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Marcato Giovanili

Ghedi, ecco i nomi degli allenatori di tutte le squadre dell'agonistica: l'obiettivo? Mantenere le categorie regionali

Noti tutti i tecnici del settore giovanile granata: Impelizzeri per l'Under 17, Parola con i 2005, Bresciani-Fassoli nei Giovanissimi

Ghedi 2004

Il gruppo 2004 guidato da Gabriele Parola alle finali di Iseo, uscito contro i pari età del Franciacorta in semifinale. Ai Falchi non bastano Plodari e Mesa.

«Siamo un gruppo affiatato, l’Atletico Bilbao della Bassa». Parola - scusate il gioco di “parole” non voluto - di Gabriele Parola, le quali ben descrivono l’aria respirata in questa parte di pianura bresciana dove non ci sono solo bombe atomiche ma anche bombe di mercato. Il sodalizio granata di patron Flavio Maestri e diretto dal plenipotenziario Ivan Azzini - quest’ultimo, a seguito della fuoriuscita di Rizzardi, dallo scorso gennaio solo al comando per le sue spiccate capacità organizzative e relazionali - ha ormai definito il prospetto di tutti gli allenatori dell’attività agonistica. Oltre al grande e atteso ritorno in Under 18 di Gianluca Montini dal Borgosatollo, Under 17 ad Enrico Impelizzeri, Under 16 a Gabriele Parola e Giovanissimi affidati al tandem Carlo Bresciani-Nicholas Fassoli, rispettivamente allenatori di Under 15 e Under 14. Ad eccezione di Montini, di Castel Mella, tutti gli altri tecnici sono d’origine locale, di Ghedi. Le squadre inizieranno il precampionato dal 23 agosto e sono tutte state rinforzate con l’inserimento di qualche volto nuovo per categoria. La società è sicura di essere all’altezza di ogni torneo a cui prenderà parte, compreso il Bresciaoggi, sfuggito nell’ultima edizione con Allievi e Giovanissimi nelle battute finali della competizione (vinto con i Pulcini Misti).

Identità. Ad oggi nessun movimento in uscita verso squadre professionistiche, ma si attendono tuttavia gli esiti di alcuni provini svolti di recente. Parola, allenatore nonché responsabile delle attività di base con delega sull’organizzazione dell’intero vivaio, con queste dichiarazioni traccia la rotta per i prossimi mesi a venire: «C’è voglia di ripartire e di fare un’annata ininterrotta. Lo spero soprattutto per i ragazzi, perché ogni volta cercare di coinvolgerli a livello mentale è difficile, non solo per loro ma anche per noi». Il club riparte da Ghedi e per Ghedi, e i numerosi allenatori autoctoni lo dimostrano. «Siamo contenti - prosegue Parola - perché abbiamo una forte territorialità, visto considerato che dall’Under 14 all’Under 17 i nostri allenatori sono tutti originari di Ghedi. Li abbiamo voluti non tanto perché di questa zona, ma perché hanno grandissime capacità e competenze e preferiamo rimangano qui piuttosto che vederli allenare da altre parti. Lo stesso vale anche per l’Attività di Base, dove abbiamo la quasi totalità degli allenatori di qui: tutte persone laureate o qualificate con patentino». Il Ghedi punta sulle energie della sua comunità, quindi, come ha sempre fatto in passato e come vuole continuare a fare. Gli obiettivi di questo Centro Tecnico Milan e di questa Scuola Calcio d’eccellenza, dunque, sono quelli di fare campionati tranquilli e raggiungere la salvezza in tutte le categorie.

Stabilità. Di un possibile futuro negli Élite, Parola non ha dubbi: «Ad oggi non possiamo ambire ai Regionali Élite, però rimanere tranquilli a metà classifica e salvarci questo sì. Dobbiamo guardare partita dopo partita e poi toglierci qualche soddisfazione una volta raggiunto lo scopo. Perché - prosegue ancora il tecnico - per tutti noi l’obiettivo non è quello di vincere i campionati ma quello di mantenere le categorie, visto che in tre anni le abbiamo conquistate tutte: vogliamo consolidarci a questi livelli». Siccome Parola sarà anche in prima squadra nello staff di Michele Sebastiani, non poteva mancare anche un ultimo accenno per quello che dovrebbe essere lo sbocco per i ragazzi del vivaio, ovvero la Prima Squadra: «Sebastiani è un profilo interessante, con tante esperienze da giocatore e, anche se ai suoi primi anni di carriera da allenatore, a livello umano può darci sicuramente una grossa mano. Lui crede in questo progetto e sembra la figura giusta per valorizzare i nostri prodotti del vivaio che giocano già in Prima Squadra. E per valorizzare i giovani occorrono persone di spessore come lui, preparate non solo dal punto di vista tecnico ma anche umano», conclude Parola.

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