Cerca

Scuola Calcio

Dall'incidente al ritorno sui campi, l'ex calciatrice oggi allena i piccoli di Gaggiano

«Non è stato facile smettere di giocare, ho passato un brutto periodo ma allenare i bambini mi ha ridato la forza e la gioia»

Dall'incidente al ritorno sui campi,  l'ex calciatrice oggi allena i piccoli di Gaggiano

Freccia Azzurra: Pulcini 2013

Maria Di Ponte, un passato nel Monza femminile, è oggi allenatrice nella società Freccia Azzurra di Gaggiano: «Il debutto nel mondo del pallone è stato, come per molti miei colleghi, attraverso il gioco: ero una giocatrice del Monza femminile in serie B durante gli anni '80 ma a causa di un incidente stradale che mi ha tenuta lontana dai campi per diverso tempo, ho visto il mio sogno sfumare lentamente».

La passione per il calcio, tuttavia, si accende presto anche in suo figlio. A soli tre anni avviene il primo incontro con i campi da calcio dell'Atletico Milano e con grande sorpresa, segnerà un duplice inizio: «La prima volta che ho accompagnato mio figlio ho incontrato un dirigente dell'Atletico Milano che mi ha subito riconosciuta per il mio passato in campo, e la proposta di una panchina non è tardata ad arrivare. È grazie a lui se sono rientrata nel mondo del calcio. Da allora ho allenato in diverse società come il Corsico, il Milan Ladies e ho seguito i corsi per l'arbitraggio sia C.S.I che F.I.G.C.». 

«L'ultima società dalla quale sono stata contattata, prima dell'attuale Freccia Azzurra, è stata l'Arca. Mi avevano affidato una squadra di piccolini e mi trovavo benissimo. Avevamo iniziato un percorso di formazione trasformatosi in una vera e propria evoluzione, che aveva portato i ragazzi ad ottenere ottimi risultati sul campo e ad emergere nella società. Per l'anno successivo, però, mi sarebbe stata affidata un'altra squadra, così ho preferito cambiare società e ricominciare da zero da un'altra parte. 

Arriva così, con una non trascurabile puntualità, la chiamata della Freccia Azzurra e l'offerta di una panchina, quella dei Pulcini 2013, da condividere con il collega e amico Ubaldo Soloperto. «Abbiamo conosciuto la squadra settimana scorsa ed è ancora troppo presto per fare previsioni sul campionato o sul loro percorso; è un gruppo con delle buone potenzialità e a prescindere dai risultati che otterremo sarà una soddisfazione vederli maturare, sia nel gioco, sia come squadra. Sono fiduciosa non solo per i ragazzi, ma anche per la società che si è dimostrata essere un ottimo ambiente lavorativo, amichevole e stimolante. Dopo l'addio all'Arca credo che non avrei potuto fare scelta migliore». 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400