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Promozione

Una punizione contestata dà il via alla prima vittoria stagionale

La neopromossa cade sotto i colpi dei giovani monzesi, che barcollano nel finale ma resistono

Galbiate 1974 - Vibe Ronchese

PROMOZIONE VIBE RONCHESE: Cristian Airoldi, primo marcatore nel match contro il Galbiate

Un pari a reti bianche in settimana nel match di Coppa Italia Promozione: la quiete prima della tempesta. Al centro sportivo del Barro, Galbiate e Vibe Ronchese proseguono con lo studio reciproco per un tempo, salvo poi far saltare gradualmente ogni schema e dare vita ad un appassionante confronto, chiusosi in favore degli ospiti. 1-2 il risultato finale: alla contestata ma efficace punizione di Airoldi, fanno seguito il raddoppio di Montesano in contropiede e il tentativo di rimonta targato Intrieri, che fornisce una speranza ma non impedisce agli uomini di Canella di capitolare già al primo giorno di scuola. 

A UN CENTIMETRO DAL VANTAGGIO

La freschezza connotante la schiera di giovani agli ordini di Nava, unitamente alla necessità di prendere confidenza con la categoria, costringe il Galbiate ad un avvio di gara prudente, forse troppo. Il primo affondo è degli ospiti e si materializza dopo dieci minuti, complice una verticalizzazione di Korri per Andrea Panzeri, che ha tempo e spazio per calibrare la giocata e sceglie di scodellare al centro per l’accorrente Bixheku, la cui deviazione aerea pecca di precisione. Scrollatosi di dosso le incertezze iniziali, il Galbiate assume confidenza con il match. Chi denota personalità è Verlino, spesso e volentieri nel vivo dell’azione; è una sua sforbiciata, al 23’, ad illudere i supporters locali. Ma anche la fascia opposta si scopre fonte di pericolo: con la coda dell’occhio, Intrieri coglie il taglio di Curioni, che si fa strada in area di rigore e crea scompiglio ma il cross al centro è preda del rientrante Panzeri. Non demorde il numero 4 dei locali, che dialoga con Redaelli e colpisce di sinistro, sorvolando la traversa. Uscito dalla tana per fiutare l’aria, il Galbiate torna a ripararvisi dopo il proverbiale Cooling break. L’ultimo scorcio della prima frazione evidenzia infatti una Vibe più tonica, grazie alla verve di Panzeri, che impensierisce Curioni e lo costringe a concedere un corner, dalla cui esecuzione scaturisce il bruciante colpo di testa in corsa di Severoni, stampatosi sul palo. Con il baricentro alto, la Vibe assembla un finale di tempo incoraggiante, costruendo una nuova sortita, orchestrata da Korri e chiusa da Airoldi, che trova sulla propria strada un autorevole Riva a negargli il vantaggio.

PROTESTE, CINISMO E FORCING

La sensazione che il risultato debba sbloccarsi da un momento all’altro è nitida, visto il carisma con cui entrambe le compagini approcciano la ripresa. Il pallone pregiato e al contempo discusso capita sul sinistro di Airoldi, che si incarica di calciare una punizione dalla media distanza. Forte e tesa, la sfera calciata dal difensore ospite assume una traiettoria insidiosa a dir poco per Riva, che riesce a indirizzarla con i pugni soltanto sulla parte interna della traversa, prima del successivo rimbalzo; per una frazione di secondo, il «lenzuolo» del gol fantasma si abbatte sul centro sportivo del Barro ma a giudizio della terna la palla ha oltrepassato la linea. Le proteste galbiatesi lasciano spazio ad una reazione che, pur con trame di gioco sporadiche e a tratti confuse, si manifesta. Il tentativo di restituire vigore al pomeriggio galbiatese proviene dal destro del subentrato Mazzoleni, apprezzabile sul piano della preparazione ma troppo angolato nell’esecuzione. Con il Galbiate proiettato in avanti, basterebbe il più classico dei «no-look» agli ospiti per vedere la luce in fondo al tunnel. Il raddoppio, che si materializza attorno alla mezz’ora, ne è la fedele dimostrazione. Rilancio di Iuliano, tocco di fino di Cottone alle spalle dell’intera retroguardia locale e discesa libera di Montesano verso lo 0-2. Con la forza della disperazione, il Galbiate conquista immediatamente una punizione in zona pericolosa e si rimette in scia, complice un buco difensivo che spiana la strada a Intrieri, freddo quanto basta per mettere a segno il gol dell’ex. L’atto primo di un finale destinato a non dare respiro. La Vibe Ronchese si aggrappa al risultato, il Galbiate prova a sorprenderla sulle palle inattive ma la reattività di Iuliano ha la meglio sull’incornata di Purita e sui successivi spioventi in area di rigore. Più di un brivido suscita la stoccata di Donghi in pieno recupero, che sorvola l’incrocio dei pali. Gli uomini di Nava riescono così a blindare quel minimo ma determinante margine di vantaggio, spuntandola sul campo di una neopromossa: un risultato mai scontato.

