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L'intervista

Ausonia, Andrea Faccenda si presenta: «Un grazie speciale a Gallicchio, con Di Benedetto e Campelli condividiamo gli stessi obiettivi»

Il nuovo direttore tecnico del settore giovanile approda tra i neroverdi: la ripartenza è fissata per fine agosto con vari i ritiri

Ausonia, Andrea Faccenda si presenta: «Un grazie speciale a Gallicchio, con Di Benedetto e Campelli condividiamo gli stessi obiettivi»

Il presidente Mario Di Benedetto stringe la mano al direttore tecnico Andrea Faccenda

Dopo quattro anni trascorsi all’Alcione, Andrea Faccenda approda in una società in continua ascesa come l'Ausonia, per la quale occuperà la carica di direttore tecnico del settore giovanile. In un ambiente composto da uno staff molto qualificato, Faccenda ha ritrovato alcune figure professionali a cui era molto legato e con cui aveva collaborato in maniera diversa in altre società. Si tratta dei fratelli Andrea e Marco Berti, il primo preparatore portieri e il secondo tecnico dell'Under 17, con cui aveva già cooperato in Alcione, oltre a Michael Padayachy, allenatore Allievi A in Ausonia Academy, e Marco Lobrace, collaboratore Allievi B.

Le parole. «Un ringraziamento speciale va a Gabriele Gallicchio, responsabile dell'attività di base, con cui negli anni ho instaurato un rapporto molto importante. Sono contento che dopo tanto tempo siamo riusciti finalmente a lavorare per la stessa società. Con lui, con il presidente Mario Di Benedetto e il vice presidente Alberto Campelli abbiamo la stessa visione su metodi e obiettivi, ed è per questo motivo che sono contento di trovarmi qui oggi. Sono per me tre persone fondamentali», racconta Faccenda. Inoltre uno dei tanti motivi per cui nutre un forte rispetto per il presidente ed il vice riguarda il doppio ruolo che svolgono in società. Mario Di Benedetto allena i 2006, mentre Alberto Campelli i 2007 Élite. «È chiaro come l’esperienza sul campo di una diversa professione faccia avere una visione d’insieme più completa. Con la loro carica possono risolvere immediatamente i problemi che riscontrano i tecnici, sanno a cosa dare priorità e cosa serve davvero per migliorare le cose».

I ruoli. La sua figura sarà a stretto contatto anche con quella del direttore sportivo settore agonistico, Domenico Lattante, e con il già citato Gallicchio. L’agenda è fitta di riunioni tecniche che si svolgeranno sia durante gli allenamenti, e dunque indirizzate ai ragazzi, ma anche nelle sale interne ad entrambe le sedi, rivolte invece allo staff e ai preparatori tecnici. «L’obiettivo delle riunioni sarà quello di confrontarsi. Nessuno è superiore a nessuno. Ognuno dovrà avere il diritto di esprimere il proprio punto di vista. I risultati sul campo si ottengono solo dopo. Per raggiungere un obiettivo in comune ci si confronta e si pensa a lavorare bene. La cura dei dettagli è la chiave. Se ogni ingranaggio è costruito nella maniera corretta il loro assemblaggio formerà una macchina perfetta. Ognuno di noi mettendo a disposizione la propria esperienza cerca sempre di incrementare la qualità della preparazione dei nostri tesserati».

I numeri. Ad oggi l’Ausonia conta più di 500 tesserati e due sedi, una a Milano e una a Peschiera Borromeo, con lo stesso numero di campi da calcio, rispettivamente: uno da 11, due da 7 e due da 5. È stato inserito un sistema di telecamere all’avanguardia che potrà essere utilizzato per i motivi più diversi, sicuramente una marcia in più per tecnici e responsabili del settore. La sede di Milano conta inoltre anche un’area coordinativa atletica, un’area portieri e una palestra. Il rientro è previsto per la settimana dal 23 al 29 agosto, quando ripartirà tutto il settore agonistico. Le squadre dall'Under 17 all'Under 14 andranno in ritiro all’incirca per una settimana in sedi diverse come quella di Bormio e Rovetta, le quali garantiscono di lavorare a temperature migliori. Anche per gli Esordienti sarà previsto un ritiro di circa tre o quattro giorni.

 

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