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Pioggia di polemiche sul rigore, poi l'eurogol chiude giochi e partita

I biancorossi sono protagonisti di 90' intensi: il rigore con polemica degli ospiti accende la miccia, la prima di campionato è già un fuoco

CARIGNANO PANCALIERI PROMOZIONE  Samuele Gennaro

CARIGNANO PANCALIERI PROMOZIONE : Samuele Gennaro chiude i conti segnando un gol favoloso

Eccellente avvio stagionale del Carignano che piega sulla distanza il Pancaliericastagnole trionfando per il 2-0 al culmine di un match decisamente frizzante. Sin dalle battute iniziali si denota come i biancorossi abbiano una marcia in più sia sotto il profilo atletico sia sul piano del gioco e nell'arco della prima frazione di gioco creano più di un'occasione da rete ma non riescono a sbloccare il risultato. La ripresa è sulla medesima lunghezza d'onda e verso il quarto d'ora il muro granata crolla.

Dal dischetto Meitre Libertini porta in vantaggio i padroni di casa, ma il rigore suscita le veementi proteste della compagine in trasferta, dato che i granata ritevano che il fallo fosse stato commesso dall'attaccante sul difensore. Il contrasto ha oltretutto sancito l'uscita anzitempo di Ricci per l'infortunio in seguito allo scontro con Sebastian Gioacas. Il vantaggio galvanizza i biancorossi che sul finale raddoppiano con la stratosferica conclusione di destro sotto il sette di Gennaro, protagonista assoluto del trionfo carignanese.

 

LA PARTITA

 ASSEDIO BIANCOROSSO

 Battute iniziali dell'incontro caratterizzate da un ritmo e un'intensità notevole considerando che si tratta della partita inaugurale del campionato. La formazione di casa ha un approccio più attendista, mentre gli ospiti tentano subito di creare qualche grattacapo alla retroguardia difensiva avversaria con iniziative personali degli esterni offensivi Chiotto e Fasone. Il primo squillo offensivo dei biancorossi arriva con un fraseggio al limite dell'area di rigore tra Gennaro e Meitre Libertini, con quest'ultimo che calcia un mancino troppo centrale per impensierire l'estremo difensore avversario.

Il Carignano prova ad aggredire maggiormente usufruendo della corsie laterali con Sebastian Gioacas ispirato sulla destra che si accentra e imbuca per il taglio in diagonale di Gennaro, ma l'attaccante viene anticipato dalla chiusura tempestiva di Bolla. L'azione sarebbe stata comunque vana dato l'offside segnalata dal guardalinee. All'11' i padroni di casa sfiorano il vantaggio: Meitre Libertini punta Testa e lo dribbla col doppio passo, si porta all'interno in area di rigore e serve Gennaro solo al centro, ma il centravanti prova angolare il destro senza trovare forza nella conclusione e Bellardone para senza indugi.

Gli ospiti rispondono al quarto d'ora con una progressione sulla corsia mancina di Chiotti che sopravanza Toma in velocità e crossa al centro dell'area di rigore senza che Cossotto riesca a spizzarla di testa. I biancorossi, sul successivo capovolgimento di fronte, si rendono minacciosi prima con una grande iniziativa personale di Fasone, molto ispirato e il cui cross trova sul lato opposto Usai che si inserisce con tempismo ma non riesce a colpire con precisione la sfera, e in seguito con Cossotto che calcia di destro dai venti metri, ma il tiro è nuovamente centrale e non crea difficoltà nella presa al numero uno granata.

Il Pancaliericastagnole calcia per la prima volta in porta con Chiotto, il cui destro del limite dell'area di rigore trova la parata in presa sicura di Mazzetti. I biancorossi carignanesi sono molto intraprendenti in ripartenza, con Gioacas Sebastian che attacca gli spazi aperti ed è reattivo ad attaccare la profondità per offrire supporto a Gennaro, che spesso si defila sulla sinistra per ricevere la sfera. Alla metà della prima frazione di gioco, i granata non sfruttano una potenziale occasione da rete da calcio piazzato, con la punizione rasoterra dai venti metri di Chiotto che non sorprendende il portiere avversario.

