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L'intervista

Cologno: riassunto di un anno dai grandi traguardi

Alessandro Buono, responsabile dell'attività di base, ripercorre i momenti salienti di questi mesi incredibili

Cologno

Gioia e condivisione: uno scatto di rara bellezza della trasferta delle annate 2013-14-15-16 a Colico

In casa Cologno, le novità sono all'ordine del giorno. Basti pensare che qualche mese fa, la società ha ottenuto l'affiliazione al Milan, un prestigioso riconoscimento che sta dando i suoi frutti. A parlarne, è Alessandro Buono, ex Inter, che da quest'anno è il responsabile dell'attività di base a Cologno Monzese. Un passato importante per colui che nella vita di tutti i giorni è anche un professore di educazione fisica e che sa bene quanto possa essere importante l'attività fisica per bambini e ragazzi: «Io penso che lo sport, anche ad un passo dal professionismo, debba essere alla portata di tutti. Dico questo perché essendo un professore di educazione fisica, noto quanto poco sia valorizzato, non riuscendo a venire considerato come un aspetto prioritario nella vita dei ragazzi. Il nostro scopo, dunque, è quello di farli innamorare del calcio, unendo gli aspetti più consoni ed adatti ai nostri atleti e cercando di dare il miglior servizio e portarlo alla portata di tutti, facendo capire che per arrivare ad essere un bravo calciatore, non per forza si deve frequentare la società più blasonata di tutte. Se una struttura sportiva è adeguata, può dare lo stesso servizio, se non uno migliore, rispetto ad altre realtà. E questo è l’esempio del Cologno. A settembre siamo partiti un po’ in sordina: io ero nuovo, sono arrivato in quei giorni, e da allora i numeri sono quasi raddoppiati. Un esempio può essere quello delle annate 2009-2010: il primo, era un gruppo formato da 8-9 ragazzi, ora sono 21. Gli Esordienti B ora sono addirittura suddivisi in due squadre. Sto notando che intorno a noi, alla nostra società ed al nostro progetto, sta crescendo l’entusiasmo. Siamo stati anche i primi a partire a gennaio e siccome non si poteva tornare ancora in campo a giocare, abbiamo cercato di mantenere i ragazzi vicini a noi organizzando qualche evento sportivo come le olimpiadi di atletica o dei tornei di calcio 3 contro 3: questo ci ha premiato».

Buono definisce l'anno 2021/22 «l'anno zero post pandemia». Pertanto, sono molte le attività e le attenzioni messe in campo per cercare di aiutare i ragazzi nella loro crescita fisica e tecnica: «Per i ragazzi che hanno il piacere di parteciparvi, abbiamo anche messo a disposizione un'accademia tecnica: si tratta di un percorso suddiviso in due frazioni, una dedicata ai portieri, l’altra ai giocatori in movimento. Ci stiamo anche dilettando in una serie di trasferte per delle amichevoli: i 2009 ed un gruppo di 2010 sono andati al campo del Feralpi Salò, i 2013-14-15-16 sono andati a Colico (Lecco) e hanno giocato in una location meravigliosa tra montagne e lago. Il 25 aprile sarà il turno del secondo gruppo dei 2010 e dei 2011-2012; in seguito ci sarà qualche trasferta al mare o in montagna. In questi mesi, abbiamo anche organizzato un camp di carnevale e di Pasqua, oltre ad un incontro con il Milan in cui ci sono venuti a trovare sul campo 100 istruttori: abbiamo raggiunto il record di iscritti mai fatto dalla società rossonera. La tecnica che stiamo utilizzando, a mio parere, sta dando i suoi frutti oltre che a darci delle grandi soddisfazioni. Da quest’anno siamo anche scuola calcio Elite, oltre che affiliata Milan: è un grande passaggio ed un grande traguardo visto che i nostri istruttori sono tutti patentati e laureati. Per l’estate, organizzeremo qualche camp estivo che servirà a coinvolgere sia i nostri iscritti che i ragazzi di tutta la zona, considerando anche il fatto che Cologno Monzese ha un bacino di utenza di circa 50mila abitati e quindi abbiamo un grosso potenziale da poter sfruttare».



In conclusione - ad una settimana dal termine dei campionati di Esordienti e Pulcini - un'ultima riflessione sull'anno appena trascorso: «Intanto devo premettere che siamo stati fortunati, io pensavo fosse un altro anno portato a termine a singhiozzo e invece non ci sono stati intoppi. Poi siamo contenti perché siamo riusciti a consolidare le nostre annate: ora riescono a confrontarsi in maniera adeguata con le altre squadre. Sai, alcuni erano già grandi quando si sono approcciati al calcio, e con entusiasmo, possiamo dire che c'è stato un grande miglioramento da parte di tutti: sia dello staff, grazie anche alla collaborazione con il Milan, che una volta al mese ha svolto degli incontri ed ha organizzato dei corsi online, sia grazie ad una programmazione interna che ci ha consentito di formare al meglio i nostri atleti. Non diamo priorità ai risultati, ma riteniamo che siano la conseguenza del buon lavoro portato avanti durante la settimana in allenamento. Da settembre è stato tutto un susseguirsi di eventi straordinari, un picco di soddisfazioni davvero incredibile. In tutto questo, stiamo cercando anche di coinvolgere i genitori: alcune società chiudono il cancello, non li fanno entrare nel quotidiano della struttura sportiva, invece io credo che servano da stimolo perché, in maniera indiretta, valorizzano il singolo e tutto questo mantiene il gruppo saldo ed unito. Cerchiamo anche di mantenere un tifo positivo, oltre che coinvolgerli: all'inizio non è stato semplice perché, come sempre, quando c'è una novità, qualcuno deve abituarsi e approcciarsi al cambiamento. Ora, invece, la loro complicità è tangibile: abbiamo la loro fiducia perché stiamo accontentando le loro esigenze».

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