Cerca

Rappresentative

Quattro gol e tante risposte nel primo raduno dell'Under 17 di Daniele Tacchini: Mozzon superlativo, Consoloni di talento, Atlante da cineteca

Rusconi e Caviglia punti fermi della porta, dietro molto bene Inzaghi e Cozzolino, in mediana Fagnani segna e corre per tre, Mastrolembo di qualità

Finisce con quattro gol e tante risposte il primo raduno della Rappresentativa Under 17 di Daniele Tacchini. I primi portano le firme indelebili di quattro dei 42 protagonisti in via Olivieri: Mattia Marin, Leonardo Atlante, Pietro Mozzon e Marco Fagnani. Le seconde sono invece tutte per Tacchini, il cui terzo-primo raduno con la Rapp gli ha fornito indicazioni importanti in vista della seconda tornata fissata per settimana prossima a Brembate, dove il selezionatore avrà modo di visionare altri 44 classe 2005 in forza alle squadre dell'est della Lombardia. Un pomeriggio caratterizzato da un'amichevole interna di circa cento minuti, divisi in due tempi da cinquanta durante i quali si sono alternati i convocati da Tacchini. Complice qualche defezione, i visionati dal selezionatore lombardo sono stati 42: da centravanti di classe come Mozzon e Aloardi a centrocampisti di qualità come Consoloni e Marangoni, passando per un poker di portieri di tutto rispetto come quello formato dal quartetto Caviglia-Russetti-Rusconi-Petris a esterni di grande velocità tra i quali Caimi e Buonaurio. Il talento non è mancato di certo, così come la grande affluenza al campo del Baggio in via Olivieri: se è vero che il calcio giocato ci era dannatamente mancato, le Rapp sono sempre le Rapp ed il fascino che portano con sé è immortale. Da direttori sportivi ad allenatori, passando per genitori, procuratori, scout e chi più ne ha più ne metta: senza dimenticare poi i portabandiera del Comitato Regionale quali Sergio Pedrazzini e lo staff che ruota attorno alle Rapp ma non solo.

Spazio alla tecnica. E che Dio la benedica, visto che quanto visto al Kennedy è il calcio in tutta la sua essenza. Nessun tatticismo o idee di gioco studiate alla scrivania, solamente libero sfogo alla qualità dei singoli. Scelta saggia quella di Daniele Tacchini, che dall'alto della sua esperienza - soprattutto con le Rapp - è ben consapevole di quali siano gli step per arrivare ad aprile pronti più che mai. Mai in questo caso i moduli sono solamente numeri: 4-3-3 da una parte e dall'altra, lasciando appunto libero sfogo alla fantasia e all'estro degli interpreti. Sponda arancio diventa ben presto un 4-2-3-1 quando Atlante, talento del Seguro, si stacca dalla linea mediana e va a supporto di Di Cianno, quest'ultimo nove di razza del Pozzuolo. Il fulcro del gioco dei verdi è invece Consoloni, regista della Brianza Olginatese con un importante passato in Rapp - Under 15 prima e Under 16 poi - la cui tecnica non può non attirare qualsiasi occhio appassionato del bel calcio. Il tutto unito alla personalità, la stessa che non manca minimamente a Pozzoli della Vogherese - suo compagno di reparto nei tre di centrocampo - la quale, tuttavia, gli gioca un brutto scherzo al 23': un errore in uscita favorisce Marin, il cui destro non lascia scampo a Rusconi e porta in vantaggio gli arancio. Il raddoppio arriva qualche istante prima del duplice fischio, quando un destro pregevole dai venti metri di Atlante s'infila all'incrocio dei pali e batte Rusconi, con il portiere della Brianza Olginatese che appena pochi istanti prima era stato miracoloso a neutralizzare un calcio di rigore di Martellozzo, fischiato dal direttore di gara a seguito di un intervento apparentemente genuino di Rondanini proprio sull'esterno della Rhodense.

Si cambia ma non cambia. Verdi ai quali non manca però la qualità dal centrocampo in su, come testimoniato dalla doppia parata nel giro di tre minuti di Caviglia dell'Enotria: dopo appena sessanta secondi neutralizza un destro di Clerici del Segrate, poi al 3' è miracoloso sulla punizione calciata magistralmente da Marrocco della ColicoDerviese. Un altro a cui non manca la qualità - unita all'istinto del gol - è Pietro Mozzon, centravanti della Masseroni e considerato una delle promesse più liete del panorama calcistico lombardo. Fisico statuario, forza impressionante e un killer instinct degno del miglior Filippo Inzaghi, anche se il destro che batte Petris all'11' della ripresa - a seguito di un errore in uscita delle difesa verde - ricorda più un missile di Zlatan Ibrahimovic. A dir il vero il tris arancio sarebbe potuto arrivare già in avvio di ripresa, se solo la punizione al bacio di Mazzittelli del Seguro non avesse impattato clamorosamente la traversa. Come accaduto nel primo tempo, ai verdi non manca la qualità in fase di costruzione: Zaina della Rhodense è ovunque, Fagnani del Cassina e Grandinetti dell'Accademia Inter garantiscono entrambe le fasi mentre in avanti Caimi dell'Alcione, Aloardi della Castellanzese e ancora Buonaurio del Seguro (rimasto in campo anche nella ripresa) sono decisamente ispirati. L'occasione più ghiotta passa però dai piedi di Caputo (Rhodense), il cui calcio di punizione colpisce ancora la traversa aumentando così il numero dei legni di giornata. Poco male visto che al 45' - pochi minuti dopo un'altra azione magistrale di Mozzon conclusa con una parata di Petris (43') - i verdi trovano il meritato gol: Fagnani recupera il pallone in uscita, lo addomestica e batte in diagonale Russetti.

IL TABELLINO

ARANCIO-VERDI 3-1
RETI:
23' Marin (A), 50' Atlante (A), 11' st Mozzon (A), 45' st Fagnani (V).
ARANCIO (4-3-3): Caviglia, Lauriola, Bernini, Marin, Ciceri, Aletto, Battaglia, Figini, Di Cianno, Atlante, Martellozzo, Russetti, Speziale, Cozzolino, Inzaghi, Marangoni, Mazzittelli, Quisini, Pasetti, Ragaiolo, Mozzon, Deiana.
VERDI (4-3-3): Rusconi, Rondanini, Mastrolembo, Consoloni, Scazzosi, Cossi, Cinque, Marrocco, Clerici, Pozzoli, Buonaurio, Petris, De Francesco, Morella, Colaci, Zaina, Casiroli, Fagnani, Grandinetti, Caputo, Aloardi, Caimi.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400