Le maggiori inside per la retroguardia difensiva granata giungono da Gioacas Sebastian, che sulla fascia mancina sta facendo il bello e il cattivo tempo. Da un suo cambio campo coi contagiri, la sfera raggiunge Curto, che dribbla Testa e conclude con un sinistro decisamente debole per rappresentare un'effettiva minaccia. Alla mezz'ora Testa riesce a recuperare palla al limite dell'area, in seguito a un errato disimpegno dei padroni di casa, e prova l'eurogol senza, però, inquadrare lo specchi della porta. Sulla seguente ripartenza, Curto si invola sulla destra attaccando la profondità ma se il primo dribbling su Testa gli riesce, Bolla riesce a stopparlo con un intervento preciso e corretto.

Al 38' il Carignano va nuovamente vicino al firmare il vantaggio: Chiotto commette fallo su Curto al limite dell'area di rigore, sulla battuta si appresta Meitre Libertini il cui mancino verso il sette vede la grande parata di Bellardone. La compagine granata riscontra molteplici criticità ad impostare la manovra offensiva, il reparto arretrato biancorosso chiede con sapienza gli spazi non offendo il fianco alle ripartenze. Allo scadere della prima metà dell'incontro, in seguito a un batti e ribatti all'interno dell'area di rigore, la sfera giunge a Rampazzo che calcia in modo scoordinato di mancino da posizione favorevole.

 

IL CARIGNANO NON DEMORDE E TRIONFA

 

La seconda frazione di gioco riprende dal punteggio di 0-0 dopo che comunque i primi quarantacinque minuti si siano rivelati spumeggianti. La guida tecnica granata effettua la prima sostituzione dell'incontro inserendo Petiti al posto di Usai. Un cambio sulla linea di centrocampo probabilmente volto a offrire maggior intensità e verticalizzazioni rispetto alla sterile manovra offensiva esibita dagli ospiti nell'arco del primo tempo.

La ripresa, in questo scorcio iniziale, sembrerebbe essere sulla medesima lunghezza d'onda di quanto si è denotato nella prima frazione, col Carignano molto più propositivo in fase avanzata rispetto al Pancaliericastagnole. Al 6' i biancorossi sfiorano il vantaggio: Gennaro si invola verso l'area di rigore, resiste al duello spalla a spalla contro Ricci e conclude con un diagonale mancino che trova la pregevole risposta di Bellardone, autore di una parata strepitosa che tiene in corsa i suoi. I granata rispondono con una notevole progressione sulla corsia mancina di Chiotto che porta palla per trenta metri, si accentra e dal limite calcia di destro trovando l'estremo difensore reattivo nel farsi trovare pronto.

Al 14' il Carignano sblocca il risultato: contatto in area tra Ricci e Sebastian Gioacas, l'arbitro indica il dischetto e sulla battuta si presenta Meitre Libertini che con un mancino a incrocio spiazza l'estremo difensore avversario e porta in vantaggio i padroni di casa. Il rigore suscita le proteste dei granata, dato che ritevano che il fallo fosse stato commesso dall'attaccante sul difensore. Il contrasto ha oltretutto sancito l'uscita anzitempo di Ricci per l'infortunio in seguito allo scontro proprio con l'esterno offensivo biancorosso. Un episodio dubbio che sarebbe stato da VAR.

Al 21' il Pancaliericastagnole va vicino al ristabilire la parità con un destro dal limite del subentrato Petiti che sfiora l'incrocio dei pali. Il vantaggio galvanizza la compagine biancorossa che è micidiale nel verticalizzare nell'immediato l'azione sfruttando la velocità dei proprio attaccanti. Gennaro svaria sul fronte offensivo e al culmine di un'iniziativa personale sulla sinistra per poco non sorprende Bellardone con uno scavetto che sorvola di pochi centimetri la traversa.

I granata soffrono in modo spiccato i contropiedi avversari tanto da rischiare di subire il raddoppio al 35': Gennaro è incontenibile e attacca la profondità involandosi sulla destra sino a inserirsi in area, dribblando Astore e crossando rasoterra al centro, ma nessuno dei suoi compagni riesce ad arrivare sul pallone. L'inserimento di nuove forze fresche tra le file granata aggiunge pepe all'offensiva degli ospiti, ma di rado riescono a rendersi realmente pericolosi ad eccezione di qualche iniziativa personale come la rovesciata di Vitale, bella esteticamente ma che non inquadra la porta.

Di contro i biancorossi vanno a un passo dal raddoppio al 42': Casasanta sfugge alla marcatura di Testa portandosi in area e offrendo un assist perfetto per il destro di Campagna che, però, conclude in modo scoordinato gettando alle ortiche un'occasione d'oro. Al 48' il Carignano si porta sul 2-0: Gennaro riceve palla sulla sinistra e dai 25 metri calcia un destro superlativo sotto il sette che mette il sigillo finale sul successo dei tappa dei biancorossi ai danni del Pancaliericastagnole.

