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Dopo 9 anni il dirigente torna al suo grande amore: «Il livello della società era buono, ora è ancora più alto»

Dopo l'esperienza da segretario e gli anni successivi in altri club anche come direttore sportivo, ecco una nuova missione da direttore generale

Roberto Ramacogi

Roberto Ramacogi, aveva lasciato nel 2013 il Chisola per passare alla Pro Eureka, ora ritorna e trova la società in Serie D

A volte ritornano. È il caso di Roberto Ramacogi, che dopo aver lasciato 9 anni fa il Chisola e aver avuto esperienze in vari altri posti della provincia di Torino, ora rientra nella società del presidente Luca Atzori pronto a dare il suo contributo come direttore generale. Il dirigente di Ciriè si ributta dunque nella mischia, dopo 3 anni di stop in seguito all’ultima esperienza con la Rivarolese da direttore sportivo. Fino al 2013 al Chisola era stato segretario prima di passare alla Pro Settimo Eureka, ora ritrova una squadra che nel frattempo è salita addirittura in Serie D e continua a vincere titoli Regionali giovanili con una certa frequenza. Quindi ambizioni e motivazioni viaggiano in parallelo.

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Roberto Ramacogi ai tempi della Pro Eureka, club in cui è stato segretario dal 2013 al 2015 dando, tra le altre cose, un energico rilancio del Torneo Boscione di calcio giovanile

«Sono rimasto sempre in buoni rapporti con il Chisola, così con tutte le società in cui sono stato, non chiudendo mai i ponti con nessuno - osserva Ramacogi - in particolar modo il Chisola è la società che più mi ha fatto crescere, all’epoca sono stati 7 anni di militanza sempre a livelli eccellenti. E soprattutto a livello di settore giovanile ora la ritrovo ancora più importante, visto che nel bene o nel male un titolo Regionale giovanile tutti gli anni lo portano a casa, se non addirittura due come è successo nell’ultima stagione. La missione è sempre stata quella di lavorare con i giovani di qualità, sono passati circa 10 anni dalla mia partenza e non è per caso se poi nel corso degli anni sono arrivato certi risultati, anche considerando il percorso della prima squadra. C’era la volontà di provare a fare la Serie D per la prima volta nella storia della società, che è abbastanza giovane essendo nata nel 1998 e fare questo campionato Nazionale sarà bello e incentivante sotto certi punti di vista. Io sono stato richiamato anche per dare una mano visto l’esperienza che ho avuto alla Pro Settimo proprio in Serie D. Se posso dare qualche suggerimento o qualche consiglio ben venga, ho accettato anche perchè il materiale umano, se così si può chiamare, c’è e gli ingredienti per vivere una stagione tranquilla e salvarsi ci sono. Ritrovo una società che è sempre presente, una struttura eccellente, poi, come sempre, il campo dirà la sua». Ramacogi torna appunto in pista dopo 3 anni, dopo le ultime esperienze come direttore sportivo tra Rivoli (molto breve), Caselle e Rivarolese.

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L'ultima esperienza di Ramacogi nel mondo del calcio prima del ritorno al Chisola era datata stagione 2018-2019, come direttore sportivo della Rivarolese con presidente Juan Carlos Surace e allenatore Roberto Berta

«Mi ero preso una pausa dal mondo del calcio anche per motivi personali, un po’ perchè mi ero ripromesso di non voler fare più parte del grande “circus” del calcio dilettantistico perchè non mi andavano più a genio alcune dinamiche, che sono comuni a tutte le società e non a una sola - dice il ciriacese neo dg del Chisola - se mai avessi dovuto rientrare mi sarebbe piaciuto farlo in una società di Serie D e ora ne è capitata l’occasione. In questo campionato si conosce anche gente nuova, al di fuori della cerchia delle stesse persone che si vedono sui campi del Piemonte, si vedono posti mai visti prima. Mi ero proprio detto che una prospettiva di questo tipo avrebbe potuto farmi rientrare in gioco, altrimenti me ne sarei stato senza problemi a casa». E il Chisola si può dire che sia una seconda casa per Ramacogi, che ha ritrovato persone che lavoravano per far crescere la società già nella sua esperienza precedente fino al 2013: «Me ne andai proprio quando subentrava l’attuale presidente Luca Atzori per la chiamata della Pro Settimo. Sono avvantaggiato nell’operare per il fatto che conosco la struttura societaria del club e anche parecchie persone che c’erano già ai tempi. Le impressioni sono positive, qualche capello bianco in più in testa ci sarà anche, ma di contro anche l’esperienza accumulata nel corso degli anni tornerà utile».

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