 

IL TABELLINO

GALBIATE 1974 – VIBE RONCHESE 1-2
RETI: 8’ st Airoldi (V), 29’ st Montesano (V), 31’ st Intrieri (G).
GALBIATE (3-4-3): Riva 6, Bonfanti 5.5, Verlino 6.5, Curioni 6 (22’ st Todeschini 5.5), Gjoka 6, Rossini 5.5, Brambilla 5.5 (22’ st Purita 6), Ferrè 6 (30’ st Maggioni sv), Intrieri 6.5, Bonacina 5.5 (25‘ st Donghi), Redaelli M. 6 (11’ st Mazzoleni 6). A disp. Longhi, Colombo N., Arrighini, Redaelli F. All. Canella 5.5.
VIBE RONCHESE (3-5-2): Iuliano 6, Citterio 6.5, Airoldi 7.5, Bixheku 6 (15’ st Volpi 6), Fumagalli 6.5, Sala 6 (26’ st Panzeri D. 6), Corti 6 (15’ st Wadja 6), Marzano 6, Severoni 6.5 (24’ st Cottone 7), Korri 6.5 (15’ st Montesano 7), Panzeri A. 6.5 A disp. Carzaniga, Colombo M., Andreoni, Piantoni. All. Nava 7.
ARBITRO: Cortesi di Bergamo 5.5.
ASSISTENTI: Al Noman e Bergamaschi.
AMMONITI: Citterio (V), Airoldi (V), Bonfanti (G)

LE PAGELLE

GALBIATE

Riva 6 Nel primo duello con Airoldi ha la meglio e lo neutralizza, nel secondo l'arbitro lo obbliga a capitolare, assegnando alla squadra ospite un gol sul quale permangono i dubbi.
Bonfanti 5.5 La catena di destra galbiatese è talvolta presa d'infilata e lui non riesce a metterci una pezza. 
Verlino 6.5 Non si ferma mai e risulta perennemente insidioso per gli ospiti. Dalla sua punizione scaturisce l'1-2. 
Curioni 6 Patisce la forza d'urto di Panzeri per tutta la prima frazione ma quando si propone in avanti e duetta con i compagni rappresenta una risorsa offensiva importante per i suoi.
22' st Todeschini 5.5 Partecipa all'assalto finale ma non incide a dovere. 
Gjoka 6 Infonde coraggio ai compagni attraverso le proprie chiusure, anche se pesa come un macigno l'eccessivo spazio concesso a Montesano sul 2-0 dalla difesa da lui amministrata.
Rossini 5.5 Non è ancora in grande spolvero. Quando il Galbiate perde equilibrio e riferimenti, lui ne risente. 
Brambilla 5.5 Comincia con determinazione da vendere, poi però si perde con il passare dei minuti e comincia a girare a vuoto.
22' st Purita 6 L'unico a creare un serio pericolo da palla inattiva. 
Ferrè 6 Il modulo di partenza galbiatese costringe i centrocampisti a sacrificarsi forse più del consentito. Battaglia con gli interni ospiti, finché ne ha. (30' st Maggioni sv).
Intrieri 6.5 Invisibile per buona parte di gara, eccezion fatta per un colpo di testa che si perde a lato, poi trova lo spiraglio e insacca, restituendo animo ai suoi. 
Bonacina 5.5 Performance rivedibile, messo in ombra dai centrocampisti rivali. 
25' st Donghi 6 Vicino al miracolo a poche lunghezze dal termine: un destro ficcante che lambisce la traversa. 
Redaelli M. 5.5 Duetta con Curioni e lo manda al tiro ma la sua prova non è tra le più brillanti. Alle prime, vere, difficoltà, Canella lo richiama in panchina.
11' st Mazzoleni 6 Affianca Intrieri per cercare l'impresa e risulta funzionale alla squadra. Va anche vicino alla rete del potenziale 1-1. 
All. Canella 5.5 Un inizio complesso, che si spiega con l'inesperienza della propria formazione nella categoria. I meccanismi vanno consolidati ma la prestazione nel complesso non è da buttare. 

