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Notte fonda segratese, poker e rinascita per il Cinisello

Innocenti e Giambrone ispirano la goleada ospite, per gli uomini di Poggi continua un inizio di stagione da incubo.

Segrate-Cinisello

Innocenti e Giambrone (Cinisello), la mente e il braccio dei rossoblù.

C'è chi rinasce, c'è chi sprofonda in un pozzo sempre più profondo. La sfida tra Segrate e Cinisello era già cruciale per due squadre bisognose di punti e ossigeno, che ha dato un verdetto chiaro e per certi versi inatteso: il poker degli ospiti è stato meritato e senza appello, con gli uomini di Quattromini padroni del campo fin dai primi minuti, capaci di scacciare in un sol colpo le difficoltà delle prime due giornate. Cinisello che ha lasciato soltanto le briciole a un Segrate in piena apnea, che ha confermato tutte le difficoltà già riscontrate in un inizio di stagione che ormai non è più esagerato definire da incubo.

SEMPLICE ED EFFICACE

A inizio gara emerge già il dualismo che comanda l'animo delle due squadre, tipico di chi è partito in campionato col freno tirato: tanta voglia di far bene, ma anche tante insicurezze, che si traducono in uno yin e yang di grande intensità abbinata a poca precisione nella manovra. In mezzo alla frenesia tecnica generale le eccezioni sono Santi da una parte e Innocenti dall'altra, che provano a dirigere due orchestre che non sembrano riuscire ad andare a tempo. Gli ospiti si fanno preferire per quantità di possesso palla, ma anche se non riescono a trovare grande qualità riescono al 24' a trovare la prima grande occasione: azione personale di Agosta, che vince un rimpallo sul fondo e riesce a entrare in area per calciare di sinistro, trovando il piedone d'istinto di Dudiez a respingere. Gli ospiti approfittano anche di un Segrate che vive un oblio offensivo preoccupante: gli uomini di Poggi sembrano spezzati a metà, i rifornimenti alle punte non arrivano e la trequarti avversaria è lontana come un'oasi nel deserto. La sensazione è che il Cinisello possa prendere in mano la gara da un momento all'altro, manca soltanto una cosa: l'ultimo passaggio. Un problema non trascurabile ovviamente, che viene però risolto all'improvviso al 41': Zaffaroni verticalizza per Giambrone, che dalla trequarti trova il movimento di Mantellini, il cui diagonale sinistro conclude magistralmente un'azione che mostra la bellezza della semplicità, tre passaggi per arrivare in porta. Aver sbloccato la partita libera mentalmente gli uomini di Quattromini, che allo scadere sfiorano il raddoppio: azione insistita sulla trequarti, Innocenti abbandona per un attimo i panni del regista e ci prova col destro, respinto dai guantoni di un Dudiez molto reattivo.

GLI OSPITI DILAGANO

Cambia poco il copione della gara a inizio ripresa: il Cinisello controlla il gioco, il Segrate sembra incapace di trovare un modo per reagire allo svantaggio e alla generale desolazione in fase offensiva. L'unico sussulto degli uomini di Poggi arriva grazie a una punizione dai 20 metri di Bozzoli, ma è troppo poco per impensierire un Cinisello che appare ogni minuto di più sul velluto. Quello che succede al 10' è la manifestazione tangibile dello stato d'animo dei padroni di casa: Dudiez, finora tra i migliori, si fa sfuggire un pallone facile facile dalle mani e per poco Mantellini non ne approfitta prima che la difesa riesca a liberare. L'episodio è soltanto il preludio al raddoppio ospite: minuto 12, calcio d'angolo dalla destra, sulla respinta della difesa arriva puntuale Giambrone, che al volo di controbalzo trova l'angolo opposto lasciando immobile Dudiez. E' il tracollo definitivo per il Segrate, prima psicologico e poi anche a livello di punteggio, perchè al 17' il Cinisello trova anche il tris: azione veloce sulla sinistra, trovato in area uno Sperti inspiegabilmente solissimo, che ha tutto il tempo per guardare la porta e fulminare di nuovo Dudiez. L'agonismo della gara finisce qui, in contemporanea con l'inizio dello psicodramma segratese, con gli uomini di Poggi pressochè spariti dal campo e inermi di fronte al giropalla di un Cinisello in totale surplus. Ancora una volta, è un episodio emblematico della situazione in campo: al 26' Berton riceve palla sulla trequarti e salta un paio di uomini come fossero birilli, prima di mettere alle spalle di Dudiez lo 0-4. Il dominio ospite si interrompe soltanto al 37': sono i cambi dalla panchina ad avere un ruggito d'orgoglio, con il lancio di Arrigoni per Meneghelli, che dal fondo pesca la corrente Bozzoli, bravo col destro di prima intenzione a trrovare il varco tra le gambe di Brambilla. Ma è soltanto il più classico dei gol della bandiera: al fischio finale è 1-4 per un gran Cinisello, che quando ha preso in mano la partita non l'ha lasciata più, mentre esce con le ossa rotte un Segrate troppo brutto per essere vero.

