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Rappresentative a fine corsa: salta anche l'ipotesi Torneo delle Province

Il presidente del Comitato Regionale, Christian Mossino: «Attività sul territorio di supporto alle società. Il Club Piemonte va avanti»

Rappresentative a fine corsa: salta anche l'ipotesi Torneo delle Province

Il Presidente del Comitato Regionale Piemonte e Valle d'Aosta Christian Mossino (Foto Servidio)

Questo articolo lo trovi anche a pagina 27 del giornale in edicola. 

Il flebile filo a cui era appeso il destino del Torneo delle Regioni si è spezzato. Martedì è arrivata la comunicazione ufficiale sul Comunicato della LND firmato dal Commissario Straordinario Giancarlo Abete, dopo essersi consultato con i Vice Commissari e coi Presidenti dei Comitati Regionali, del “rinvio” della manifestazione al 2022-23.

Tralasciando il termine “rinvio”, la sostanza è che per la terza stagione la manifestazione che per anni ha fatto da trampolino verso il professionismo per molti giovani calciatori non si terrà. Con un maggior margine di azione rispetto alle due passate stagioni, la domanda sorge spontanea: Che si fa? Come non sprecare il tempo in termini di Rappresentative e selezione sul territorio? Nelle passate settimane avevamo abbozzato l’antica idea di un Torneo delle Province. Competizione già svolta in passato, ma cessata a causa di un costo eccessivamente elevato.
Il presidente del Comitato Regionale, Christian Mossino, conferma la non percorribilità della manifestazione provando a rilanciare sui piani già previsti a inizio stagione del Club Piemonte

«Le Rappresentative erano un movimento di carattere regionale e finalizzate al Torneo delle Regioni. Venendo a mancare la competizione non c’è motivo per cui vadano avanti. Detto questo non staremo fermi. Già a inizio stagione avevamo programmato: ovvero una sorta di prosecuzione del lavoro svolto dai Centri Tecnici Federali. Un’attività di supporto a tecnici e calciatori che vada oltre l’Under 14 (categoria a cui si fermano i centri). Questo per noi è il vero cuore del Club Piemonte, ovvero un’attività programmatica che sia di supporto alle società sul territorio e che faccia da scouting anche sui campionati provinciali. È indipendente dalla Rappresentativa, ma può lavorare per preparare il terreno alla prossima stagione»

Staff • Il bicchiere mezzo vuoto è l’ennesimo vuoto di attività di rappresentative per leve calcistiche che non le hanno mai conosciute. Il bicchiere mezzo pieno delle “nazionali piemontesi-valdostane” è un’attività sul territorio che possa, si spera, far partire prima e meglio la prossima stagione. Senza segnalazioni della società e magari prima di novembre. Chi vivrà vedrà. Nel mentre il pensiero però va allo staff di livello messo su e per forza di cose smantellato.

«Noi continuiamo a lavorare con L’Aiac e Luciano Loparco, che rimane coordinatore tecnico del Club Piemonte, lavoriamo per questa attività. I quattro selezionatori, chiaramente, non sono coinvolti al momento. Ma potrebbero in proiezione futura se decideranno/decideremo di continuare insieme».

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