal punto di vista strutturale possiamo considerarci quindi una società all'avanguardia per la provincia».

Nello staff societario sono entrati recentemente due nuovi dirigenti: Mattia Mittiga, responsabile del settore agonistico che vigilerà sulle categorie Giovanissimi e Allievi, e il responsabile organizzativo Simone Di Palma, che introduce in dettaglio il progetto per consolidare il settore giovanile: «L'intenzione è quella di lavorare a 360° sui ragazzi, sia dal punto di vista tecnico che da quello educativo. Per poter creare un polo d'eccellenza come è nostra intenzione, non sono sufficienti gli spazi di qualità che si dispongono senza un capitale umano di livello sotto il profilo della competenza e della capacità di relazione. Devo riconoscere che pur essendo arrivato da poco, l'impressione è che già vi siano ottime basi sotto tutti i punti di vista. Ora c'è solo da lavorare senza dimenticare mai che i giovani sono i soggetti e non gli oggetti delle attenzioni dei formatori e di chi ha responsabilità come noi dirigenti in primis. I risultati insomma, dovranno essere solo una conseguenza di un lavoro perfettamente svolto da parte di tutti».

Di nuovo il presidente Schiavi, invece, focalizza le difficoltà del calcio giovanile del post covid: «Purtroppo, a causa della pandemia, molti ragazzi si sono ritirati e hanno perso l’interesse verso il gioco del calcio. Sia per l’attività di base, della quale Domenico Moro è il responsabile, che per l’agonistica, stiamo cercando di stimolare quanti più ragazzi possibile a ricominciare. L'intenzione è quella di coinvolgere tutti per trasmettere un senso di appartenenza al nostro progetto societario che vorremmo diventasse un modello».

Per il futuro l'intenzione è quella di iniziare un percorso riguardante anche il calcio femminile che vada ad ampliare il coinvolgimento del territorio, come per altre iniziative già ben avviate. Un esempio lampante è quello della squadra "Special" dell’AFG Azzano, formata da giocatori disabili: «I ragazzi hanno dai venticinque ai trentacinque anni, e giocano nei campionati CSI a cinque. Guidati dai tecnici Aldo Imperatori e Andrea Masiero, sono attualmente vicecampioni in carica. Come missione sociale vedrei adatta anche una nostra squadra Special di giocatori minorenni, con al timone un tecnico idoneo in grado di aiutarli nel loro sviluppo».

Il presidente svela i pregi della realtà giallorossa, formata da membri molto giovani, e ne evidenzia la finalità principale: «Il nostro scopo è essenzialmente quello di diventare un punto di riferimento focale del calcio bergamasco». Anche il nuovo segretario Marco Boschini esprime un giudizio soddisfatto sulla sua nuova società: «Sono qui solo da un paio di mesi ma ho trovato un ambiente con impianti molto validi e delle persone sempre disponibili. Credo che il raggiungimento dei nuovi traguardi sarà possibile».

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