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L'intervista

Promozione e poker regionale: la missione di Cannistraro al Salice

Dopo un lustro, il Responsabile delle Giovanili saluta Bra: risultati ne ho portati, evidentemente mancava feeling

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Pietro Cannistraro, Ds Salice

Un lustro a Bra, culminato e terminato con il ruolo da Responsabile del Settore Giovanile e quattro secondi posti su quattro. Ora una nuova sfida che risponde al nome di Salice, una delle protagoniste delle graduatorie di ripescaggio pubblicate in settimana. Pietro Cannistraro riparte dalla società di Fossano per costruire una realtà e consolidarla con l’idea dell’appartenenza. Cosa non facile con una società come il Fossano a soli 300 metri dalla propria sede, ma che trova fiducia nelle 3 categorie regionali fresche di ufficialità.

 

SALUTI E AB-BRA-CCI

Dopo 5 stagioni in giallorosso con ruolo differente, a Pietro Cannistraro viene comunicato dalla società giallorossa che non rientra nei piani per la prossima stagione. Semplici differenza di vedute che lo costringono a fare un bilancio del lustro all’Attilio Bravi.

«Il Bra è la società della città in cui abito e ha un blasone che non devo neanche spiegare. È una di quelle società che, come tutte, ha pregi e difetti. Negli ultimi due anni, di cui uno di stop totale, ho fatto il Responsabile del Settore Giovanile e sul piano sportivo abbiamo piazzato 4 squadre su quattro al secondo posto con due che hanno raggiunto le fasi finali. Cinque anni positivi con quest’ultimo con uno score importante. Si può fare meglio, ma si può anche fare peggio. Se poi penso che quando ho cominciato non c’era un solo calciatore 2004 e i 2006 li abbiamo rifatti di sana pianta…».

Cannistraro ha dunque la possibilità di derubricare risultati positivi e di conseguenza analizzare l’addio come un diverso modo vedere il futuro delle giovanili braidesi

«L’addio è nato probabilmente dal fatto che con alcuni dirigenti direttivi non c’era feeling. Hanno fatto una scelta legittima che nasce probabilmente dal non essere in linea con quanto si stava facendo. Un vulnus, sono sincero, potrebbe essere quello dell’attività di base. Magari non siamo stati eccellenti nella scelta degli istruttori, ma non è neanche facile. Perché è sempre vero che si sceglie per far crescere giocatori, ma in società come Bra servono anche risultati. Non sempre si può raggiungere entrambi i livelli professando la fede nel territorio. È un qualcosa che va costruito col tempo.
Probabilmente era questione di feeling e di idee di calcio. Io ho il mio carattere e non posso andare d’accordo con tutti. Come è andato via Bonofiglio con un titolo regionale vinto, così vado via anche io senza fare polemiche con 4 squadre al secondo posto, un settore femminile creato da zero e la Scuola Calcio Élite. Non mi sembra poco».

 

COSTRUZIONE DAL BASSO

 

Archiviata l’esperienza in giallorosso, Cannistraro è stato contattato da più società per la direzione sportiva delle giovanili e alla fine ha scelto il Salice. A essere decisiva nella scelta è stata l’ambizione della società fossanese

«Mi han proposto un programma ambizioso, ma con i piedi per terra. Io l’ho sposato portando la mia idea che è costruita su anni di esperienza. Mi hanno proposto la Direzione Sportiva e il Ruolo di Responsabile del Settore Giovanile. Ad oggi hanno 330 tesserati con la prima squadra in Seconda Categoria. L’idea è avere tutte le squadre ai regionali in 3 anni e la prima squadra in Promozione in 4-5 stagioni. È molto ambizioso e stimolante, ma anche razionale perché non si vuole fare l’errore di avere troppa fretta e prendere gente in giro da tutte le parti. Quello che piacerebbe a me è tenersi i propri giocatori e puntare a raggiungere i regionali per salvarsi. Ad oggi è così, tranne sull’annata 2008 su cui la società ha fatto la scelta di fare grossi cambiamenti per affrontare i regionali al meglio. 2006, 2007 e 2009 sono composti da circa il 90% di ragazzi cresciuti nel Salice. È tanta roba. Serve il mix giusto: appartenenza e un pizzico di sfrontatezza».

 

La graduatoria dei ripescaggi ha premiato non poco la nuova società di Cannistrato che ora conta 3 annate ai regionali. L’Under 15, in virtù della promozione ottenuta dai 2007, l’Under 14 e l’Under 17 ripescate. Un tris che forse accelera un po’ i programmi del Salice, ma su cui Cannistraro è fiducioso

«Visto il numero di retrocessioni forse è più facile salvarsi ai regionali che vincere il girone di Cuneo. Per questo non sono preoccupato e vedo questa stagione come una grande occasione. La società ha l’agonistica da 4 anni e i regionali per loro era un miraggio. Ora ci sono dentro e se la giocheranno lottando. Era giusto provarci e non sono io, ma sarà il tempo a dirci se abbiamo ragione. Sarà un avventura e farò il possibile per aiutare tutti i gruppi con quello che posso».

GLI ALLENATORI DELLE GIOVANILI

Under 17 - 2006 - Mattia Golinelli (Fossano)

Under 16 - 2007 - Stefano Giachino (2007 del fossano)

Under 15 - 2008 - Ahmed Ourabi (Cuneo Olmo)

Under 14 - 2009 - Orlando Gaggioli (Salice).

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