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Promozione

A giugno lo storico trionfo, poi l'oblio e ora la nuova chiamata: Il volpone della categoria torna in pista

«Sono contentissimo di rimettermi in panchina perchè penso di essermelo meritato, la squadra darà l'anima per fare un buon campionato»

Marco Poma

Marco Poma è il nuovo allenatore della Sparta Novara, subentra a Carlo Zucca che ha diretto la squadra nella prima di campionato

L'ultimo suo impegno era stato il 9 giugno a Venaria ed era stato un grande trionfo, con la prima Coppa Italia vinta dal Dormelletto (grande rimonta sul Pedona firmata Andrea Bianchi per il 2-1 finale) nella sua storia. E purtroppo anche l'ultima dal momento che a pochi giorni dalla vittoria il club decise di tirare giù la serranda non iscrivendosi più al campionato di Promozione, senza neanche ripartire dal basso. Ora Marco Poma, esperto tecnico originario di Vigevano, torna in pista e lo fa alla Sparta Novara, squadra dai lui già allenata nella seconda parte della stagione 2005-2006 in Eccellenza all'epoca in cui si chiamava Sparta Vespolate. La scorsa settimana il club di via Alcarotti ha concluso il proprio rapporto con Carlo Zucca, in panchina domenica nel 2-2 con il Feriolo è andato in panchina il direttore  tecnico Andrea Cetro, e da martedì sera è il turno di Poma, chiamato dal club per prendere in mano una situazione che necessita di tutta la sua esperienza.




Squadra molto giovane, composta da molti bravi ragazzi cresciuti nel settore giovanile della Sparta e qualche elemento di esperienza (tra cui i vari Martelli, Corvino e Boscolo, allenati dal neo allenatore tra Dormelletto e Piedimulera negli ultimi anni). «Ho svolto il primo allenamento martedì sera e chiaramente ho trovato una squadra che ha bisogno di lavorare tanto - osserva Poma - c'è un gruppo di giovani interessanti, c'è la possibilità di andare a rinforzare la squadra nei prossimi tempi e con la società c'è molto accordo su tutto. Ci vuole qualche giocatore di qualità ed esperienza che possa fare da guida ai bravi giovani che ci sono. Già domenica contro l'Arona incontriamo una squadra molto quotata per il vertice e non sarà facile da subito fare punti, anche perchè dopo ci sono altre partite impegnative. Ma dobbiamo organizzarci il più possibile per scendere in campo la domenica ed essere produttivi. Prometto una squadra che darà l'anima e io stesso ci tengo a confermare il buon risultato della scorsa stagione con il Dormelletto».



In Coppa la Sparta è fuori, ma è chiaro il riferimento di Poma al campionato. Lo stesso tecnico si toglie qualche sassolino dalla scarpa, per il modo in cui è dovuto rimanere alla finestra per alcuni mesi: «Ci tenevo a continuare ad allenare perchè pensavo di essermelo meritato, invece chiamate non ce ne sono state - riprende il neo allenatore della Sparta - e questo ha suscitato qualche perplessità in me, visto che più che alzare una Coppa vinta non so cosa debba fare un allenatore per essere considerato per altri incarichi. Comunque ora sono pronto a mettere in campo le mie idee e il mio lavoro e penso che si possa fare bene anche alla Sparta».

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