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I 2008 danno spettacolo: la Rapp riparte con ottime prospettive

A Sesto San Giovanni è andato in scena il primo di due raduni destinati ai ragazzi dell'Under 14

I 2008 danno spettacolo: la Rapp riparte con ottime prospettive

Uno scatto del primo raduno di Sesto San Giovanni per la Rapp Under 14

In campo le maglie sono arancioni e verdi, ma il colore più adatto è il rosa. Perché è roseo il futuro delle Rappresentative della Lombardia se si guarda ai classe 2008 che hanno partecipato alla prima selezione della parte ovest della regione. Al Sandro Pertini di Sesto San Giovanni, infatti, è andato in scena il classico doppio impegno sul campo, con le due partite che hanno permesso a tutti i ragazzi di giocare e di mettersi in mostra. Ne è venuto fuori un pomeriggio totalmente all'insegna del calcio, con i giovani calciatori protagonisti assoluti. L'entusiasmo è tanto attorno ai calciatori più giovani del panorama calcistico giovanile della Lombardia, come dimostra anche la presenza dei vertici della LND legati alle Rappresentative per tutta la durata del raduno, a testimonianza di quanto questi incontro siano veramente importanti per il calcio lombardo.

FUTURO ROSEO

La Rapp riparte affidandosi a giocatori che hanno fatto vedere veramente ottime qualità: Vercelio (Masseroni) tra i pali ha dimostrato una forza ed un carisma veramente fuori dal comune per un ragazzo della sua età; Buzzerio (Enotria) ha messo in campo tutto il suo essere un difensore statuario; Mortarino (Castellanzese) ha sgasato tantissimo e benissimo sulla fascia, proprio come Infrano (Masseroni), che si è lanciato in qualche assolo veramente di qualità.

Non solo singoli, ovviamente, perché nonostante i ragazzi non abbiano mai giocato tutti insieme, si è potuto assistere ad alcune belle combinazioni, come gli scambi tra Niakhasso (Castellanzese) ed Ermoli (Cedratese) o le imbucate di Moratti (Pozzuolo) e Corti (Romano Banco) per Cusumano (Sedriano). Belli anche alcuni duelli, come quello tra Lusignani (Enotria) e il sopracitato Infrano: nell'arco della prima partita c'è stato un continuo gioco di anticipi, dribbling e contrasti che hanno fatto vedere le grandissime qualità dei due giocatori.

E a proposito delle partite, la prima è terminata 0-0, dopo due tempi in cui le squadre hanno fatto vedere un'ottima organizzazione ed hanno giocato un calcio più tattico e di manovra, quasi prudente: il risultato è stato un equilibrio tra le due parti. Non è stata però una partita senza emozioni, perché ragazzi come Fardin (Soccer Boys), Migliore (Real Trezzano) o Vai (Accademia Inter) hanno saputo mettersi in mostra

Nella seconda partitella, invece, sono arrivati i gol, risultato finale 2-2: al primo bel gol della squadra verde in spaccata a mezz'aria di Niakhasso ha risposto poco dopo Cusumano, che ha incrociato il tiro da posizione defilata; hanno rimesso poi rimesso la testa avanti i ragazzi in maglia verde, con Greco (Vighignolo) che ha risolto una situazione di mischia, ma la squadra arancione ha sistemato tutto con Angelè (Accademia Varese), che ha approfittato di una sbavatura della difesa per fare il 2-2 finale.

METODO E PROGRAMMAZIONE

Di 2008 di livello, insomma, ce ne sono tanti, tantissimi, e il lavoro per le selezioni è partito a febbraio, come ha spiegato prima dell'inizio delle partite il coordinatore tecnico Daniele Tacchini«Non sappiamo ancora cosa organizzeremo con e per questi ragazzi, ma quest'anno siamo molto contenti delle selezioni, perché stiamo raggiungendo nuovi traguardi. Abbiamo avviato una collaborazione che speriamo diventi sempre più stretta con il CFT per partecipare alle loro sessioni di allenamento e riuscire così a visionare più profili contemporaneamente. Siamo positivi su questa rete che si sta venendo a creare e per questo motivo ci tengo a ringraziare Matteo Beretta e Massimo Mapelli, i due Responsabili che ci hanno aperto le porte e dato grandissima disponibilità. In questo nuovo percorso, poi, è stato importantissimo anche Mauro Spoldi [coordinatore della Lombardia del settore giovanile per la FIGC, ndr], che è stato più che disponibile nel seguire determinate partite e poi farci avere tutto quello che ci serviva. Grazie a queste collaborazioni e alla voglia di fare, siamo qui oggi, per questo primo raduno».

Raduno che è servito più a mettere alla prova i ragazzi e vedere il loro approccio ad una realtà diversa dalla solita, piuttosto che a dare già un giudizio sulle loro capacità tecniche. Lo ha spiegato a fine partita Gabriele Peccati, il tecnico della Rapp«Con ragazzi così giovani è difficile e forse anche poco importante parlare di valori tecnici, perché sono in continua crescita. Oggi l'obiettivo era scoprire la loro capacità di mettersi in gioco e il loro modo di fare calcio. Proprio per questo motivo li ho lasciati liberi in campo, senza dare troppe indicazioni. Anzi, alcuni li ho collocati anche in ruoli diversi dai loro». L'allenatore ha poi continuato di aver chiesto ai ragazzi di lasciarsi anche andare a tocchi di fantasia proprio per vedere quanto si sentissero a loro agio, ma «ho visto che soprattutto nella prima partita hanno giocato in maniera estremamente organizzata. Nella seconda i ritmi sono stati un po' più alti e ci sono state situazioni interessanti: i gol, per esempio, sono arrivati dal ragazzo fisicamente più "indietro" rispetto ad altri, oppure da chi gioca nei provinciali». Il prossimo appuntamento è fissato per il 10 maggio, con i convocati dalla parte est della Lombardia che si raduneranno a Mapello, provincia di Bergamo.

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