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Guardalinee "di casa" e gol annullato: «Sconfitta che sa di marcio»

I social urlano, ma il presidente dell'Academy Katane chiede calma e un cambio di prassi. Virtus Vasto: «Polemica esagerata»

Guardalinee "di casa" e gol annullato: «Sconfitta che sa di marcio»

Guardalinee della stessa città della squadra di casa, un gol annullato per fuorigioco, oltre 700 chilometri di trasferta, uno scudetto Under 17 in palio. Mettete insieme questi ingredienti e la rabbia della squadra ospite monta fino ad esplodere. Il presidente cerca una via diplomatica, di abbassare i toni, ma non nasconde quanto questo faccia male. 

IL CONTESTO

Stiamo parlando della prima giornata delle Final Six Under 17 Regionali, la seconda fase sovraregionale in cui si scontrano le campioni Regionali di categoria di tutte le regioni. La partita in questione è Virtus Vasto, campioni abruzzesi, contro Academy Katane, campioni regionali Siciliani. Al termine della prima fase eliminatoria, conclusasi domenica 12 giugno, la FIGC pubblica gli abbinamenti per le Final Six. Due triangolari che determineranno le finaliste per lo scudetto di categoria. Nel triangolare sud la prima partita è appunto in casa degli abruzzesi. Chi perde giocherà poi domenica 19 con la Lodigiani, storica società romana. 

CATANIA VASTO

Lunedì pomeriggio l'Academy Katane affitta due pulmini, prenota traghetto e albergo e si prepara a partire alla volta di Vasto. La partita termina 3-2 per i padroni di casa (marcatori e dati li trovate sulla nostra app scaricabile a questo link), ma a creare polemiche sono state delle decisioni non tanto del direttore di gara (Domenico Petraglione della sezione di Termoli), quanto quelle dei sue assistenti: Davide D'Adamo di Vasto come primo assistente, ovvero il guardalinee dal lato delle panchine, e Grazia Pia De Martino di Vasto

LA POLEMICA

«Avevamo gli occhi addosso - spiega il Team Manager dell'Academy Katane Giuseppe Falsaperna - Se una rimessa laterale era a destra, la davano a sinistra e viceversa. Non tanto l'arbitro, quanto i due assistenti parlavano e scherzavano con genitori, giocatori... insomma si conoscevano. La loro direzione poi fa venire dubbi oltre a diversi errori, che però ci possono stare, ma in altre cose. Un guardalinee mi ha fatto tardare un cambio di 10' perché non aveva i parastinchi, quando in campo forse solo 5 o 6 calciatori li avevano. Han dato il calcio d'angolo del vantaggio che è totalmente inesistente, tanto che gli stessi calciatori del Vasto stavano andando via. Il gol del pareggio all'80' circa annullato poi... Pare lo abbiano annullato per fuorigioco, quando è chiarissimo che partivano tutti prima. Cercando poi, la guardalinee da quella parte poi è stata pure candidata alle elezioni comunali del 2021. A fine partita si sono rifiutati di darci spiegazioni. Ci sono i video che dimostrano queste cose. L'emittente che ha fatto la diretta poi l'ha eliminata, ma noi siamo riusciti a tagliare qualcosina». 

I VIDEO INCRIMINATI E SOCIAL

I social etnei sono esplosi in questi due giorni: sia pubblicando su Facebook estratti dei video della partita, sia commentando in modo amaro un risultato che se non è l'epilogo di una stagione da incorniciare, di sicuro abbatte sensibilmente le possibilità di partecipare alla finale per lo Scudetto. 

Pubblicando i video e una foto di squadra, il tecnico etneo Salvo Torre esalta i suoi ragazzi aldilà di quella che lui definisce una "sconfitta che sa di marcio"

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Rabbia a parte per tutto il contesto ora l'Academy Katane, che è arrivata nelle prime 6 d'Italia con una squadra composta solo da 2006, ovvero ragazzi di un anno più piccoli rispetto alla categoria, avrà l'ultimo turno in casa questa domenica con la Lodigiani: «C'è ancora speranza - continua Giuseppe Falsaperna - Dobbiamo vincere almeno con due gol di scarto per sperare di passare».

ACQUA SUL FUOCO

Non nasconde l'amarezza, ma cerca di raffreddare gli animi il Presidente dell'Academy Katane, Stefano Farinella.

«Io sono molto diplomatico. Gli episodi arbitrali fanno parte del gioco, specie quando si parla di settore giovanile. Dobbiamo prenderla con diplomazia anche se vedere determinati episodi fa male e genera delusione soprattutto in questi ragazzi che hanno fatto un cammino straordinario. Le immagini sono chiare e capisco che la rabbia cresca, anche perché le hanno fatto sparire e quel gol non può essere annullato. Il nostro compito è cercare di far rientrare tutto: capisco che ci sia rabbia, ma dobbiamo far capire anche ai ragazzi che oggi è capitato a noi e magari domani può capitare ai nostri avversari. Ciò non cancella ciò che abbiamo fatto».

Cercando di quitare un sentimento di rabbia frustrazione interno, il presidente Farinella, in pieno stile diplomatico, sottolinea però quanto un qualcosa in queste fasi nazionali debba cambiare. 

«Cosa possiamo contestare alla Federazione e alla Lega? Gli errori possono capitare, ci sono anche in Serie A. Però è un po' paradossale che nelle fasi nazionali ci siano arbitri della stessa regione, provincia o città della squadra di casa. Nelle fasi regionali lo posso capire, ma qui no. Credo che questo sia un passaggio da fare: quantomeno non mandare arbitri dello stesso comune o provincia».

LA REPLICA ABRUZZESE

Prova a spegnere ogni polemica il dirigente della Virtus Vasto, Massimo D'Ermilio che spiega:

«I guardalinee potevano essere pure di Catania... La nostra squadra è composta da quasi solo gente che viene da fuori. Forse solo io e mio figlio siamo di Vasto, alcuni ragazzi arrivano anche da 60 km di distanza. Io sono di Vasto, che è una città di 40 mila abitanti e loro due non li conoscevo. L'errore del guardalinee, per quanto ho visto io in diretta, è stato dettato da un errato posizionamento suo. Non era in linea quando è stata battuta la punizione e si vede perché quando alza la bandierina è quasi sull'angolo. Detto questo mi sembra una polemica esagerata perché stiamo parlando di settore giovanile. Anche il loro comportamento... Noi siamo stati ospitali, mentre a fine partita ci hanno trattato male come se fosse colpa nostra. Il video poi è stato rimosso non per qualche motivo oscuro, ma per non dare vantaggi alla Lodigiani che incontriamo la prossima settimana. Sul suggerimento di evitare di mandare arbitri dello stesso posto sono anche d'accordo, per togliere ogni dubbio, ma la polemica è esagerata»

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