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Rappresentativa

Il terzo incontro della Rappresentativa mostra tutta la qualità del gruppo a disposizione di Medici in due partite intense e divertenti

Gol e assist per Frigerio degli arancio, si mettono in mostra anche Randazzo, Ciuffini e Minuzzi per i verdi

Punizione di Ciuffini a lato di poco

Punizione di Ciuffini, a lato di poco

Al terzo ritrovo della Rappresentativa U19 il tecnico incaricato Medici inizia ad avere le idee più chiare sui ragazzi a disposizione e su come impostare il lavoro da qui ai prossimi mesi. Oltre cento ragazzi sono stati visionati in questi tre allenamenti congiunti, ma solo una ventina andranno poi a giocarsi il Torneo delle Regioni. Per l’ardua scelta il tecnico userà criteri leggermente differenti rispetto a quella che può essere una normale selezione, adeguandosi alle peculiarità del Torneo: «Il Torneo delle Regioni è una competizione complicata, non sempre è utile portare i ragazzi più bravi, perché servono giocatori pronti a giocare ogni 24 ore e che non si facciano male. Oltre ovviamente a saper gestire a livello mentale una competizione che si prolunga per due settimane». Un torneo con tante insidie potenziali dunque, tra le quali anche i piccoli vantaggi che hanno alcune altre regioni, per esempio l’avere lo stesso gruppo a disposizione per molti più allenamenti e partite, per non parlare della questione professionisti, che non rende convocabili i ragazzi dalla categoria Serie D in su: «Questa regola limita un po’ le nostre scelte, perché tanti ragazzi meritevoli giocano già coi professionisti e quindi non sono convocabili». Per quanto riguarda invece la questione modulo, nei mesi precedenti si era parlato di un probabile 4-3-3, non escludendo però l’inserimento di un trequartista, ma in questo terzo allenamento Medici mette un punto sulla questione: «Potrei effettivamente utilizzare un trequarti, ne avrei gli interpreti forse, però ho esterni molto forti e sarebbe un peccato non utilizzarli come meritano, inoltre con un 4-3-3 o 4-4-2 penso che la squadra risulti più quadrata, oltre al fatto che sono moduli più “semplici” da fare». Parlando del Torneo in se il tecnico ribadisce come si dovrà subito iniziare con il piede giusto: «L’inizio del Torneo è subito da dentro o fuori e quindi bisogna farsi trovare pronti, anche perché sebbene la nostra rosa potrà avere venti elementi di qualità omogenea e riposati, anche le altre squadre lo saranno e daranno tutto per metterci i bastoni tra le ruote».

IL TABELLINO

SQUADRA VERDE-SQUADRA ARANCIO 0-2
RETI: 12’ Frigerio, 25’ Sali.
SQUADRA VERDE (4-3-3): Genini, Sansonetti, Masserini, Oldani, Rovedatti, Dominoni, Ciuffini, Binetti, Borsa, Bruni, Randazzo.
SQUADRA ARANCIO (4-3-3): Padini, Adelfio, Alongi, Grattacaso, Pedrazzini , Grassi, Boni, Frigerio , Spanesci, Riu, Sgrambiglia.
La prima partita finisce con uno 0-2 in favore della squadra arancione. Gara molto equilibrata per larga parte dei minuti disputati, ovviamente i ragazzi hanno risentito del non conoscersi a fondo e questo ha reso i ritmi non molto alti più per una questione mentale che fisica. Nonostante l’intensità certo non ossessiva la partita è molto piacevole e diversi ragazzi di entrambe le squadre sono comunque riusciti a mettersi in mostra: da segnalare le diverse progressioni sulla sinistra di Alongi, terzino del Cologno che in special modo nella fase iniziale si è fatto vedere in avanti con personalità, nonostante gli errori la sua è stata certamente una prestazione positiva ma soprattutto propositiva. Gli Arancio girano leggermente meglio nella prima frazione di gara, questo grazie ad un trio di centrocampo decisamente funzionante composto da Frigerio, Sali e Riu numero 10 dai pochi tocchi preziosi utili a creare superiorità numerica. Per i Verdi a distinguersi sono soprattutto i due attaccanti esterni Ciuffini e Randazzo, pericolosissimi palla al piede e quasi imprendibili in velocità. Una bella punizione proprio del 7 strapperà diversi applausi in tribuna, a lato di per questione di centimetri. A trovare il vantaggio però è la squadra in maglia arancio: bella progressione sulla destra di Spanesci che lascia partire una conclusione potente, sulla respinta arriva preciso e puntuale come un falco Frigerio, che insacca con freddezza. Sempre Frigerio avrà nel secondo tempo l’occasione di trovare la doppietta personale sfruttando la triangolazione proposta ancora da Spanesci con l’aiuto di Rui. A pochi minuti dalla fine della seconda frazione sempre il numero 5 arancio si mette in mostra agganciando il preciso lancio di Rui e liberando con un tacco Sali che da pochi passi non può sbagliare. Finisce così la prima partita, da segnalare ancora per i verdi il subentrato Swinton in mediana, utile nel mettere ordine grazie alla sua imponente fisicità anche se ogni tanto è stato precipitoso e impreciso.

SQUADRA VERDE-SQUADRA ARANCIO 0-1
RETI: Marella 20’ st
SQUADRA VERDE (4-3-3): Chierico, Panzeri, Sartori, Becherini, Galimberti, Swinton, Fall, Minuzzi, Tomasini, Borsa, Di Toma.
SQUADRA ARANCIO (4-4-2): Allievi, Mendillo, Farroni, Cepeli, Lorusso, Parmigiani, Pedrazzini, Marella, Diana, Seferi, Boisser.
Sarà stata l’oretta passata ad aspettare in panchina nel clima inclemente di Lesmo, o la semplice voglia di mettersi in mostra a propria volta dopo avere visto i compagni, ma la seconda partita inizia con ritmi decisamente più frizzanti con qualche strappo ed occasione in più. L’equilibrio però continua a regnare sovrano con entrambe le difese davvero molto attente e sicure di sé sia in fase difensiva che in fase di impostazione. Impressiona al centro della difesa arancio la fisicità di Lorusso, classe 2004, così come la tecnica in mezzo al campo di un altro 2004, Minuzzi, che nonostante conceda almeno dieci centimetri a tutti i compagni di reparto in più di un’occasione è riuscito ad eludere il pressing e iniziare l’azione offensiva con belle progressioni palla al piede. Da segnalare anche le sfide davvero interessanti tra i centrali difensivi e le punte, duelli fisici e tecnici molto piacevoli da osservare. Chierico portiere della squadra verde spicca nel corso della gara per la personalità con cui richiama i compagni in posizione e li sprona a dare tutto ma non solo, ad inizio secondo tempo farà anche un autentico miracolo sulla conclusione da distanza ravvicinata di Seferi. Solo nel finale di gara l’equilibrio sarà rotto dalla conclusione sotto misura di Marella, abile a raccogliere il suggerimento preciso di Seferi.

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