 

IL TABELLINO

 

CARIGNANO-PANCALIERICAST. 2-0
RETI: 14' st rig. Meitre (C), 48' st Gennaro (C).
CARIGNANO (4-4-2): Mazzetti 6.5, Toma 6.5, Rampazzo 6.5, Campagna 6.5, Laganà 6.5 (33' st Guariento 6.5), Bassoli 6.5, Curto 7, Schiavone 6.5 (20' st Destefanis 6.5), Gennaro 8.5, Meitre 7.5 (29' st Barbero 6.5), Gioacas S. 8 (36' st Casasanta 7). A disp. Gioacas R., Ponte, Barberis, Balistreri, Bosio.
PANCALIERICAST. (4-3-3): Bellardone 7, Mecca 6, Testa 6.5, Bolla 6, Ricci 6 (18' st Astore 6), Laurenti 7, Usai 6 (1' st Petiti 6.5), Tufano 6, Cossotto 6.5 (26' st Vitale 6), Chiotti 6.5 (32' st Ruffino sv), Fasone 6.5 (16' st Ongaro 6). A disp. Ghiglione, Arolfo, Romano, Iacolino. All. Melchionda 6.
ARBITRO: Barberis di Torino 6.
COLLABORATORI: Colacicco e Hijri.
AMMONITI: 7' Bassoli (C), 26' Toma[05] (C), 43' Ricci (P), 18' st Chiotti (P), 46' st Testa (P).

 

LE PAGELLE

 

CARIGNANO
Mazzetti 6.5 Inoperoso per ampi tratti del match, di fatto non è mai protagonista di parate di rilievo dato che gli avversari difficilmente arrivano alla conclusione e per giunta con precisione molto bassa. Positivo in ogni caso inaugurare l'annata con la porta inviolata.
Toma 6.5 Sulla fascia destra si impegna per eseguire con rigore tattico e intensità ambedue le fasi. In particolare, nell'arco del quarto d'ora iniziale, quando gli opsiti si rendono maggiormente minacciosi e propositivi sul fronte offensivo, è molto attento a non lasciare spazi aperti nella sua zona del rettangolo verde.
Rampazzo 6.5 Offre una prova d'intelligenza sulla corsia mancina dove si distingue per la sua capacità di essere molto attento alle ripartenze avversarie e per la sua predisposizione ad attaccare la profondità e sovrapporsi a Sebastian Gioacas.
Campagna 7 Dopo che nell'arco dei primi quarantacinque minuti non lo si nota molto, seppur il suo lavoro sulla mediana nel filtrare la sfera sia fondamentale per l'economia di gioco della compagine biancorossa, nella seconda frazione di gioca sale in cattedra per la sua spiccata capacità di contrastare l'avversario vincendo di fatto molteplici duelli, se non tutti.
Laganà 7 Abbandona il rettangolo verde sul finale dell'incontro ma la sua prova è ampiamente positiva. Con Bassoli forma una coppia di centrali difensivi completa per tempismo nei tackle, posizionamento e esplosività negli scatti. Una diga biancorossa fondamentalmente imprenetabile per gli attaccanti avversari. Il suo temperamento e carisma infondono sicurezza a tutto il reparto, anche quando viene sostituito. (33' st Guariento 6.5 Subentra con concentrazione e carisma non facendo rimpiangere il compagno sostituito)
Bassoli 7 Discorso simile al suo compagno di reparto con il quale l'intesa è evidente per quanto si trovino sempre pronti a fronteggiare le ripartenze granata, seppur sporadiche. Non cala mai il livello di concentrazione, denotando come una partita non vada mai sottovalutata. Un esempio per i suoi compagni di squadra.
Curto 7 Schierato come esterno alto destro, col passare dei minuti incrementa sia il proprio raggio di azione sia la qualità delle proprie giocate. Dopo una prima frazione buona ma non eccelsa, nell'arco dei secondi quarantacinque minuti si trasforma un tuttocampista che recupera palloni ed abile ad attaccare gli spazi aperti.
Schiavone 7 Viene sostituito verso la metà della seconda frazione di gioco, sino al cambio offre una performace di grande intensità sulla linea di centrocampo dove si distingue per la sua abilità nel verticalizzare e dare linfa vitale alla manovra offensiva dei padroni di casa. (20' st Destefanis 6.5 Ordine e calma al servizio della causa per la seconda metà della ripresa)
Gennaro 8.5 E' il migliore in campo e la motivazione è molto semplice: fa vivere alla retroguardia difensiva del Pancaliericastagnole una domenica da incubi. Dinamico, intraprendente, veloce e soprattutto molto preciso. Firma il raddoppio finale con un destro stratosferico sotto l'incrocio. Il 'Cecchino di Carignano' incanta alla prima stagionale.
Meitre Libertini 7.5 Con grande freddezza e precisione realizza il rigore che apre le danze biancorosse. Ad eccezione della realizzazione dal dischetto disputa una partita di qualità, giocando per ampi tratti da seconda punta supportando Gennaro. (29' Barbero 6.5 Attacca la profondità e tiene alta la squadra, venti minuti di sacrificio)
Sebastian Gioacas 8 Sulla fascia mancina fa il bello e il cattivo tempo rivelandosi una spina nel fianco per il reparto arretrato granata dal primo minuto al triplice fischio finale. Attacca la profondità, dribbla con successo, cerca l'imbucata e cambia gioco con lanci millimetrici. Straordinario.

