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Promozione

Un tris arrivato in soli venti minuti vale la prima gioia della stagione

Il quartetto d'attacco orchestrato da Baroni si prende la scena con una prova da manuale

Andrea Messa, Matteo Spedini Sancolombano

SANCOLOMBANO PROMOZIONE: Andrea Messa e Matteo Spedini

Reduci rispettivamente dalle sconfitte contro rispettivamente Paullese e Settalese, Segrate e San Colombano danno vita ad una gara per buona parte dei tratti a senso unico in favore degli ospiti, usciti vittoriosi con un rotondo 1-3. Le reti nel primo tempo di Spedini, Piagni e Benini dal dischetto spianano subito la strada ai ragazzi di Baroni, tenuti in piedi in difesa dall'esperienza di Bruno e dagli interventi di Ramella su Visani, abile centravanti del Segrate autore del gol della bandiera a 2 minuti dal 90', ben assistito da Ferraguto.

EMOZIONI CONTINUE

Nonostante a fine primo tempo il passivo reciti 0-3 in favore del San Colombano, nei primi minuti di gioco il Segrate riesce ugualmente a creare occasioni e mostrarsi propositivo in fase offensiva. Al 6' minuto, infatti, è un preciso lancio di Picco all'indirizzo di Ferraguto che permette a quest'ultimo di evitare la pressione di Di Frisco e servire prontamente Vailati, autore di una potente conclusione di prima intenzione respinta miracolosamente a mano aperta da Ramella: sulla ribattuta, lo stesso Ferraguto calcia di potenza trovando però la conseguente ribattuta di Serafini. Il San Colombano, autore della prima occasione da gol del match con il destro largo di un soffio di Spedini al 5', rischia di capitolare nuovamente quando Visani, innescato in profondità dalla triangolazione tra Marchini e Vailati, dribbla di prepotenza Bruno ma trova soltanto l'esterno della rete. Scampati i pericoli, il San Colombano prende in mano con decisioni le redini del gioco, esprimendo a pieno un gioco fatto di continui dialoghi, accelerazioni ed inserimenti in area: un dogma che si traduce nella rimessa laterale di Bruno, abile a trovare con precisione lo scatenato Spedini, che elude la marcatura di Ranzini e Picco e fredda con un diagonale imparabile l'incolpevole Dudiez. La rete appena segnata dà ulteriore fiducia agli ospiti, pericolosi nuovamente a destra dove Messa, classe 2005, imperversa col suo ampio bagaglio tecnico: raccolto il lancio di Di Frisco, si libera bene di Renzini e riesce ad andare al tiro, trovando l'opposizione dell'attento Tecchio. Sul conseguente corner, calciato alla perfezione dal solito Spedini, Piagni ben appostato nell'area piccola, elude la marcatura del collega avversario Tecchio e del numero 11 Marchini, rimasti inspiegabilmente immobili, e appoggia in rete senza patemi. Il San Colombano appare chiaramente in grande giornata e il suo gioco arioso e predisposto alla fase offensiva diverte i tifosi sugli spalti: sul lato destro della mediana, Messa non ha rivali. Il suo cambio di gioco deviato da Teti finisce sui piedi di Spedini, che ingaggia un nuovo duello con l'affannato Sottomayor: quest'ultimo sembra avere la meglio sul rivale rossoblù ma commette la frittata servendo un retropassaggio troppo corto a Dudiez: l'estremo difensore di casa viene anticipato da un Di Toma prontamente in agguato e sgambettato in piena area di rigore. Nonostante le proteste della difesa del Segrate, Scalvi concede correttamente la massima punizione, realizzata magistralmente da Benini: palla da una parte, portiere dall'altra e 3-0 ampiamente meritato. La reazione del Segrate si traduce nel doppio tentativo di Visani, in entrambi i casi fermato da un Ramella sempre sul pezzo: resta però un po'di rammarico ai tifosi della zona Milano 2 quando, al 28', il centravanti preferisce saltare con un tunnel Serafini e favorendo dunque l'uscita del numero 1 avversario, anziché tentare un comodo scavetto. Sembra il preludio ad una rimonta del Segrate: in realtà, il San Colombano aveva solo abbassato i ritmi prima di provare a calare invano il poker. Benini orchestra gioco con la sua fisicità ed una sapiente lettura tattica del gioco, paragonabile a quella di Di Toma, abilissimo a smarcarsi e non dare mai punti di riferimento: la sua rovesciata dopo l'eccezionale azione da manuale dei suoi (altro dribbling di Spedini su Sotomayor, pallone delizioso di Benini per Bruno e cross tagliato di quest'ultimo) mettono il punto esclamativo su un primo tempo da cineteca, dove gli ospiti hanno anche il merito di mantenere la porta inviolata, grazie ad un Ramella nuovamente efficace su Visani, che regala l'ultima emozione del primo tempo.

