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L'intervista

Ausonia, Domenico Lattante sulla rapida ascesa neroverde: «Noi al pari di Alcione, Accademia Inter ed Enotria, ma il difficile viene ora»

Il direttore sportivo dell'agonistica è arrivato al sesto anno in via Bonfadini: «Ringrazio il presidente che mi ha voluto fortemente qui»

Domenico Lattante lo staff Ausonia

Domenico Lattante, responsabile del settore giovanile dell'Ausonia, assieme al presidente Mario Di Benedetto e lo staff

Dietro grandi successi ci sono grandi uomini. O dirigenti sportivi, come in questo caso. La storia di Domenico Lattante, responsabile del settore giovanili dell'Ausonia, racchiude questo e molto altro. I grandi successi - manco a dirlo - sono quelli della società di via Bonfadini, una realtà in continua ascesa da almeno cinque anni a questa parte. Pensando invece ai grandi uomini, la mente riporta alla figura dello stesso Lattante. Arrivato ormai al sesto anno tra i neroverdi, vanta un'esperienza pluriennale nel calcio milanese e nell'hinterland. Su tutte spiccano le esperienze all'Accademia Sandonatese e al Rogoredo 84: la prima con un ruolo prettamente di "campo", la seconda nelle vesti di presidente. Tornando al presente, è la gratitudine verso il proprio presidente - Mario Di Benedetto - a far da padrona: «È stato lo stesso Di Benedetto - esordisce Lattante - a volermi fortemente qui. Sono ormai diversi anni che sono all'Ausonia e sono davvero contento di far parte di questa società».

Il presente. Una società, come ribadito più volte dal diesse neroverde, che è tuttora in continua ascesa: «Negli ultimi anni - spiega Lattante - ci siamo affermati come una delle realtà più consolidate del panorama calcistico lombardo. La dirigenza nella sua complessità lavora davvero molto bene, non facendo mancare nulla né ai tesserati né allo staff. Stiamo costruendo qualcosa di molto importante». Come dargli torto. Risulta un dato di fatto il blasone e l'importanza acquisita dalla società di Di Benedetto tra le big del calcio lombardo, e a parlare sono sempre loro (come giusto che sia): i risultati. Sul campo, con un titolo regionale di Under 14 conquistato con i classe 2004, o ancora una semifinale regionale e una finalissima (entrambe perse) con i classe 2000 ai tempi del biennio con gli Allievi. Al di fuori del rettangolo verde, con un numero importante di ragazzi selezionati per fare il salto tra i professionisti. Gli ultimi in ordine di tempo sono i passaggi di Alessandro Sammarco - centravanti classe 2004 - al Lecco e di Ajdarkosh - mediano classe 2006 - alla Pro Patria. Il tutto unito al recente salto nel Monza di Alessandro Colio - numero dieci tuttofare che tanto di buono ha fatto in neroverde - formalizzato la scorsa estate.

Rammarico d'Élite. Senza girarci attorno, la dichiarazione che racchiude innumerevoli significati: «Abbiamo raggiunti buonissimi livelli - racconta Lattante - e posso dire che ora l'Ausonia, a livello regionale ma non solo, è considerata al pari di settore giovanili come quello dell'Enotria, dell'Alcione e dell'Accademia Inter». Nell'estate antecedente alla grande ripartenza del calcio giovanili, senza giri di parole il direttore sportivo neroverde ha lanciato un guanto di sfida importante alla altre cosiddette "big". Il tutto, tuttavia, con un po' di rammarico. Il motivo? «Non aver raggiunto l'Élite per l'Under 17 - dichiara Lattante - è davvero un grosso peccatoLo stop ci ha inevitabilmente condizionati, non permettendoci di raggiungere tale traguardo. Poco male, perché puntiamo forte sui classe 2005 che quest'anno lotteranno sicuramente per vincere il proprio girone». Ed ecco l'altro guanto di sfida, questa volta sicuramente meno pesante: «Crediamo fortemente nella nostra formazione di Under 17 - prosegue Lattante - anche grazie all'approdo di un tecnico di indubbie qualità quale è Berti. Inutile girarci attorno: noi partiamo favoriti e vogliamo vincere il campionato. Inoltre gran parte dei classe 2005 sono rimasti ed hanno creduto nel nostro progetto, dunque le condizioni per vincere ci sono tutte».

Quanta qualità. Il fiore all'occhiello dei neroverdi non è solamente l'approdo di Berti, bensì anche quello di Michele Cioffi, il quale guiderà l'Under 14. Il tutto unito a due conferme importanti: Mario Di Benedetto continuerà con i classe 2006, mentre Alberto Campelli avrà la prima chance da primo allenatore. Partendo da Cioffi, i dubbi sono pochissimi: «Abbiamo preso un allenatore capace - racconta Lattante - ed esperto, al quale sarà affidato un progetto importante che durerà diverse stagioni. Puntiamo forte sui nostri 2008, i quali si approcceranno per il primo anno nel calcio agonistico». Passando all'ormai ex duo Di Benedetto-Campelli, il direttore sportivo dell'agonistica neroverde non ha dubbi: «Di Benedetto non ha certo bisogno di presentazioni, mentre sono molto fiducioso per quanto riguarda Campelli. Avrà una grossa occasione in un campionato complesso, affascinanti e indubbiamente stimolante. Non sarà sicuramente semplice competere nell'Élite, ma sono fortemente convinto che possa fare molto bene».

Strutture. Tra guanti di sfida e obiettivi futuri, nelle parole di Lattante non mancano l'invito a tenere sempre alta l'asticella: «Il lavoro sta dando i suoi frutti - puntualizza il dirigente neroverde - ma dobbiamo renderci conto che il difficile viene ora. Confermarsi ad alti livelli non è mai semplice, dunque bisogna tenere l'asticella sempre molto alta». Ad aiutare tale processo ci sta pensando una società intraprendente, moderna e sicuramente al passo coi tempi. Dalle strutture di via Bonfadini (recentemente ammodernate sensibilmente) alla grande tecnologia a disposizione dello staff: un connubio di elementi risultati determinanti, al pari con il talento e il lato prettamente sportivo. «Che la società sia in crescita - continua Lattante - è evidente dai grandi investimenti che sono stati fatti. Stiamo costruendo altri campi - sia a sette che destinati all'allenamento dei portieri - con erba sintetica all'avanguardia. In più registriamo sempre tutti gli allenamenti, dando così la possibilità ai nostri allenatori di riguardarsi e capire dove c'è il lavoro più importante da fare».

Programmi e obiettivi. L'estate neroverde è stata infuocata più che mai. Due nuovi allenatori per una stagione che si preannuncia a dir poco scoppiettante, la quale inizierà nel fresco delle alpi lombarde (ma non solo). È infatti previsto - al rientro dalle vacanze e sicuramente prima del ritorno a scuola - un ritiro pre-campionato per preparare al meglio la stagione sportiva. Tale possibilità riguarderà tutte e quattro le squadre dell'agonistica: dall'Under 17 di Marco Berti all'Under 14 di Michele Cioffi, passando per l'Under 16 di Mario Di Benedetto e l'Under 15 di Alberto Campelli. I più piccoli partiranno alla volta di Rovetta (in provincia di Bergamo), stessa meta che sarà raggiunta anche dai classe 2005. Per quanto riguarda invece i classe 2006 di Di Benedetto, il ritiro si svolgerà a Bormio (in provincia di Sondrio), mentre Alberto Campelli accompagnerà i 2007 a Montefiorino (provincia di Modena).

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