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L'intervista

Rondò Dinamo, Luca Acquaviva: «Vogliamo dare la possibilità ai nostri bambini non solo di giocare, ma di ricevere un'alta formazione»

Il direttore tecnico racconta il recente sviluppo repentino della società: «Per ottenere grandi risultati bisogna puntare tutto sulla formazione dei tecnici»

Luca Acquaviva Direttore Tecnico Rondò Dinamo

Luca Acquaviva Direttore Tecnico della società Rondò Dinamo

Il Rondò Dinamo è una società storica che sta vivendo negli ultimi anni un periodo di ascesa. Tutto questo grazie all'interesse del direttore tecnico Uefa A Luca Acquaviva che, insieme alla collaborazione insostituibile di Giusy Peccareccia, sua moglie, ha preso a cuore il destino della struttura investendo tantissime risorse materiali e immateriali alla causa. Alcune di queste migliorie si vedono a livello strutturale, ma per raggiungere l'obbiettivo prefissato il cammino è ancora lungo: «Siamo partiti con 50 ragazzi e oggi abbiamo coperto tutte le categorie riuscendo ad avere, secondo le annate, anche più gruppi come per il caso dei Pulcini 2011 allenati da Luca Rigoni, Matteo Minoia e gli Esordienti 2010  preparati da Fabio Minuta, Louis Vera. Il gruppo degli Esordienti 2009 Omar Calderaro, mentre i Pulcini 2012 invece sono seguiti da Riccardo Prola, Niccoló Magistrelli Salvatore Cappuccino. Vogliamo che la qualità del nostro centro sportivo sia veramente molto alta, dando ad ogni bambino, oltre alla possibilità di giocare, soprattutto quella di ricevere una formazione adeguata. Devo dire che già vediamo dei grandi risultati. Alcuni dei nostri atleti ancora molto piccoli giocano prematuramente in categorie superiori. Un paio della classe 2012 giocano già con i 2011, un 2014 portentoso gioca con i 2013 ma potrebbe tranquillamente far parte del gruppo successivo. Molti rendono delle buone giocate e potrebbero ben presto entrare a far parte di altri contesti più illustri. Questo è reso possibile grazie al lavoro professionale dei nostri tecnici che non smetterò mai di ringraziare. Ognuno di loro possiede le competenze necessarie. Alcuni sono laureati in Scienze Motorie, mentre altri sono in possesso di licenze UEFA, dunque non solo esperienza sul campo ma tanta, tanta conoscenza teorica che aggiunge maggior consapevolezza al ruolo che ricoprono. Sono tutti ragazzi che hanno scelto di perseguire questo cammino, si stanno dedicando totalmente alla vita in società. Molti li ho scelti personalmente trasformando il loro ruolo di calciatori professionisti in tecnici. Ci occupiamo di tutti i nostri iscritti con molta attenzione. Oltre agli allenamenti settimanali, attualmente due per la scuola calcio, diamo la possibilità di accedere a chi vuole a dei corsi individuali della durata di un'ora, mirati allo sviluppo delle caratteristiche tecniche proprie del soggetto e al miglioramento dei difetti dello stesso. E i risultati si vedono».



A tanto lavoro corrispondono immensi sogni di chi, con sacrificio, nonostante la fatica, vuole duramente riuscire a scalare la vetta del grande progetto societario. Acquaviva non si nasconde e per ciò che riguarda i progetti futuri aggiunge: «Andando avanti così, ci prefissiamo di diventare nel giro di 2 o 3 anni Scuola Calcio Élite. Un grazie di cuore ancora a tutto il nostro staff e ai nostri tecnici che hanno scelto per niente un mestiere facile e soprattutto a Giusy Peccareccia che dedica insieme a me la maggior parte del suo tempo in questo grande progetto».

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