GESTIONE E RITMI BASSI

Forse pago del largo vantaggio, il San Colombano, pur non rinunciando ad azioni dall'alto coefficiente tecnico, abbassa notevolmente i ritmi, senza che però il Segrate riesca mai davvero a pungere. La scena viene dunque presa da Piagni: già autore del gol del momentaneo raddoppio, il centrale ospite si dimostra un difensore che fa del tempismo e dell'abilità nell'anticipo le sue armi migliori. Visani, il più pericoloso dei suoi nel primo tempo, passa ora sotto la spietata guardia del numero 5 del San Colombano, dai cui palloni recuperati nascono triangolazioni fulminee e pregevoli giocate. Una su tutte, quella che al 60' nasce da un intervento dello stesso Piagni, con il pallone che arriva a Di Toma: rasoterra veloce per Benini, che gli restituisce il pallone di tacco. Con la sfera in volo, il centravanti rossoblu serve Spedini, che, sempre al volo, permette a Benini di calciare, trovando però l'attento Dudiez sulla sua strada. Grazie all'inserimento di forze fresche, Baroni riesce a limitare maggiormente un Segrate rinvigorito, oltre che dai soliti Visani e Ferraguto, anche da un ritrovato Meneghelli, a tratti in ombra nel primo tempo ma centrocampista dalle doti tecniche indiscutibili e dall'ingresso del vivace Tresoldi. La rete realizzata all'88' da Visani, lesto ad anticipare Serafini e a correggere in rete l'assist al bacio di Ferraguto, è solo una piccola sbavatura sulla prova di un San Colombano, che da oggi trarrà certamente la motivazione e la voglia per raggiungere grandi traguardi nel corso di quest'anno. Per il Segrate, invece, seconda battuta d'arresto consecutiva e trend negativo da invertire subito in casa del Cinisello.

IL TABELLINO

SEGRATE-SANCOLOMBANO 1-3 (0-3)
RETI:
13' Spedini (SAN), 18' Piagni (SAN), 23'rig. Benini (SAN), 43'st Visani (SEG).
SEGRATE (4-3-3):
Dudiez 6, Ranzini 5.5, Sotomayor Molina 5.5 (40'st Maneri sv), Teti 6, Tecchio 6, Picco 5.5, Ferraguto 6.5, Vailati 6 (1' st Tresoldi 6), Visani 6.5, Meneghelli 6.5 (43'st Santi E. sv), Marchini 5.5 (18'st Maneri 6). A disp. Sgura, Nappo, Vario, Kotidis, Verrone. All. Poggi 6.
SANCOLOMBANO (4-2-3-1): Ramella 7, Di Frisco 6 (23' st Bussi 6), Bruno 6.5, Pernice 6.5, Piagni 6.5, Serafini 6, Messa 7 (16'st Civiero 6), Pinciroli 6.5, Di Toma 7 (31'st Servidati sv), Benini 7.5, Spedini 7.5 (28'st Della Torre sv).Adisp. Cigolini, Bolotti, Civiero, Gennari, Ausanio, Gazzaneo. All. Baroni 7.
ARBITRO:
Scalvi di Lodi 6.5.
ASSISTENTI:
Arrigoni e Letterio.
AMMONITI:
 Visani (SEG), Di Frisco (SAN).

