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Uesse Sarnico: alla scoperta di Marko Fekete e Nicolas Muca, difensori classe 2005 ingaggiati dall'Inter e girati in prestito alla Pro Sesto

Due dei protagonisti dell'ultima edizione del Torneo Eusalp fanno il grande salto, Gozzini: «Siamo molto orgogliosi, gli auguro il meglio»

Marko Fekete

Marko Fekete, difensore ex Uesse Sarnico passato all'Inter

Partiamo da una certezza: Marko Fekete e Nicolas Muca, qualunque cosa gli riserverà il futuro, non dimenticheranno mai l'estate 2021. Il perché non è racchiuso in un'eventuale vacanza con gli amici o in una classica love story estiva, bensì dall'occasione di una vita che gli ha bussato alla porta. Ora, immaginare Roberto Samaden bussare alla porta della cameretta dei due classe 2005 è sicuramente troppo fantasioso, certo è che il responsabile del settore giovanile nerazzurro - coadiuvato dal suo staff - ha visto nei due centrali difensivi del Sarnico un'occasione da cogliere al volo. In poche parole, senza girarci troppo attorno, è ora ufficiale: Marko Fekete e Nicolas Muca sono due nuovi giocatori dell'Inter. Per l'esordio con la maglia nerazzurra, tuttavia, bisognerà ancora aspettare, visto che l'imminente stagione vedrà entrambi i difensori classe 2005 giocare nella Pro Sesto, precisamente nel campionato di Under 17 Serie C. Un percorso simile a quello che ha visto protagonista Daniel Zoppi, classe 2004 scuola Sarnico ingaggiato dall'Inter e girato in prestito alla Cremonese. 

Numeri e caratteristiche. Ma chi sono Marko Fekete e Nicolas Muca? Partendo dal primo, il difensore classe 2005 approda a Sarnico nell'estate del 2019. Prelevato da Marcello Gozzini dalla Voluntas, gioca la sua prima stagione in maglia blues nell'Under 15 di Matteo Magri. L'approccio all'Élite, senza giri di parole, è devastante: nella prima parte di stagione colleziona ben 18 presenze, andando anche a segno in un'occasione. Un centrale difensivo intelligente, tecnico e dalla buona visione di gioco: questo è Marko Fekete, che proprio in questi giorni scenderà in campo per la prima volta in una squadra professionistica. Stesso ruolo, caratteristiche leggermente diverse: per parlare di Nicolas Muca non possiamo non cominciare dalla sua dote principale, ovvero la duttilità. Pur nascendo come centrale difensivo, è adattabile anche a terzino: in poche parole, un jolly a tutti gli effetti. Arrivato tra i blues la scorsa estate, la sua esperienza a Sarnico è durata solamente una stagione, giusto il tempo di attirare verso di sé le attenzioni dell'Inter. Prelevato nel 2020 dal Franciacorta, con la società bresciana il giovane classe 2005 ha fatto la differenza nel campionato Élite. Con 19 presenze e due sigilli nella prima parte di stagione, è risultato essere proprio lui l'arma in più per i granata.

Esperienza in Rappresentativa. Insomma, due centrali difensivi diversi ma completi, abituati a giocare in coppia. Chiedere conferma a Matteo Medici, tecnico della Rappresentativa Under 16 in occasione dello scorso Torneo Eusalp. La competizione riservata alle selezioni regionali classe 2005, guarda caso, ha visto come protagonisti proprio Fekete e Muca. La fiducia a loro ripostagli da Medici è praticamente totale, tanto che entrambi i giovani calciatori possono vantare quattro presenze in altrettante partite. Dall'esordio (con sconfitta) contro Bolzano alla finale per il terzo posto vinta contro il Veneto, passando all'ultimo atto della fase a gironi contro il Sudtirol. Proprio la partita contro i trentini ha incoronato Muca, protagonista di uno straordinario gol di testa nel 3-2 finale per la selezione lombarda. Coppia nata a Sarnico, collaudata in Rappresentativa e, almeno sulla carta, pronta per la Pro Sesto: più di così?

Orgoglio del Sarnico. Etichettare dei giovani ragazzi come "numeri" non è mai bello, certo è che in questo caso - soprattutto per la società di Walter Duci - farlo è un motivo di orgoglio. Ci tocca fare un'eccezione, visto che Marko Fekete e Nicolas Muca sono rispettivamente il 64ª e il 65ª calciatore scuola Sarnico passato all'Inter. Uesse Sarnico-Inter: un binomio storico, una collaborazione che dura da più di dieci anni e non ha alcuna intenzione di rallentare. Anzi, il test match dello scorso 14 luglio ad Appiano Gentile contro l'Inter di Simone Inzaghi e sola l'ennesima dimostrazione di quanto questo sodalizio stia portanto i propri frutti, sia da una parte che dall'altra. Non può che esserci soddisfazione nelle parole di Marcello Gozzini, direttore generale dei blues: «Questo duplice passaggio ci rende davvero molto orgogliosi. Auguro il meglio a entrambi, in più sono personalmente molto soddisfatto perché tale opportunità, nonostante il lungo stop, se la sono meritata pienamente. Siamo stati fermi molto, ma nonostante ciò non abbiamo mai smesso di lavorare e restare sul pezzo». 

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