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Under 17, chi prende il volo per il Torneo delle Regioni? Ad Agrate Daniele Tacchini ha visionato i fantastici 44, ora è tempo di amichevoli

Il selezionatore senza giri di parole nel pre partita: «Chi sbaglia oggi rischia di essere fuori», e le risposte sono arrivate puntuali

Deiana e Pellegrino

Deiana e Pellegrino in azione nel raduno della Rapp Under 17 di Agrate

«Avete mai preso un aereo?» domanda Daniele Tacchini - selezionatore dell'Under 17 - nel pre gara di Agrate Brianza. Chiaro intento di far passare un messaggio schietto e preciso per i 44 classe 2005 impegnati al Missaglia, ovvero coloro che rappresentano una piccolissima fetta di una torta circa dieci mila giovani calciatori lombardi: «Chi sbaglia oggi molto probabilmente è fuori: sta a voi decidere se volete prendere il volo per Bolzano». Un discorso di settanta secondi circa, quanto basta al selezionatore per infondere ai presenti la giusta carica per approcciare al terzo raduno della Rapp, il primo full regionale dopo quello di Milano (Lombardia est) e Brembate (Lombardia Ovest). Manco a dirlo, le risposte non sono mancate e raccontano di nove gol messi a segno, altrettante occasioni ed un'infinità di motivi per i quali non è né prematuro né fuori luogo parlare di Scudetto. Certo, il percorso che porterà alla scelta dei venti che partiranno per Bolzano è ancora lungo e tortuoso, tuttavia alle porte di dicembre è giusto chiarire fin da subito un aspetto importante: questa Rapp c'è. Sarà vincente? Presto per dirlo, in attesa però delle amichevoli (di lusso) contro il Como (fine dicembre) e Brescia (inizio gennaio) che potranno dirci di più di dove potranno arrivare i nostri portabandiera. Nel mezzo l'impegno al torneo di Vimodrone, per un percorso in crescendo che porterà poi la selezione lombarda impegnata nelle ormai canoniche ed affascinanti sfide a Inter e Milan. Ma questa è un'altra storia.

Sentito. Il presente racconta di un raduno particolarmente sentito, dai ragazzi - ovviamente - ma soprattutto dallo staff lombardo, al quale si è aggiunto un ospite d'eccezione quale Calogero Sanfratello, tecnico trentaduenne nativo di Palermo e da tre stagioni nello staff della Rappresentativa Nazionale, quest'anno selezionatore proprio dell'Under 17. In attesa della tre-giorni di Tirrenia (da lunedì a mercoledì prossimo), l'allenatore della Nazionale ha assistito all'intero allenamento potendo rivedere volti già noti - Davide Pizzaballa, Danilo De Pasquale, Alessandro Pellegrino e Lorenzo Caviglia - oltre ad un assaggio di quello che sarà il primo dei tre raduni territoriali (nord, centro e sud) in programma nelle prossime settimane. Presente per tutti i cento minuti di amichevole anche Sergio Pedrazzini - vice presidente vicario del CRL - tuttora responsabile del progetto Rappresentative assieme a Martino Arosio, altro onnipresente quando si parla di selezioni lombarde. Non è mancato poi anche Mauro Spoldi, da poco nominato presidente del Settore Giovanile Scolastico della Lombardia e ormai "di casa" ai raduni rapp dopo la presenza a Brembate (Under 17) e Filago (Under 15). Il tutto unito ad uno staff al completo come non mai, capitanato dal selezionatore e coordinatore tecnico Daniele Tacchini il cui discorso, come dicevamo, è probabilmente una delle cause principali dei cento minuti di fuoco del Missaglia.

Cinquanta. I primi cinquanta sono roba da far vedere e rivedere: un connubio di tecnica, classe, qualità, velocità e personalità. La prima di certo non manca alla coppia Consoloni-Manzi, perni centrali della linea mediana arancio e bravi ad interscambiarsi spesso nel ruolo di regista. La seconda è ciò che serve per raccontare le prestazioni di Deiana sponda arancio e Algarotti sponda verde: il primo nel finale della prima frazione lascia partire un mancino al volo da fuori area che lascia incredulo sia Ravasio che il pubblico presente al Missaglia, il secondo apre le danze con un destro chirurgico in apertura dopo un assist al bacio di Baldelli. Quest'ultimo è la dimostrazione del terzo aspetto: la qualità. Il fantasista del Sarnico è in buona compagnia, visto che un altro bergamasco si è preso la scesa a suon di giocate (e gol): parliamo di Ferrari, esterno del Ponte San Pietro e, se avrà modo di confermarsi questi (straordinari) livelli, anche della selezione di Daniele Tacchini. Il primo sigillo arriva al 23', quando accoglie l'invito di Ceruti e batte Ravasio; il secondo è invece da cineteca: questa volta l'invito arriva dai piedi di Gervasoni - altro esterno di enorme talento - che apparecchia perfettamente per l'esterno blues, il cui tiro a giro degno del miglior Lorenzo Insegne s'insacca sotto l'incrocio dei pali. Il quinto gol porta invece la firma proprio di Gervasoni, il cui sigillo è propiziato da una discesa molto simile ad un classico "coast to coast" di Palazzi: ecco la velocità. Il terzino della Virtus sulla destra risulta spesso imprendibile, come quando al 21' offre un cioccolatino all'esterno della Tritium che deve solo appoggiare in rete. Ultima la personalità: da Inzaghi ad Alletto - centrali difensivi arancio - passando per De Pasquale e Scazzosi, senza dimenticare un perno come Pellegrino e un centravanti di razza come Pizzaballa.

