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Rappresentative

La prima uscita dell'Under 15 di Gabriele Peccati regala spettacolo: Rossi incanta, Testini para, il trio Brambilla-Fumagalli-Sentati segna

Finisce 3-0 in favore degli arancio il test match in famiglia della selezione dei classe 2007: l'appuntamento per la parte est della regione sarà settimana prossima

Matteo Bisci (Aldini) ed Edoardo Polizzi (Lombardia Uno)

Matteo Bisci (Aldini) ed Edoardo Polizzi (Lombardia Uno) in azione durante il raduno di Pero

44 gatti in fila per sei col resto di due? No, 44 talenti in fila per due col resto di due. I 44 sono i classe 2007 selezionati da Gabriele Peccati per il primo raduno della Rapp Under 15, svoltosi a Pero questo pomeriggio (martedì 26 ottobre). In fila per due perché, come di consueto, il format di questo primo assaggio di Rapp si è basato su una partita amichevole tra due gruppi distinti, gli arancio e i verdi. Il resto di due, purtroppo, porta nomi e cognomi precisi: Andrea Adamo e Pietro Beretta, entrambi infortunati e dunque impossibilitati (per ora) nel mettersi in mostra. Non ce ne vogliano gli amanti della matematica, ma il nostro strafalcione aritmetico si sposa perfettamente con quanto visto nel pomeriggio di Pero: nessuna scienza esatta, solamente 42 baldi giovani ricchi di talento, volenterosi di mettersi in mostre e con un sogno nel cassetto. Per quest'ultimo non servono particolari spiegazioni, bastano infatti solamente tre parole: Torneo delle Regioni. E tutto ciò che deriva dall'esperienza di Bolzano, va aggiunto. «Il clima sta cambiando, ho la sensazione che la Rapp non venga più vista come un intralcio » ci raccontava Daniele Tacchini, coordinatore tecnico e selezionatore dell'Under 17. E come dargli torto, visto che negli ottanta minuti del "Gianni Brera" - centro sportivo fiore all'occhiello, inaugurato all'inizio di questa stagione - si è percepita chiaramente la fame e la voglia di emergere. 

Qualità offensive: due gol. A prendersi la scena sono stati i reparti offensivi. In qualsiasi modo la si voglia guardare, c'è poco da fare: nel mondo del pallone - e forse è un bene che sia così - l'attenzione cade sempre sui giocatori di maggiore qualità. Ma quest'ultimi, e questo lo dice la storia, giocano spesso dal centrocampo in su. Sono i giocatori come Arouna Rossi dell'Enotria, Mattia Villa Santa della Masseroni, Riccardo Fanelli del Seguro e Niccolò Sentati del Fanfulla. Che il primo sia un vero e proprio "crack" non lo scopriamo certamente oggi, tuttavia quanto visto a Pero può far felice sia Peccati che De Laurentis, quest'ultimo che potrà coccolarsi per l'intera stagione un centravanti moderno cresciuto visibilmente anche solo da settembre ad oggi. Il secondo e il terzo, rivali nel girone A di Under 15 Élite, si sono dati il cambio a metà tempo: fuori Villa Santa, dentro Fanelli. Fuori la velocità, dentro la tecnica. Tuttavia, il più concreto di tutti arriva da Lodi e con la maglia bianconera del Fanfulla si sta ritagliando uno spazio tra i più grandi della regione: parliamo del quarto, Niccolò Sentati. Dopo essere andato vicino al gol dopo appena tre minuti, cala il bis poco dopo la mezz'ora con una conclusione di pregevole fattura. Tutto qui? No, anzi tutt'altro. Se il centro dell'attacco è in buone mani, le corsie esterne sono altrettanto ricche di talento. Lo dimostra la coppia Urbani-Brambilla degli arancio, che gioca un primo tempo da favola culminato con il gol in apertura dello stesso Brambilla, con l'esterno del Mazzo bravo a battere sul primo palo Frezza. Non sono da meno Bisci-Bianchi dei verdi, così come i loro successori Monachella-Zizza, quest'ultimo vicinissimo al gol nella ripresa dopo aver colpito un palo clamoroso. Completano l'ottetto Forlani e Tondi: se l'esterno ella Cedratese ha condotto un paio di contropiede con talento, quello dell'Alcione è andato solamente ad un passo dal gol nel finale, trovandosi di fronte un Bassi in stato di grazia.

