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Partenza a due facce: la baby armata biancorossa stende un colosso ma poi crolla

Il veterano Moschini decide la prima di campionato contro la big Novese ma si scioglie ad Arquata

Locandro Trofarello Promozione

Trofarello Promozione: Alessandro Locandro, tecnico del Trofarello

Chi ben comincia è a metà dell’opera recita il detto. Eppure in pochi si sarebbero aspettati un'impresa di tale dimensioni da parte del Trofarello di Alessandro Locandro. Perchè? Perchè il restyling con annesso ringiovanimento della rosa aveva fatto pensare ad una sorta di anno zero da cui ripartire iniziando a piazzare le fondamenta della squadra del futuro. 

Questo Trofa però ha lasciato tutti a bocca aperta, merito del tecnico ex Chisola e Chieri fra le tante che coraggioso ha schierato una formazione con un'età media di 22,5 anni (la seconda più giovane del girone dietro al Pozzomaina) piena zeppa di ragazzi nati nel nuovo millennio con i "vecchi" Migliore, Macario, Moschini e Arcari a fare da chioccia per la crescita dei compagni. 
Una crescita che, non diamo giudizi affrettati, a giudicare dall'approccio avuto con Coppa Italia e Campionato Promozione sembra essere sulla strada giusta dopo una preparazione pre-stagionale che ha visto gli uomini di Locandro in campo a macinare terreno per due settimane di fila.

Dopo aver scaldato i motori nel primo turno di Coppa contro il Pozzomaina, l'ostacolo che si sarebbe posto di fronte alla prima di campionato sembrava proibitivo. Ma questo è anche il bello del calcio perchè alla fine della fiera, l'ultima parola ce l'ha il campo. Un campo, il Valentino Mazzola, che per la Novese, e soprattutto per Greco, rappresenta un vero e proprio tabù: 3 sconfitte in 3 match a Trofarello per il tecnico biancoceleste, compresa l'ultima di domenica scorsa finita 1-0 per i padroni di casa firmata dal 32enne Mattia Moschini, uno dei nuovi volti biancorossi arrivato da Carignano.

«Siamo stati bravi e fortunati perchè la Novese è una squadra forte in grado di trovare tranquillamente il gol, perchè davanti hanno una qualità impressionante: Merlano non lo conosciamo oggi, Torre ha giocato molto bene di sponda, Ivaldi quando tocca palla col mancino può fare quello che vuole, come tutti gli altri giocatori» afferma Locandro. «Oltre alla fortuna, che come dico sempre devi essere bravo a portare dalla tua parte, però ci metto anche una buona dose di bravura, cuore e di grande sacrificio da parte dei ragazzi. Non potevamo pretendere di poter fare la partita contro una squadra del genere, ci siamo coperti bene e siamo ripartiti velocemente andando in transizione, sarebbe stato presuntuoso fare una partita diversa e i ragazzi sono stati bravi ad interpretarla correttamente» continua il tecnico che, conoscendo i suoi avversari, ha preparato appositamente la partita su un 3-5-2 (che a Trofarello ha portato bene lo scorso anno), mossa tattica che ha portato i suoi frutti.

Una squadra molto giovane dunque l'armata biancorossa da centrocampo in avanti conta 21 anni con Flavio Mele, centrocampista offensivo classe 2003 e protagonista della cavalcata della Cbs Under 19 arrivata alle fasi finali:«Flavio si è meritato questa chance perchè dal punto di vista umano è un ragazzo fantastico, mentalmente deve ancora crescere un po', mentre da quello tecnico non si discute» commenta il suo allenatore. Ma non solo Mele, perchè anche il compagno di reparto Federico Cossetti ha superato ampiamente la prova nonostante l'anno scorso abbia giocato nel Mirafiori Under 18, oltre al classe 2006 Rihi, visto molto bene da Locandro.

«Ho a disposizione una squadra di ragazzi che ha molta voglia di mettersi in gioco. Secondo me tra due faranno questa categoria a occhi chiusi, adesso devono trovare l'adattamento alla Promozione. Un altro ragazzo che non ho potuto far giocare dall'inizio per esigenze tattiche è Torrero che è un classe 2002 -l'anno scorso in forza al Beiborg» afferma entusiasta Locandro applaudendo i suoi, ricordando però che ci sono ancora 29 partite da giocare e che una, seppur ottima, non cambia l'obbiettivo salvezza del Trofa.

Ecco infatti che ci pensa la Gaviese di Taverna a riportare coi piedi per terra un Trofarello reduce da tre vittorie consecutive considerando anche le vittorie di Coppa contro il Pozzomaina.
Un 3-0 molto rotondo firmato Rolleri, Giordano e Pagano oltretutto arrivato in inferiorità numerica che però non fa perdere la fiducia a Locandro, soddisfatto della prova generale dei suoi ragazzi ma che si aspetta di più dai 3 centrali e da un Arcari, la stella biancorossa, andato in gol solo nel 4-1 del ritorno di Coppa.

Ora sotto col lavoro in vista dell’insidioso match con l’Arquatese che vale molto in ottica salvezza.

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