LE PAGELLE

SEGRATE
Dudiez 6 Nulla può sulle sulle tre reti subite, quando viene chiamato in causa risponde con sicurezza.
Ranzini 5.5 Nonostante l'impegno e il costante movimento sulle fasce va in netta difficoltà contro il più tecnico e rapido Messa. Nella ripresa mostra segni di ripresa.
Sotomayor Molina 5.5 Il retropassaggio eccessivamente corto dal quale scaturisce il rigore del momentaneo 0-3 è costato caro alla sua squadra; tuttavia, benché venga spesso superato da uno Spedini in giornata di grazia, ha il merito di non mollare e mostrare qualche numero interessante in fase di costruzione del gioco.
Teti 6 Viene talvolta anticipato in mezzo al campo dal più fisico Pinciroli: è lui però a recuperare un discreto numero di palloni in mezzo e far ripartire l'azione con buona rapidità (40'st Maneri sv).
Tecchio 6 E'certamente il migliore della sua retroguardia con anticipi precisi e puntuali, anche se è in netto ritardo su Bruno sul corner che permette al 5 ospite di raddoppiare temporaneamente il passivo.
Picco 5.5 Respinge qualche pallone in mezzo all'area, ma come i compagni di reparto soffre l'estro e la qualità del reparto offensivo del San Colombano.
Ferraguto 6.5 Esterno veloce e dotato di un buon dribbling, quando il Segrate attacca è uno dei perni su cui la squadra si affida. Non tocca tanti palloni come del resto gli altri attaccanti, ma tanto basta per servire il perfetto assist per la deviazione di Visani.
Vailati 6 Al pari di Tenti deve fronteggiare la maggiore forza fisica dei mediani avversari: come il compagno di reparto, però, anche lui riesce a portare qualche pallone oltre la metà campo grazie alla sua corsa e la grinta mostrata per tutta la durata del suo match, sfiorando a inizio primo tempo il gol negatogli solo dal grande intervento di Ramella.
1'st Tresoldi 6 Corre, lotta e si sbatte: in altre parole, entra col piglio giusto. Pur essendo ben controllato dalla difesa ospite, non disdegna per questo qualche giocata in attacco, utile a creare scompiglio nell'area rossoblu.
Visani 6.5 Centravanti fisico e dotato di una buona abilità tecnica, sfrutta la sua altezza per fare reparto e far salire la squadra con opportuni inserimenti. Dai suoi piedi nascono le conclusioni più pericolose del Segrate, così come il gol della bandiera che racchiude tutti i fondamentali di un vero 9: astuzia, rapidità e senso del gol.
Meneghelli 6.5 Ha un buon piede e lo dimostra provando a disegnare geometrie in mezzo al campo. Presente anche quando la squadra deve coprirsi e fronteggiare le avanzate del San Colombano (43'st Santi E. sv).
Marchini 5.5 Nel primo tempo mostra qualche numero interessante a sinistra; pur non commettendo particolari errori e provando sempre a dare una mano in fase di interdizione, non brilla particolarmente a differenza di Ferraguto o Visani e viene colto impreparato da Bruno in occasione del raddoppio del San Colombano. 
17'st Maneri 6 Qualche iniziativa personale e una mano in entrambe le fasi sono il suo biglietto da visita in una partita piuttosto complicata per la sua squadra. Non era semplice entrare sullo 0-3.
All. Poggi 6 La sua squadra ha un'idea di gioco e quando può cerca sempre di metterla in pratica: ciononostante, il San Colombano si è mostrato nettamente superiore. Serve più attenzione e lavoro in fase difensiva, specie sugli esterni dove Spedini e Messa non hanno trovato difficoltà a crossare per gli imprevedibili Benini e Di Toma. Segnali di crescita e un discreto miglioramento nella ripresa fanno sperare nei primi punti stagionali nelle prossime uscite.