IL TABELLINO

SEGRATE-CINISELLO 1-4

RETI: 41' Mantellini (C), 12' st Giambrone (C), 17' st Sperti (C), 26' st Berton (C), 37' st Bozzoli (S).
SEGRATE (4-4-2): Dudiez 6, Vario 5.5, Ogliari 5.5, Teti 5.5 (26' st Visani 5.5), Tecchio 5, Picco 5, Ferraguto 5.5, Santi 6.5 (34' st Meneghelli 6.5), Bozzoli 6, Tresoldi 5.5 (16' st Vailati 5.5) , Redaelli 5.5 (34' st Arrigoni 6.5). A disp. Sgura, Nappo, Marchini, Ranzini, Kotidis. All. Poggi 5.
CINISELLO (4-3-3): Brambilla 6, Agosta 6.5 (21' st Resmini 6), Comelli 6.5, Cesana 6.5, Zaffaroni 6.5 (30' st Maffeis 6), Cantoni 6.5, Catalano 6 (1' st Sperti 7), Giambrone 7.5 (26' st Fumagalli 6), Mantellini 6.5 (34' st Lazzaro s.v.), Innocenti 7.5, Berton 7. A disp. Meneghel, Siviero, Valesi. All. Quattromini 7.
ARBITRO: Rignanese di Legnano 7.
ASSISTENTI: Bonfanti e Petrosino.
AMMONITI: Santi (S), Zaffaroni (C), Agosta (C), Mantellini (C).

LE PAGELLE

SEGRATE

Dudiez 6 Tenta di tenere a galla i suoi con alcuni ottimi interventi, ma si trova davanti a una missione impossibile.
Vario 5.5 Dietro soffre la costante pressione avversaria, e non ha spazi per provare a salire.
Ogliari 5.5 Giornata dura per tutti i membri della difesa dei padroni di casa, anche per lui tante corse a inseguire gli attaccanti ospiti.
Teti 5.5 Non rinuncia alla lotta in mezzo, ma sembra sempre in difficoltà e a rischio di sparire dalla gara.
26' st Visani 5.5 Entra a gara compromessa, non fa molto per cercare una reazione d'orgoglio.
Tecchio 5 Colpe abbastanza plateali in almeno un paio di gol, dopo lo 0-2 stacca anche a livello mentale.
Picco 5 Come il compagno di reparto fatica a contenere le avanzate ospiti e non fa nulla per evitare l'imbarcata.
Ferraguto 5.5 Si muove con poca convinzione là davanti, come un corpo estraneo ben controllato dalla difesa.
Santi 6.5 Unica luce nel buio per i suoi, cerca di ribaltare l'inerzia ma è a suo malgrado un eremita.
34' st Meneghelli 6.5 Entra nell'azione dell'1-4 e in generale molto bene in partita, dimostrando di valere più spazio.
Bozzoli 6 Anche per lui pochi palloni giocabili, uno di questi lo trasforma nell'1-4 a gara però ormai chiusa.
Tresoldi 5.5 Vaga per la trequarti alla ricerca della posizione, di un pallone, di una giocata... ma non trova niente.
16' st Vailati 5.5 Poco o nulla per dare nuova energia alla squadra.
Redaelli 5.5 Anche lui simbolo dell'inoffensivo reparto offensivo, mai davvero pericoloso.
34' st Arrigoni 6.5 Avvia l'azione del gol della bandiera, anche lui chiede a gran voce più minuti.
All. Poggi 5 La squadra conferma il periodo difficile, tra infortuni e un gioco che non c'è: molto da lavorare.