Qualità balistiche: un gol da cineteca. Ai meno attenti - anzi, probabilmente ai meno ferrati sull'argomento - il ruolo del centrocampista potrebbe sembrare né carne né pesce: non sei un attaccante ma neanche un difensore, quindi che fai? La risposta è semplice: tutto. Quanto visto a Pero lo conferma, visto che i dodici centrocampisti di Peccati hanno dimostrato di saper fare praticamente ogni cosa. Dai gol all'impostazione, arrivando poi al pressing e al più classico dei "lavori sporchi". A metterci la firma è stato Fumagalli della Rhodense, che nella ripresa con un tiro da cineteca dai venti metri batte Bassi, fa 3-0 per gli arancio e si prende gli applausi per un gesto tecnico da fare invidia (36'). Ad andarci molto vicino è stato invece il centrocampista verde Campari, talento del Lombardia Uno a cui si è anteposto con talento il compaesano Sadiku, numero uno del Cimiano. L'impostazione è stata pane per i denti di Lazzari dell'Aldini (arancio) e Ciceri del Lombardia Uno (verde) prima e dello stesso Fumagalli (arancio) e Raschellà (verde) poi, mentre il pressing, il lavoro sporco e aggiungiamoci anche le doti di inserimento raccontano di otto talenti: Brianti dell'Accademia Inter, Rossi dell'Accademia Pavese, Cannatà del Seguro e Amadei del Fanfulla. Quest'ultimi sponda arancio, mentre nei verdi spiccano Spolaor della Franco Scarioni, Curto dell'Alcione, Romanini dell'Accademia Pavese e Campari del Lombardia Uno.

Difesa in buone mani. Non ce ne vogliano gli amanti del calcio offensivo, ma l'equilibrio è alla base di qualsiasi squadra vincente. Se poi puoi godere anche di un reparto arretrato di talento, il gioco è presto fatto: lo sa bene Gabriele Peccati, il quale può sicuramente dormire sonni tranquilli per le prestazioni dei reparti difensivi. Sono stati sette i centrali all'opera: da Ferchichi del Seguro a Pascarella dell'Ausonia, passando per William Curto dell'Alcione e Berardi della Castellanzese. Senza dimenticare poi i verdi, tra i quali spicca Alan Maccarone dell'Alcione. Protagonista da centrale difensivo nel primo tempo in coppia con Ciriello, nella ripresa ha giocato da terzino sinistro coadiuvando al coppia Ardito-Bertolini. Sono sei anche i difensori esterni, sette se contiamo il tuttofare Ciriello. A prendersi la scena è stato senza ombra di dubbio Alvarez, terzino mancino della Rhodense protagonista di una prova eccellente. Vuoi il fisico, vuoi il ruolo, vuoi la personalità, il paragone con un altro giovane terzino protagonista con la Rapp nel 2019 vien da sé: parliamo di Michael Ndianefo, al tempo all'Accademia Inter ed ora all'Inter. Chissà se in futuro... Bando alle ciance, da non sottovalutare poi le prove di Polizzi del Lombardia Uno (in campo dal primo minuto e anche nella ripresa), Scaldaferri del Cimiano, Mangione dell'Aldini, Anchimaya della Solbiatese e Fontanesi dell'Enotria. Il tutto unito ad un parco portieri di qualità eccelsa: da Frezza della Cedratese - che nonostante l'errore sul gol di Brambilla ha saputo rialzarsi alla grande - a Testini dell'Ausonia (miracoloso nel primo tempo su Bisci), passando per Sadiku del Cimiano e Bassi dell'Enotria, quest'ultimo confermatosi un "gatto" scuola Walter Zenga.

IL TABELLINO

ARANCIO-VERDI 3-0
RETI:
11' Brambilla (A), 31' st Sentati (A), 36' st Fumagalli (A).
ARANCIO: Testini, Polizzi, Ferchichi, Pascarella, Alvarez, Brianti, Lazzari, Rossi M., Urbani, Rossi A., Brambilla, Sadiku, Curto W., Scaldaferri, Cannatà, Fumagalli, Amadei, Forlani, Sentati, Tondi, Berardi.
VERDI: Frazza, Mangione, Ardito, Anchimaya, Ciceri, Spolaor, Curto A., Bianchi, Villa, Bisci, Bassi, Ciriello, Maccarone, Bertolini, Romanini, Raschellà, Campari, Monachella, Fanelli, Zizza, Fontanesi.

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