Quattro sigilli. La stessa che non manca nella ripresa, sebbene dal punto di vista tecnico - forse un po' troppo ben abituati da quanto visto in avvio - la partita risulti un po' meno gradevole rispetto ai primi cinquanta minuti. Anche in questo caso non mancano i gol, quattro, di cui uno da "Guinness World Record": parliamo di Rafael Leao? No, di Pietro Mozzon. Sono bastati solamente undici secondi d'orologio al centravanti della Masseroni per andare a segno, bravo ad approfittare di una dormita difensiva verde, a battere Cortese e ad emulare l'iconico gol dell'esterno portoghese nella sfida di campionato tra Sassuolo e Milan dello scorso 20 dicembre. È l'inizio di uno show targato Mozzon, concluso purtroppo anzitempo per un piccolo fastidio al flessore che non gli ha permesso di portare a termine la partita. Spazio dunque per i verdi, i cui gol non arrivano dal reparto offensivo bensì da quello difensivo e mediano: il primo sigillo è opera di Cossi, che spinge di testa dentro la porta di Santulli una punizione ben calciata da Marrocco; il secondo ha invece come protagonista la coppia Vavassori-Giacalone: il primo serve sulla corsa il secondo, lesto nel battere in uscita ancora Santulli. Tra i due sigilli verdi c'è anche quello di Martellozzo: servito con un lancio spiovente sulla sinistra, l'esterno della Rhodense si accentra e calcia magistralmente, con il pallone che finisce per beffare Cortese ed insaccarsi sotto la traversa.

Moduli. Tanti centrali di valore, altrettanti esterni a tutta fascia, un reparto mediano ricco e ben amalgamato e almeno un tris di centravanti nel vero senso della parola: che sia la volta buona per mettere da parte l'ormai canonico 4-3-3? Lo conferma Daniele Tacchini, che racconta: «Probabilmente proveremo anche il 3-5-2: abbiamo i giocatori adatti per provare, è giusto infatti valorizzare i ragazzi in base alle loro capacità. Non bisogna dimenticare che il nostro scopo è mettere in mostra i ragazzi, quindi mettere i ragazzi nel ruolo a loro più congeniale è un bene per tutti». Se le idee sotto l'aspetto tattico sembrano abbastanza delineate, per quanto riguarda i venti che partiranno per Bolzano - ovviamente - c'è ancora del lavoro da fare: «Le idee ancora non sono chiare e non ci sono certezze matematiche, ma credo sia anche doveroso fare questo ragionamento in virtù dell'esperienza degli anni passati: fino agli ultimi mesi - racconta Tacchini - i giochi devono rimanere aperti, ancor di più in una situazione come questa visto che i ragazzi sono reduci da due anni particolari». Tuttavia, lo zoccolo duro sembrerebbe essere ben delineato: «Al momento abbiamo all'incirca una lista di trenta giocatori che sono un filo avanti agli altri, sui quali in questo periodo natalizio nel quale giocheremo diverse partite (quattro, una col Como, una col Brescia e due al torneo di Vimodrone, ndr). Questi trenta probabilmente li gireremo in queste uscite, le quali - prosegue il tecnico - saranno anche utili per conoscerci ed amalgamarci come squadra. Inoltre andremo avanti a seguire le partite di campionato, valutando anche i ragazzi ad oggi infortunati come Tirelli, Bertuzzi, Lauriola e Alberti».

IL TABELLINO

ARANCIO-VERDI 6-3
RETI:
3' Algarotti (V), 21' Gervasoni (A), 23' Ferrari (A), 42' Deiana (A), 49' Ferrari (A), 1' st Mozzon (A), 19' st Cossi (V), 36' st Martellozzo (A), 48' st Giacalone (V).
ARANCIO:
Caviglia, Palazzi, Ceruti, Consoloni, De Pasquale, Scazzosi, Ferrari, Manzi, Zanotti, Deiana, Gervasoni, Santulli, Casiroli, Morella, Cortinovis, Ghirardelli, Martellozzo, Barbieri, Gjnika, Caputo, Mozzon, Sula.
VERDI:
Ravasio, Orlandi, Bernini, Marin, Alletto, Inzaghi, Baldelli, Teresi, Pizzaballa, Pellegrino, Algarotti, Cortese, Ghislandi, Volontè, Cossi, Gibellini, Giacalone, Vavassori, Marrocco, Lamberti, Bara, Gentile.
ARBITRO:
Cimino di Monza.

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