SAN COLOMBANO
Ramella 7
Portiere estremamente reattivo, nel primo tempo il suo intervento sui Vailati e le successive parate su Visani permettono al San Colombano di non correre particolari rischi. Incolpevole sulla rete dello stesso numero 9 del Segrate, dimostra, oltre ad un buon posizionamento, anche una certa sicurezza nel gestire il pallone.
Di Frisco 6 Prestazione senza infamia e senza lode: sebbene Ferraguto si dimostri superiore nel confronto, il numero 2 ospite non corre particolari rischi. Potrebbe sfondare di più a destra dove Sotomayor è inizialmente in grande difficoltà anche se non sfrutta a pieno gli spazi a sua disposizione.
23'st Bussi 6 Gestisce assieme ai compagni con efficacia il largo vantaggio.
Bruno 6.5 Terzino dalle spiccate doti offensive, dalla sua rimessa laterale nasce il vantaggio di Spedini. Ha un lancio potente e preciso, che sfrutta al meglio per partecipare alla costruzione del gioco, mentre in difesa compie qualche sbavatura (vedi farsi superare con facilità da Ferraguto in occasione del definitivo 1-3) senza tuttavia particolari conseguenze.
Pernice 6.5 Mediano abilissimo a collegare i due reparti: la sua presenza è essenziale per garantire solidità alla squadra.
Bruno 7 Suggella un'ineccepibile prova in fase difensiva con la zampata dello 0-2 nell'area piccola avversaria. What else?
Serafini 6 Appare meno preciso di Bruno quando si tratta di coprire: soffre la fisicità di Visani e si fa da lui anticipare sull'1-3 che chiude i conti. Prova di rilievo, però, in fase di costruzione, dove il centrale in maglia rossoblu si fa vedere con cavalcate a testa alta sino a metà campo.
Messa 7 Il più giovane in campo si mette in evidenza con una prova maiuscola: finte, dribbling e accelerazioni continue che a fine partita gli valgono la palma di migliore in campo assieme a Spedini e all'avversario Visani. Non perde un pallone e raccorda alla perfezione difesa e attacco.
16'st Civiero 6 Ha un buon dribbling e con le sue giocate prova ad imperversare e mettere in difficoltà i terzini in maglia bianca.
Pinciroli 6.5 Muscoli e centimetri per il centrocampo del San Colombano: vince tutti i duelli aerei e strappa dai piedi degli avversari diversi palloni, gestiti sapientemente dal compagno di reparto Pernice.
Di Toma 7 Centravanti atipico, coniuga un'abilità tecnica sopra la media ad una rapidità ed una lettura del gioco che pochi hanno: si procura il rigore del momentaneo 0-3 e delizia nelle riprese con giocate d'alta scuola mai fini a sé stesse. Gli è mancato solo il gol. (31'st Servidati sv)
Benini 7.5 Dove passa lui, a Segrate non cresce più l'erba. Numero 10 dirompente, imprendibile quando riparte palla al piede. La sua potenza atletica gli permette di distribuire palloni precisi ai compagni e di essere un ausilio quando si tratta di trovare spazi per concludere. Glaciale nel trasformare il rigore dello 0-3.
Spedini 7.5 Bastano pochi minuti a tutti per capire che l'11 del San Colombano è un giocatore che sposta gli equilibri: rapido ed imprevedibile, le sue finte mandano in affanno il meno esperto Sotomayor. La rete del vantaggio, siglata con la freddezza di un vero attaccante, è la ciliegina sulla torta di una prova memorabile. (28'st Della Torre sv).
All. Baroni 7 
Dispone di una rosa forte e ben attrezzata in tutti i reparti: ha il merito di essere riuscito a farla esprimere al meglio su un campo non facile come quello del Segrate. Nella ripresa la squadra riesce a gestire senza affanno il risultato e porta a casa i primi 3 punti di una stagione che dopo questa prestazione promette un roseo futuro.

ARBITRO
Scalvi di Lodi 6.5 Fischietto di personalità, gestisce una sfida a tratti spezzettata ma semplice nel complesso. Il posizionamento rispetto al pallone è molto buono, al pari della gestione delle rimesse laterali e delle segnalazioni dei fuorigioco. Qualche imprecisione, invece, sul ravvisare i falli e la conseguente distribuzione dei cartellini.

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