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Piccoli Amici

Emanuele Galizioli e la nuova avventura alla Buraghese: «Le basi del calcio? Divertimento, senso della squadra e spirito ludico»

Il meratese, classe '82, proviene dall'esperienza tra le fila del Busnago. Grande il suo impegno nelle attività per tenere vivo l'interesse dei ragazzi in tempo di pandemia

Emanuele Galizioli

Il tecnico al timone dei Piccoli Amici a Burago

Meratese, classe '82, Emanuele Galizioli, in questa stagione impegnato nella Buraghese sulla panchina dei Piccoli Amici, è cresciuto calcisticamente nel Verderio, prima che un ginocchio in disordine lo costringesse ad appendere gli scarpini a soli 18 anni. Le circostanze avverse, tuttavia, non gli hanno impedito di continuare il suo percorso nel calcio con altre vesti, diventando oggi un apprezzato tecnico e dirigente.

Lo scorso anno Galizioli è stato protagonista come ds delle giovanili Busnago: «Seguivo le categorie dai 2004 ai 2009, e mi occupavo anche delle relazioni tra la società e gli allenatori. Durante la pandemia e le relative sospensioni, molti ragazzi, diventati sedentari a causa del lockdown, e non volevano più giocare a calcio. La mia idea per recuperarli è stata quella di organizzare degli Open Day allo scopo di motivarli nel gioco, e di mostrare inoltre le diverse metodologie di allenamento adottate dai singoli tecnici del Busnago».

L'allenatore spiega le ragioni che lo hanno portato a diventare un direttore sportivo: «Mi ero particolarmente interessato a questa figura professionale vedendo mio figlio, che attualmente ha nove anni, giocare nei Primi Calci del Verderio, e ho poi seguito dei corsi online. Avevo iniziato quest'attività proprio a Verderio, e poi anche a Osnago». Galizioli rammenta con soddisfazione: «Prima di seguire questi Piccoli Amici ho svolto un colloquio con Ezio Motta, direttore sportivo della Buraghese, e fra noi c'è subito stata una buona sintonia. Sia i quindici bambini che seguo, che i loro genitori, mi hanno accolto bene. Il mio scopo principale è quello di farli divertire, facendo concepire loro essenzialmente l'aspetto ludico del calcio, e il pregio di essere uniti in campo. Alcuni di loro, classe 2015, sono seguiti anche dal Monza Calcio».

Galizioli spiega le caratteristiche del campionato, e anche la differenza tra la categoria dei Piccoli Amici, e quella dei Pulcini: «Giochiamo sul campo a cinque, in una competizione sia autunnale che primaverile. Disputiamo delle partite con tre tempi, dalla durata di un quarto d'ora ciascuno. I bambini, nei Piccoli amici, vedono il calcio solo ed esclusivamente come un gioco, mentre nei Pulcini, soprattutto in allenamento, iniziano a coglierne anche il significato dal punto di vista tecnico».

Galizioli espone il suo progetto sul piano tattico ed etico: «Offro a tutti la possibilità di giocare, e di solito schiero un portiere, un difensore centrale, due esterni sulla fascia e una punta. Prima delle gare chiedo sempre ai bambini di restare sempre coesi, con educazione, e nel rispetto degli avversari. Nel complesso tendo ad insegnare loro anche i principi del calcio odierno. La regola del fuorigioco inizia ad essere calcolata negli Esordienti, che giocano sul campo a nove». Galizioli conclude: «Per ora intendo creare un gruppo solido e unito, facendo anche notare a ciascuno di loro i primi progressi dal punto di vista calcistico durante gli allenamenti». 

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