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Pulcini 2012

Villapizzone - Aldini: L'apertura di Zarrilli e il recupero di Monteverdi, sgommata Ferrari che non basta ai gialloviola per fermare Simonetta

Un match vivace ed inaspettato che rimane in bilico fino alla fine: i Pulcini di Santacroce lottano con coraggio, ma è l'Aldini a chiudere per i tre punti

Aldini

I biancorossoblù classe 2012 del tecnico Ciliberto in posa nel pre-partita sul campo di Via Perin del Vaga

Una partita ricca d'emozioni ed entusiasmo, quella in scena al Comunale di Via Perin del Vaga, che lascia le tifoserie sugli spalti sospiranti fino al triplice fischio finale: la vittoria è biancorossoblù, ma non senza qualche brivido, in uno scontro estremamente combattuto. La formazione di Santacroce, infatti, scende in campo con un piglio coraggioso e mostra, sin dal primo minuto di gioco, tanta voglia di costruire e rendersi efficace: è così che va a segno - e cerca di andare a segno - per tutta la durata della gara, con palle recuperate a centrocampo e poi rilanciate verso uno o due centravanti, pronti ad eludere il muro difensivo e cogliere alla sprovvista le retrovie avversarie. Funziona, in parte, la tattica della sorpresa. C'è però l'Aldini, dall'altro lato, un avversario non tutt'altro che facile da gestire e in grado, nonostante qualche disattenzione rischiosa, in alcuni momenti, e forse con portamento più propenso alla fisicità e più votato alle iniziative individuali, di insaccare ferocemente sia sotto rete che dalla distanza. 

Scarica adrenalinica. Il primo parziale del match è in assoluto il più vivace dei tre tempi, perché entrambe le compagini paiono scendere in campo con un solo pensiero in testa: gonfiare la rete avversaria. Il primo a riuscirci è Zarrilli, al 5', dopo una ribattuta centrale dell'attento Strati sul precedente tiro di Simonetta: i guantoni del portiere gialloviola - meritevole di menzione per le ottime parate mostrate nei complessivi 45', che hanno salvato i suoi da un bilancio in negativo potenzialmente più ampio - non possono nulla, e il tiro del numero 10 scivola alle sue spalle negando ogni possibilità di replica. È ancora il bomber ospite a far paura, nemmeno trenta secondi più tardi, con una zampata deviata da Bolognesi e una traversa provvidenziale a proteggere i casalinghi di Villapizzone. Al 7', sono proprio loro a tentare la prima delle molte incursioni apprezzate dal pubblico nel corso della gara: in questo caso, è un intervento provvidenziale (ed eroico) di Lolli a salvare - proprio sulla linea - l'integrità della rete protetta da Rizzo dal balzo in avanti di Monteverdi, che un minuto dopo, a seguito dell'ottima ricostruzione di Macrì, si trova in condizione di tirare ed incrocia un tiro insidioso che sfila sul fondo ad un soffio dal palo sinistro. Così, mentre il fraseggio tra Cascelli e Marchio cerca di farsi insistente, Monteverdi riesce a firmare il pareggio: al 12', Giorgio - acclamato dalla tifoseria sugli spalti - fa tutto benissimo, sbucando alle spalle della difesa e saltando con freddezza Rizzo in uno contro uno. Il Villapizzone è talmente euforico per la rimonta da dimenticarsi però della ripresa fulminea del gioco: subisce un gol un po' ingenuo, letteralmente dieci secondi dopo i festeggiamenti, firmato indelebilmente da Marchio, che approfitta della disattenzione avversaria e non si fa sfuggire il gol, decisivo per il vantaggio del I tempo. 

L'idea funziona. Al rientro in campo per il secondo parziale, con le formazioni tendenzialmente rinnovate dai cambi, entrambe le squadre hanno voglia - e, in certi casi, troppa foga - di collezionare gol: il subentrato Leuzzi, che tenta la conclusione da ogni angolazione, e l'onnipresente Trizio, che recupera tutto, trovano spesso il muro invalicabile dei guantoni di Strati. Il Villapizzone, però, ci crede e, mentre dietro Rossi cerca di murare gli avversari e Tomassi si spende all'inverosimile su ogni pallone, il coraggio gialloviola è presto ripagato: al 5', una sgommata di Ferrari - che elude le maglie biancorosseblù, rientra sul sinistro e insacca all'angolino - regala alla formazione di Santacroce tanta fiducia. Il tempo, da qui in poi, nonostante i ripetuti tentativi di Leuzzi - che al 13' donerà brividi alla panchina casalinga con un tiro potente ma centrale, contenuto da Strati - e Marchio (che al 14' sfiora il palo destro), oltreché dal ritrovato Zarrilli e da Simonetta, che inizia a farsi vedere, è un bello spettacolo condotto a sorpresa dai ragazzi di casa, che si mostrano reattivi, propositivi e con una buona dose di inventiva.  

Aldini tutta avanti. Il terzo parziale è quello forse più carico di aspettative e, di fatto, il meno intenso della partita: le squadre rientrate in campo appaiono, in quel contesto, più stanche, il gioco meno preciso, gli spunti meno ragionati. Così, con molta più confusione quando la palla finisce nella zona di centrocampo e meno attenzione per il gioco a terra, le occasioni, da una parte e dall'altra, si assottigliano e, di frequente, assomigliano: è Monteverdi a farsi avanti da una parte, sostenuto spesso da Ferrari, che colleziona qualche dribbling pregevole e tanta fantasia, e dall'altra Marchio, con Lolli e soprattutto Simonetta. Proprio il numero 6 ospite, con rinnovata forza nelle gambe, inizia a provarci dalla distanza (e continuerà fino al triplice fischio, con conclusioni che in ogni caso riescono ad impensierire); finché al 4' la palla non s'insacca davvero. Gran sfida, sulla fascia sinistra, tra le ripartenze di Ferrari e le intuizioni di Lolli: è forse il vero braccio di ferro del pomeriggio, che si conclude senza ulteriori guizzi, visto il controllo, in termini soprattutto d'atteggiamento, del gruppo di Ciliberto. 

IL TABELLINO

VILLAPIZZONE - ALDINI 2-3 (1-2)

RETI (1-2, 1-0, 0-1):  5' Zarrilli (A), 11' Monteverdi (V), 12' Marchio (A), 5' st Ferrari (V), 4' tt Simonetta (A).

VILLAPIZZONE: Strati, Bolognesi, Macrì, Tomassi, Dubini, Ferrari, Orlando, Monteverdi, Romano, El Tomy, De Donno, Rossi. All. Santacroce. Dir. Macrì.

ALDINI: Rizzo, Giardina, Cascelli, Trizio, Morgese, Simonetta, Leuzzi, Lolli, Iannello, Zarrilli, Marchio, Fernando. All. Ciliberto. Dir. Rigobello. 

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