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«La porta del Presidente è sempre aperta per le famiglie del Rogoredo»

Fabrizio Angelotti, numero uno bianconero, racconta le ultime novità messe in campo dalla società di via Pizzolbasso

Rogoredo 84

Gli atleti del Rogoredo in "trasferta" a San Siro per la partita Milan-Verona (fonte: pagina Facebook Rogoredo84)

La società del Rogoredo è l'esempio perfetto di come una realtà calcistica possa fare molto per i giovani e per i genitori. Da sempre vicino alla comunità, nel tempo ha stretto sempre più rapporti con le associazioni del luogo, in modo da potersi mettere al servizio delle persone. Da qualche settimana, ha anche inaugurato un nuovo campo da calcio a 7: gli altleti hanno già iniziato ad usufruirne, come racconta lo stesso Presidente Fabrizio Angelotti: «Si tratta di un manto di ultima generazione, su cui i ragazzi hanno iniziato a giocare le partite del fine settimana del 26 e 27 marzo scorso. In queste settimane, è venuta anche a trovarci l'Assessore allo Sport del Comune di Milano, Martina Riva, che è rimasta entusiasta dei lavori che stiamo svolgendo. Abbiamo anche fatto degli interventi strutturali: abbiamo rifatto il cancello della struttura sportiva, e abbiamo adibito un piccolo spazio a parco giochi, che verrà inaugurato ad aprile. Questi sono sicuramente dei primi passi molto importanti per migliorare sempre più il nostro centro. In futuro, andremo a lavorare anche sugli spogliatoi, e abbiamo anche in mente di rifare il campo a 11. Sono tutti interventi svolti senza guardare al futuro: mi rendo conto che stiamo vivendo un momento storico molto incerto, in cui si vive prevalentemente alla giornata, ma abbiamo comunque pensato di fare qualche passo in avanti per cercare di rendere la nostra struttura sportiva accogliente».

Il nuovo campo a 7 prende forma

La voglia di riprendere appieno le attività che ha investito più o meno tutte le società, è passata a bussare anche alla porta di via Pizzolbasso, che a maggio ha in programma tre tornei dedicati all'Attività di Base, due dei quali storici: si tratta del Torneo Valsecchi, il Torneo Albertini - dedicati a due persone che per anni hanno collaborato con il centro - ed un torneo a cui partecipano tutte le affiliate del Milan, oltre ad un campus estivo, dedicato alle annate 2016-2007, che vedrà l'avvio il prossimo 13 giugno ed andrà avanti per un mese: «Nonostante le difficoltà incontrate quest'anno, abbiamo sempre avuto la fortuna di avere l'appoggio della delegazione di Milano e dell'ente pubblico in generale. Dobbiamo cercare di essere positivi: in questi anni abitudini e umori sono cambiati e noi, in quanto Scuola Calcio riconosciuta, stiamo cercando di stare accanto ai nostri atleti ed alle loro famiglie come meglio possiamo. In queste settimane, abbiamo fatto un incontro con una nutrizionista ed uno con una psicologa ad esempio. Quest'ultimo, in particolare, ha riscontrato un buon successo: hanno presenziato moltissime famiglie. Dopo la situazione di emergenza che abbiamo vissuto, sono cambiate le regole all'interno delle famiglie e forse c'è bisogno di parlarne».

L'attenzione al ragazzo, soprattutto dopo la pandemia, è sempre presente all'interno del Rogoredo. Il Presidente Angelotti inizia così ad elencare quali abitudini adotta la società nel campo educativo: «Noi prendiamo un massimo di bambini all'interno della struttura, badando a non fare distinzioni e selezioni, che avverranno solo dalla categoria dei Giovanissimi in poi; in questo contesto, sta dunque al tecnico lavorare con i singoli dal punto di vista tecnico e motorio. Per quanto riguarda l'aspetto educativo, io dico sempre che non è un nostro compito insegnare nulla perché quello è un ruolo che spetta ai genitori, ma questo non significa lasciarli soli, anzi. Da noi, la porta del Presidente e della segreteria è sempre aperta: la nostra posizione ci dà il vantaggio di capire quasi subito i problemi che ha l'atleta e da quel momento in poi cerchiamo di risolverli insieme a lui. In quest'ottica, si crea una collaborazione società-famiglia, qualora si riesca a creare dialogo con i genitori. Poi, come è normale che sia, ci sono persone diverse: c'è chi va di fretta e lavora e magari non ci pensa e chi, soprattutto con i problemi riscontrati in seguito alla pandemia, si ferma e chiede un consiglio. In generale, comunque, le regole ci devono essere: l'aspetto sportivo è importantissimo, ma viaggia sempre di pari passo con l'aspetto di "sorveglianza" dei comportamenti».

Come accennato all'inizio, da anni la società apre le porte ad associazioni e società che lo chiedono: è il caso dell'"Associazione ParLAMI" di Rogororedo, un ente che raggruppa al suo interno figure come osteopata, psicologo, nutrizionista: «Collaboriamo anche con il Cus Milano», racconta ancora Angelotti «la cui squadra di atletica viene ad allenarsi presso il nostro centro sportivo. Abbiamo numerose sezioni, anche per adulti, come la pesca, il ciclismo, il tennis. Domenica 3 aprile abbiamo ospitato un corso di semina e un incontro della sezione ANPI di Milano. Chiunque chieda spazio, compatibilmente con i nostri impegni calcistici, siamo disponibili a darlo».

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