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Bandiere a mezz'asta: 12 capitani che cambiano squadra

Stefano Troìa è l'ultimo grande colpo del Chisola che accoglie il condottiero del Chieri

Fasce al vento: i 12 capitani che han cambiato squadra

Stefano Troìa capitano del Chieri è passato al Chisola

Per attualizzarlo al mercato nazionale, si può dire che dopo Lorenzo Insigne, Andrea Belotti e Giorgio Chiellini, questa è l’estate degli addii dei capitani. Così come in Serie A, anche nelle giovanili regionali 12 capitani hanno lasciato la loro casa per firmare altrove.

Facendo un gioco: sommando tutte le stagioni che questi 8 capitani han militato dove erano diventati i padroni della fascia, si arriva a 53 anni. Chi dopo una vita intera nello stesso spogliatoio, chi comunque con una militanza pluriennale dopo aver mosso i primi passi in un’altra realtà. Tutti però lasciando l’eredità della fascia a disposizione della società.

Forse un tuffo al cuore per chi ha vissuto tutte le parabole delle squadre in questione, sicuramente una scelta sofferta dai protagonisti. Ancora più sicuro un cambiamento che rende più corazzate le corazzate.

NB: IL NUMERO IN FONDO ALLA DESCRIZIONE EQUIVALE ALLE STAGIONI PASSATE CON LA STESSA MAGLIA

2008 • RICCARDO PETTINARI
Dal Gassino al Volpiano-Pianese

Il centrocampista e condottiero che ha guidato i rossoblù alla vittoria del proprio girone e quindi allo storico accesso ai quarti di finale poi vinti con il Verbania. A testa alta in mezza al campo a dettare ritmi e tempi di un’ottima manovra offensiva quale quella di Massimo Cirone. La favola si infrange con l’Alpignano in semifinale, ma la strada percorsa è comunque di primissimo profilo. Tanto alto che la non partecipazione ai regionali, causa retrocessione dei 2007, fa rumore e impressione. Questo, insieme alla costruzione di una corazzata che ha come obiettivo colmare il Gap con Alpignano e Chisola, il motivo per cui Pettinari insieme a bomber Ietto, Megliola e Miglio sono migrati a Volpiano.
5.0
2008 • FILIPPO CAPUTI
Dal Lascaris all'Alpignano

Nonostante la firma sia ancora da apporre, manca poco al passaggio di Filippo Caputi dal Lascaris all’Alpignano. Un asse di 1,2 km caldo e che nelle ultime stagioni si sta contendendo i balconi più in bella vista sul palcoscenico piemontese. La temperatura si alza con il passaggio di capitan Caputi dalla corte di Meschieri a quella di Baseggio che va quindi a rinforzare il settore di trequarti a discapito dei bianconeri che però si sono tutelati con gli arrivi di Masi, Caglioti, Comolli e in queste ore Matteo Bruno dal Torino. L’ex granata non è un attaccante, ma un difensore che alza il livello della rosa bianconera.
5.0
2008 • EDOARDO MANUELE
Dall'Asti al Chisola

Dall’alto delle sue 25 reti, Edoardo Manuele si è meritato la chiamata dei campioni regionali. Con i suoi gol ha partecipato attivamente alla salvezza dei galletti e ora potrà metterle al servizio di una squadra che non può fare altro che puntare a ripetersi: vincere tutto, farlo alla grande. Per farlo serve dare una profondità ad un attacco stellare mai vista prima. Ecco che insieme a Calamita arriva Manuele e potrebbe arrivare anche Lampitelli dal Pertusa.
2.0
2008 • GIOELE SAPORITO
Dal Pianezza al Rosta

Anche lui 5 anni con i colori rossoblù tatuati addosso, con un solo breve intervallo all’Alpignano. Dopo la stagione impegnata sui due campi tra Under 14 Regionali e Under 15 B, il capitano passa al Rosta di Stefano Campisi nonostante i lupi facciano un campionato provinciale.
5.0
2007 • MATTEO MASSARI
Dal Borgaro al Volpiano-Pianese

I primi passi calcistici li ha mossi al San Maurizio Canavese, ma in 4 anni al Borgaro Massari si è preso la fascia e la guida di un Borgaro che in queste ultime stagioni ha scalato le gerarchie fino a giocarsela con Volpiano e Lascaris nel Girone B. Il giudice sportivo ha salvato l’Under 16 e l’Under 14 gialloblù dai provinciali, ma questo non ha influito sulla scelta del capitano che va dunque a rinforzare quel Volpiano (ora Volpiano-Pianese) che ora diventa ancora più competitiva per raggiungere l’obiettivo titolo regionale.
4.0
2007 • SIMONE COTTONE
Dal Venaria all'Alpignano