PANCALIERICASTAGNOLE
Bellardone 7 Uno dei migliori in campo tra le file degli ospiti. Ad eccezione della rete del raddoppio firmato da Gennaro, dove i meriti dell'attaccante biancorosso sono evidenti dato il gesto tecnico, nelle altre circostanze nelle quali viene chiamato in causa si dimostra un portiere affidabile e dallo spiccato posizionamento.
Mecca 6.5 Sulla corsia destra riscontra qualche criticità nella fase di copertura dove Sebastian Gioacas lo costringe agli straordinari. Spesso non riesce a stare al passo con l'attaccante esterno biancorosso, ma quanto meno ogni tanto ne riesce a limitare il raggio d'azione. Più propositivo in fase offensiva.
Testa 6.5 Concetto simile a quello espresso per il suo compagno di reparto sulla fascia opposta. Svariante le problematiche riscontrate nel tamponare le ripartenze dei biancorossi. Nella seconda frazione di gioco è autore di qualche progressione sulla corsia mancina che aggiunge enfasi alla sterile manovra offensiva granata.
Bolla 6 Il dinamismo del reparto avanzato del Carignano lo porta a perdere un po' la bussola e la posizione. Di rado riesce a stoppare gli attaccanti avversari, subendo l'offensiva in più di una circostanza.
Ricci 6 Abbandona il rettangolo verde successivamente allo scontro in area di rigore con Sebastian Gioacas che causa il rigore a sfavore dei suoi compagni. Un contatto che suscita veementi proteste sia sue sia di tutta la panchina granata. Effettivamente l'episodio sarebbe stato da VAR. (18' Astore 6 Riscontra le medesime avversità di tutto il reparto arretrato)
Laurenti 7 E' il faro, la luce del centrocampo dei granata. Agisce come vertice basso davanti alla difesa, tra la linea arretrata e quella di centrocampo. E' l'unico tra le file degli ospiti a provare a verticalizzare, imbucare e tentare la giocata.
Usai 6.5 Abbandona il terreno di gioco al termine della prima frazione di gioco nell'arco della quale parte bene ma nell'arco dei quarantacinque minuti cala di intensità sino a essere sostituito. (1' st Petiti 6.5 Sfiora la rete che avrebbe ristabilito le distanze con un destro che si avvicina al sette)
Tufano 6.5 Viene sostituito forse nel suo momento migliore, nel quale sembrava potesse rendersi maggiormente minaccioso sulla fascia sinistra.
Cossotto 6.5 Fino a quando viene servito e supportato riesce a creare pericoli per la difesa biancorossa, ma il crescente predominio biancorosso non riceve più palloni giocabili sparendo di fatto dal campo. (26' st Vitale 6 Non viene mai messo nelle condizioni di poter incidere)
Chiotto 6.5 Intraprendente a tratti, evanescente in svariati spezzoni dell'incontro. Si accende a intermittenza, una prova sufficiente ma sicuramente non esaltante. (32' st Ruffino sv)
Fasone 6.5 Viene sostituito in avvio di ripresa e così come Chiotto si illumina a intermittenza. (16' Ongaro 6 Tanta volontà nell'ultima mezz'ora ma non trova mai il pertugio vincente)
All. Melchionda 6 Sicuramente non un esordio stagionale da ricordare, il Carignano si dimostra complessivamente superiore e le sostituzioni nell'arco della ripresa non fanno pendere l'ago della bilancia più a favore dei granata.

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