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Perdono 5-0 in Coppa e finiscono nel mirino di un'avversaria: la risposta di allenatore e presidente

La pesante sconfitta elimina per differenza reti un'altra squadra del girone, che sottolinea il dato di 19 fuoriquota convocati dai gialloblù

Battistini ColicoDerviese

PROMOZIONE COLICODERVIESE: Danilo Battistini, il tecnico gialloblù espone la sua posizione sul match di Coppa

È un risultato che fa discutere il 5-0 incassato mercoledì dalla ColicoDerviese contro il Calolziocorte nell'ultima giornata di Coppa Lombardia. Una pesante sconfitta interna che è valsa alla formazione ospite la qualificazione alla fase successiva, a spese della Nuova Sondrio, eliminata solo per la differenza reti. Reduci da uno 0-0 nel match d'apertura in casa del Calolzio e da un successo per 3-1 sull'altra formazione lecchese, nella scorsa edizione sconfitta soltanto in finale dalla Soncinese e quest'anno tagliata subito fuori dai giochi, i valtellinesi dovevano sperare che i granata di Perego vincessero al massimo 3-1 nella tana dei gialloblù per affidarsi alla coppa disciplina come penultimo dato, prima del sorteggio, per determinare l'assegnazione del primo posto nel girone. Niente da fare però per gli uomini di Fraschetti, che vedono i granata stravincere sul campo di una formazione presentatasi con ben 19 fuoriquota su 20.

I DUBBI

È proprio la questione Under quella che porta il presidente Michele Rigamonti e l'amministratore delegato Stefano Parravicini a porsi delle domande sull'accaduto, come raccontato da La Provincia di Sondrio nell'edizione di venerdì 16 settembre: «Spiace constatare come nella sfida decisiva, una squadra che in campionato aveva battuto a rivale 2-0 con autorità abbia deciso di schierare ben 10 fuoriquota nell'undici titolare e 19 sui 20 in distinta. Dalla finalista della passata edizione della Coppa ci saremmo aspettati un'uscita di scena con più stile proprio come annunciato sui loro profili social. Sorgono spontanei molti interrogativi dopo quanto accaduto, a cominciare dal fatto se valga la pena continuare a promuovere lo sport, se abbia senso parlare di valori educativi a esso collegati, se proseguire a progettare dinamiche di rete e di collaborazione tra società del territorio. Noi come Sondrio Calcio, in primis il presidente Michele Rigamonti, ci crediamo e faremo di tutto per non cadere in situazioni simili a scapito dei ragazzi. Ma ci pensate all'umore di quei giocatori...».

LE RISPOSTE

Chiamata in causa, la ColicoDerviese interviene per spiegare la propria posizione tramite le parole del tecnico Danilo Battistini: «Sono approdato a Colico come mister della Prima Squadra a fine Febbraio e sono rimasto da subito molto colpito in modo estremamente favorevole da come sono stato accolto in questa grande famiglia, dai Dirigenti, dai Mister, dai Segretari, dai Collaboratori, dal Presidente, da tutta la Società. Una Società che sostiene veramente valori importanti, i valori dello Sport in primis. Il Colicoderviese è una Società in costante e forte crescita, estremamente attiva nel Sociale ed in tutto il territorio, a disposizione delle famiglie per tutti i ragazzi della zona che vogliono giocare a calcio e ricevere un'importante disciplina sportiva. Dalla Prima Squadra ai più piccolini è una vera famiglia compatta che si muove con grande sincronismo, dove regna una grande rispetto nel lavoro che si fa sia nelle Prime Squadre e sia nel Settore Giovanile e quindi di tutti i ragazzi che ne fanno parte. Il Colicoderviese, come filosofia, dà la possibilità a tutti i ragazzi del territorio di poter crescere fin da piccolini in un bellissimo ambiente sportivo ed esprimersi calciaticamente fino ai livelli più alti della Società. Questo metodo di lavoro ha portato nella scorsa stagione a ricevere il premio della FIGC come seconda squadra più giovane dei 6 gironi Lombardi e quindi di 96 squadre, arrivando fino alla Finale di Coppa Italia Regionale giocando sempre con ben 7/8 fuoriquota negli 11 di partenza, soddisfazione enorme per tutta la Società che ha visto riconosciuto così il lavoro che si sta svolgendo e che mi trova perfettamente ed entusiasticamente in perfetta sintonia. Mercoledì in Coppa non è scesa in campo la Juniores, ma avendo 7 giocatori indisponibili sono scesi in campo i giovani della Prima risparmiando per la gara di Domenica solo 3 giocatori vista la situazione d'infermeria ad oggi. I giovani, praticamente tutti del territorio, come lo scorso anno, fanno parte della nostra Squadra, del nostro Gruppo, del Programma di crescita pianificato dalla Società ed hanno tutta la nostra fiducia ed il nostro rispetto. Vanno fatti giocare e crescere e questa partita che vedeva già un'infermeria intasata era la giusta opportunità. Esistono altre realtà che probabilmente e giustamente possono avere altre modi di fare calcio a tutti i livelli o solo per la gestione delle Prime Squadre, ma rimane doveroso il rispetto del pensiero altrui». 

Più breve invece il messaggio di Ernesto Maglia, presidente della società gialloblù, che chiosa: «In questo momento fare calcio è estremamente difficile e ammiro chi lo fa e si mette in gioco perchè so quanto è difficile e impegnativo. Non mi permetto tuttavia di giudicare nessuno, non sta a me esprimere opinioni alcune.

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