Il centrale difensivo e perno del battaglione di Virardi dopo 7 anni passati al Don Mosso cesserà di essere un cervotto. La sua nuova maglia non avrà un animale protettore, ma un albero biancazzurro perché sarà quella dell’Alpignano. Con 5 gol in 24 presenze ha salvato il suo Venaria e può sposare la causa di Campasso con la serenità di chi lascia senza rimpianti una casa per trovarne un’altra.
7.0
2007 • STEFANO TROIA
Dal Chieri al Chisola

Fermi tutti. Questo potrebbe essere il colpo dell’estate. Un colpo che ci riporta ai cari vecchi mercati dove la Chi-Chi, Chieri e Chisola erano le regine dei tesseramenti estivi, specie a danno dell’una o dell’altra. Nella serata di martedì 5 luglio in via del Castello a Vinovo si è presentato a firmare il capitano dei collinari, il centrocampista centrale Stefano Troìa accompagnato da un altro elemento fondamentale dell’ex squadra di Zucco, ovvero il compagno di reparto Umberto Borello. Un uno-due sensazionale e che rinforza i detentori del titolo  che provano a imitare il modello Bayern Monaco: pescare dalle dirette concorrenti per spadroneggiare a lungo termine.
4.0
2006 • DANIELE AMO
Dal Barracuda allo Spazio Talent Soccer

Centrocampista e difensore universale quest’anno capitano del Barracuda, cresciuto nel Rebaudengo e con presenze anche nel Lucento: richiesto da tanti club regionali, Daniele Amo è il colpo di mercato del nuovo Sts di Beppe Mugavero. Il tecnico campione di Torino con i 2005 gialloblù punta molto sul roccioso playmaker tanto da meditare un cambio di modulo per sfruttare al massimo le sue immense qualità.
1.0
2006 • FILIPPO NIRTA
Dal Pozzomaina al Chisola

Storico capitano del fantastico blocco Pozzomaina per tutti questi anni allenato da Andrea Mirasola. Gruppo che ha addirittura sfornato un calciatore del calibro di Manuel Pisano passato da via Monte Ortigara alle giovanili della Juventus e ora approdato al Bayern Monaco alla corte dell’icona del calcio mondiale Oliver Khan. In 7 stagioni in cui ha visto gran parte dei suoi compagni prendere direzioni differenti, ha sempre vestito con orgoglio la fascia da capitano sia con vento a favore che con vento contrario. Ora, all’ultimo anno di settore giovanile approda al Chisola di Luca Mezzano insieme al compagno Nicolò Pauliuc.
7.0
2006 • ANDREA MANNARINO
Dal Lucento al Casale

Il grintoso capitano rossoblù, dopo 4 stagioni in cui ha calcato i campi di Corso Lombardia, ha salutato il capoluogo torinese per un’avventura esotica. Andrea Mannarino, insieme ad altri compagni e all’ex tecnico lucentino Alberto Piazza, ha deciso di marciare su Casale. Il “capoluogo” monferrino rinnova quindi in modo importante la sua Under 17, pescando anche elementi di spicco dalla Crescentinese. Un rinforzo che a lungo raggio potrà anche rinforzare l’Under 19 Nazionale di una piazza come quella nerostellata che vuole tornare a splendere.
4.0
2006 • TOMMASO BADENCHINI
Dall'Accademia Pertusa al Bacigalupo

Difensore centrale bravissimo nel fondamentale della marcatura a uomo e col vizio del gol ha guidato la retroguardia dell’Accademia Pertusa nello splendido campionato provinciale di Torino, sfiorando la promozione. Rivitalizzato dall’arrivo in via Genova del nuovo tecnico Fabio Maiani ha optato per seguirlo, insieme a gran parte del gruppo, nella nuova avventura regionale con la maglia del Bacigalupo. Nato calcisticamente al Barracuda, si sposta nel 2020/2021 in età di Under 15 all’Accademia Torino, da qui la fusione poi con il KL Pertusa e la nuova maglia che gli ha permesso di esporsi nella vetrina torinese. In via Bossoli anche il vice capitano, bandiera del Pertusa, Andrea Doria.
2.0
2006 • CHRISTIAN MANCINO
Dal Borgaro al Chieri

Anche qui la parentesi in cui Christian Mancino ha passato la sua vita al Borgaro fa spavento. Celebre la sua esultanza nella partita tanto epica quanto galeotta (non per demeriti suoi) che è stata anche l’ultima con la maglia del Borgaro. Chiamato a salvare la leva superiore, Mancino ha portato alta la bandiera del Borgaro nella finale playout con il Venaria segnando anche la rete su rigore del definitivo 2-1 per i padroni di casa. Ciò che è successo dopo il triplice fischio è noto, ma ciò che merita rilievo è il modo in cui ha salutato una società che lo ha visto crescere sin dai primi passi. Scegliere di cambiare non sarà stato facile, farlo in età di Maggioni deve esser stato un macigno. In ogni caso Mancino volta pagina e quella nuova si chiama Chieri: obiettivo titolo regionale.
7.0
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