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Centro Schiaffino, Alessio Dal Soglio si racconta: nuova avventura, dopo l'esperienza alla Poli

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Nuova vita al Centro Schiaffino per Alessio Dal Soglio: uno dei punti cardine della scuola calcio alla Polisportiva di Nova, infatti, a settembre si è accasato alla società di Paderno Dugnano dopo tanti anni, e guida la squadra dei pulcini 2011 e 2013:«Qui allo Schiaffino ho trovato una realtà totalmente diversa rispetto alla Poli. Amore a prima vista? In realtà c'è sempre stato rispetto reciproco, costantemente aumentato nel corso del tempo, fino al mio approdo, che è stato quasi una formalità» spiega Dal Soglio. «Mi sono imbattuto in un modo di lavorare totalmente differente rispetto alla Poli, in particolar modo per quanto riguarda proprio la suddivisione dei compiti nella gestione della squadra: qui allo Schiaffino, infatti, lavoro assieme ad altri due tecnici, diversi per ogni categoria. Durante l'allenamento, ogni 15 minuti i ragazzi si interfacciano con uno dei tre allenatori e eseguono esercizi diversi tra loro. Devo ammettere che all'inizio è stato difficile abituarmici, almeno per come lavoravo alla Poli, dove avevi la piena responsabilità della tua categoria, ma questa maggiore suddivisione delle mansioni permette, in certi frangenti di ottimizzare i tempi e di ottenere i risultati ricercati più agevolmente» racconta. Relativamente al momento particolare che stiamo vivendo e alle difficoltà riguardanti gli allenamenti in presenza Dal Soglio rivela «La società si è battuta sempre per gli allenamenti in presenza. Siamo consapevoli delle capacità dei mezzi telematici, ma non riteniamo che essi possano essere sufficientemente adeguati a raggiungere il nostro scopo, pertanto, con tutte le dovute precauzioni, siamo riusciti a dare la possibilità ai più piccoli di allenarsi per un'ora in presenza, mantenendo le distanze». Sulla sua esperienza passata a Nova Milanese il neo-tecnico dello Schiaffino spiega:«Dei dirigenti della Poli non sento più nessuno, ma ho mantenuto i contatti con i miei ragazzi, che mi hanno dato tanto. Porterò sempre con me nel cuore quei momenti trascorsi in campo, oltre a tanti insegnamenti che sto mettendo in pratica in questa nuova esperienza. Non ho voluto continuare con i 2007, proprio per non avere alcun tipo di tentazione nel portare qui i miei ragazzi della Poli, e soprattutto perchè volevo una nuova sfida e ripartire da zero con una nuova categoria». Per il futuro «voglio continuare la mia avventura con i ragazzi più piccoli e specializzarmi nel settore della scuola calcio. Il mio obiettivo è quello di diventare un punto fermo dello Schiaffino e portare quell'entusiasmo che ho sempre avuto e continuo ad avere ogni volta che mi siedo in panchina» conclude.
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