VIBE RONCHESE

Iuliano 6 Si accartoccia sul pallone schiacciato di testa da Purita, blindandolo come fosse un trofeo. 
Citterio 6.5 Ammonizione a parte, si disimpegna con l'autorevolezza di un veterano.
Airoldi 7.5 Gol o non gol, la sua punizione è da antologia. Già ci aveva provato poco prima dell'intervallo, trovando Riva sulla propria strada. Una prova importante, sia per solidità che per proposta offensiva.
Bixheku 6 Si inserisce solo una volta ma quando lo fa crea grattacapi alla difesa rivale. 
15' st Volpi 6 Ingresso diligente, resiste di fronte alle scorribande finali. 
Fumagalli 6.5 Governa il reparto con maestria, anche se va un po' in sofferenza nelle battute conclusive del match.
Sala 6 Alle volte denota sufficienza, come quando protegge un pallone arrestatosi sulla linea di fondo, finendo con il regalare un corner al Galbiate. 
26' st Panzeri D. 6 Dà una mano ai compagni nel momento difficile della gara.
Corti 6 A tratti in ombra ma il suo incarico consiste nel contenere Verlino, uno dei più pericolosi tra le fila locali. Quando il Galbiate aumenta la pressione, Nava lo richiama in panchina. 
15' st Wadja 6 Uno spezzone di partita più di quantità che di qualità. 
Marzano 6 Pecca di rapidità d'esecuzione e non completa adeguatamente alcune trame ma tatticamente è irreprensibile.
Severoni 6.5 Soltanto il palo gli impedisce di entrare nel tabellino dei marcatori. Uno stacco imperioso, con cui lascia di stucco la retroguardia galbiatese.
24' st Cottone 7 Con una sola finezza manda di fatto al tappeto il Galbiate. Ingresso decisivo. 
Korri 6.5 Dai suoi piedi scaturiscono due tra le più importanti azioni della Vibe del primo tempo. 
15' st Montesano 7 Completa il capolavoro di Cottone, denotando lucidità. 
Panzeri A. 6.5 Per un'ora abbondante di gioco lo puoi trovare ovunque: a centrocampo a sviluppare gioco, in difesa a dare man forte e sulla fascia a sovrapporsi. 
All. Nava 7 La sua creatura è promettente, solida e concreta: i presupposti per un campionato di buon livello ci sono. 

LE INTERVISTE

L'analisi di Marco Canella a fine partita: «Ci siamo fatti trovare scoperti sul secondo gol dal rinvio del loro portiere, in quella situazione siamo stati disattenti ma sicuramente pecchiamo di inesperienza nella categoria, già lo avevo visto martedi sera in Coppa contro la stessa Vibe. Penso che per quello che si è visto il risultato di pareggio non lo avremmo demeritato, poi gli episodi hanno fatto la differenza». Il riferimento è al discusso gol di Airoldi: «Non era entrata la palla, non so cosa abbia visto l'arbitro. Questo episodio ci ha condizionato la partita, poi sicuramente loro sono stati bravi a fare il 2-0 sfruttando una nostra ingenuità. L'avevamo riaperta con Intrieri ma negli ultimi minuti non abbiamo avuto abbastanza lucidità nel giocare palloni sulle punte, perchè avevamo speso molto fisicamente. La squadra deve crescere, ne siamo consapevoli. Peccato, perchè perdere in casa la prima partita non è mai bello». 

Emanuele Nava, tecnico della Vibe Ronchese, è soddisfatto: «Con i ragazzi stiamo provando a comandare il gioco. Sapevamo già dalla partita di Coppa che ci avrebbero aggredito, ho detto loro che saremmo dovuti entrare a battagliare nel secondo tempo. I sette minuti di recupero ci hanno un po' tagliato le gambe ma i ragazzi hanno mostrato un grande carattere. Una vittoria che fa piacere». Una squadra giovane, la Vibe Ronchese, che potrebbe candidarsi a sorpresa del campionato: «Visto come è andata la scorsa stagione, l'obiettivo è salvarsi. Iniziamo a mettere fieno in cascina, poi vedremo».

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