CINISELLO

Brambilla 6 Sostanzialmente inoperoso per larghi tratti della gara, il destro di Bozzoli sull'1-4 lo beffa senza troppe colpe.
Agosta 6.5 Corre la fascia con scioltezza e qualità, vicino al gol dopo una delle sue innumerevoli discese.
21' st Resmini 6 Entra quando serve soltanto gestire, si gode la tranquillità della vittoria già acquisita.
Comelli 6.5 Diligente e garanzia di energia sulla fascia, polmoni e lucidità al servizio della squadra.
Cesana 6.5 Instancabile doppio lavoro in interdizione e smistamento, prezioso in ogni giocata.
Zaffaroni 6.5 Avvia l'azione del vantaggio con una perfetta verticalizzazione, pomeriggio tranquillo in fase difensiva.
30' st Maffeis 6 Un quarto d'ora di pura amministrazione, senza neanche sudare.
Cantoni 6.5 Tiene a bada tutto l'attacco avversario senza troppi affanni, prestazione solida e sicura.
Catalano 6 Non ruba l'occhio come altri suoi compagni di reparto, gara senza infamia e senza lode.
1' st Sperti 7 Freddo nel concretizzare l'azione sullo 0-3, i suoi scatti fanno venire mal di testa alla difesa.
Giambrone 7.5 Stappa la gara con un assist semplice ma anche tanto difficile, avvia la goleada dei suoi con il pregevole destro al volo dello 0-2.
26' st Fumagalli 6 Attento in marcatura dietro, aiutato anche da una gara che non ha più nulla da dire.
Mantellini 6.5 Non perfettamente integrato nel gioco dei suoi, ma alla prima palla buona non perdona, come i veri bomber. (34' st Lazzaro sv).
Innocenti 7.5 Puro playmaker prestato dal basket, i suoi compagni si fidano ciecamente di lui, come i marinai del comandante della nave.
Berton 7 Approfitta da vero rapace della dormita della difesa avversaria per regalarsi uno slalom con gol degno del miglior Tomba.
All. Quattromini 7 Una volta presa in mano la gara i suoi dilagano con cinismo e qualità, iniezione di fiducia che serviva a tutto l'ambiente.

ARBITRO
Rignanese di Legnano 7
Partita che non ha episodi particolari, ma lui gestisce senza sbagliare niente.

LE INTERVISTE

Consapevolezza di vivere un momento molto duro nelle parole di Fiorenzo Poggi, l'allenatore del Segrate è lapidario nell'analizzare la prestazione della squadra: «Credo che il campo abbia parlato chiaramente, siamo in grande difficoltà tra infortuni e nuovi elementi che si devono ancora inserire in squadra, e quando ti trovi davanti una squadra che sta meglio è facile incappare in prestazioni pessime come la nostra. So che la squadra però c'è e ci sono anche le basi per migliorare, lavoreremo al massimo per cambiare la nostra stagione il prima possibile».

Sorriso pieno di sollievo per Fabio Quattromini, il tecnico del Cinisello può esultare per la prima vittoria in campionato: «Nel primo tempo mi sono arrabbiato molto con la squadra perchè non riuscivamo a concretizzare la pressione commettendo errori non da noi, poi una volta sbloccata alla gara siamo riusciti ad approfittare del loro momento di difficoltà per portare la partita dalla nostra parte definitivamente. Possiamo e dobbiamo migliorare, ma sono molto contento per la vittoria, fondamentale per riscattare un inizio di stagione che finora era stato complicato».

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